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La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.

ARGOMENTO: inositolo

inositolo 07/09/2018 22:59 #60278

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www.dionidream.com/inositolo-salute-mentale/#comment-113416

Non conoscevo dionidream, mi sembra ottimo da navigare ;)
Ultima modifica: 07/09/2018 23:04 da Liuc33.
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inositolo 18/11/2018 02:23 #60926

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sull'inositolo e sulla sua potenza ho trovato anche questo, veramente comprende anche melatonina e altro, quindi lo posterò anche in quel topic :)

blog.prevenzioneatavola.it/2015/07/20/molecole-naturali/

"Nel corso degli ultimi anni la ricerca scientifica è tornata a occuparsi di molecole naturali dotate di azione farmacologica. Questo di per sé non è strano perché da tempo l'80% circa dei farmaci che oggi utilizziamo deriva, in un modo o nell'altro, da sostanze farmacologicamente attive presenti nei cibi, nelle piante e in qualche modo diffusa nel mondo naturale.

L'elemento di novità è dato dal fatto che, nel corso degli ultimi 30 anni, la nuova impostazione quella basata cioè sulla ricerca di farmaci studiati al computer, non ha dato i risultati sperati; soprattutto in ambito oncologico dove le cosiddette nuove terapie, quelle che vanno a colpire dei bersagli selettivi rappresentati da un gene e dai suoi prodotti, non hanno dato quei risultati sperati.

In termini bruti possiamo dire che nel corso degli ultimi 30 anni l'aspettativa di vita dei malati di cancro non si è modificata significativamente grazie all'introduzione di nuove terapie. E questo ha dato impulso, prima nelle università e ora anche nelle aziende farmaceutiche, a riscoprire e a ristudiare farmaci antichi, principi naturali che permettono di offrirci, anche a breve scadenza, delle soluzioni estremamente importanti. Essenzialmente perché questi farmaci non vanno a colpire un singolo target della cellula o del tessuto, ma coinvolgono più percorsi, più bersagli e hanno già dato sia a livello della ricerca in vitro sulle cellule sia a livello degli studi sugli animali e grazie ai primi trials clinici, dei risultati estremamente sorprendenti e promettenti.

Tra queste molecole ce ne sono alcune di particolare rilevanza come la melatonina, che è un neurormone dell'uomo, ma anche prodotti dei cereali, come l'inositolo e i suoi derivati esafosfati, estremamente utile sia nella prevenzione che nella cura di molti tumori. Poi abbiamo la famiglia delle sostanze che vengono rinvenute sia nel vino rosso, sia nel te verde: i polifenoli, gli isoflavoni, i bioflavonoidi, il resveratrolo, l'acido gallico ed ellagico e tanti altri ancora. Abbiamo poi gli estratti ottenuti dalla purificazione di molte piante della famiglie delle brassicaceae (i broccoli) e molte altre ancora.

La lista è straordinariamente lunga e ogni giorno si arricchisce di nuovi protagonisti che lasciano ben sperare."
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inositolo 30/07/2019 02:50 #62740

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www.francescogarritano.it/nutrizionista/...-quale-correlazione/

(articolo anche per Liuc, a dimostrazione che se anche non senti gli effetti di una sostanza non vuol dire che quella sostanza non stia lavorando dietro le quinte ;) e sull'inositolo continuo a sorprendermi anche io di quanto è importante)

"Il myo-inositolo è un secondo messaggero coinvolto nella sintesi degli ormoni tiroidei T3 e T4.

L’inositolo è uno zucchero semplice presente in natura sotto diverse forme definite isomeri, quello di interesse biologico è il myo-inositolo che può essere presente negli alimenti come fosfolipide o come fitato. Il fitato è un fattore antinutrizionale in quanto ha la capacità di complessare alcuni metalli come il calcio, il ferro e lo zinco impedendone l’assorbimento. L’inositolo è quindi contenuto in alimenti come ad esempio le noci, gli agrumi, i legumi, i cereali integrali e il fegato di vitello, ma è anche possibile una sintesi endogena a partire da glucosio 6-fosfato.

L’importanza dell’inositolo risiede nel fatto che, agendo come secondo messaggero, regola l’attività di diversi ormoni come l’insulina, l’ormone follicolo stimolante (FSH) e l’ormone stimolante la tiroide (TSH)
. Il legame del TSH al suo recettore sulla superficie della cellula tiroidea stimola la crescita cellulare e la differenziazione e la sintesi degli ormoni tiroidei T3 e T4. Il legame del TSH al suo recettore attiva 2 cascate post-recettoriali: una cascata coinvolge l’AMP ciclico e la proteina chinasi A con conseguente attivazione delle proteine citosoliche e nucleari; la seconda cascata coinvolge, invece, l’inositolo 3-fosfato/diacilglicerolo. Mentre l’AMP ciclico è coinvolto nella secrezione e differenziazione degli ormoni tiroidei T3 e T4, la cascata inositolo-dipendente regola la iodinazione della tireoglubulina ovvero permette l’incorporazione dello iodio nei residui tirosilici della tireoglobulina, un processo fondamentale per la sintesi degli ormoni tiroidei. In sintesi, il processo che porta alla formazione degli ormoni tiroidei è diviso in diverse fasi: inizialmente lo iodio, attraverso uno specifico trasportatore, entra all’interno della cellula tiroidea e viene ossidato a iodio libero; dopodiché lo iodio viene incorporato nei residui tirosilici della tireoglobulina con il conseguente accoppiamento delle iodotirosine all’interno della tireoglobulina. Affinché gli ormoni possano essere secreti la tireoglobulina viene, poi, allontanata, ad opera di specifici enzimi.

Il TSH è una glicoproteina sintetizzata e secreta dall’ipofisi che regola il rilascio di T3 e T4. Il T4 è un pro-ormone, non è attivo ma esprime l’attività funzionale della ghiandola; per essere utile deve essere convertito in T3, l’ormone biologicamente attivo. L’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo sono disturbi della tiroide che possono essere causati da un deficit di trasduzione del segnale del TSH. Le tiroiditi autoimmuni, invece, sono caratterizzate da elevati livelli di TSH e di autoanticorpi TgAb e TPOAb. In tali patologie, di cui la più comune è la tiroidite di Hashimoto, la ghiandola tiroidea diventa inattiva in quanto è coinvolta in un processo autoimmune mediato da cellule ed anticorpi.

Poiché, come abbiamo visto in precedenza, il myo-inositolo è coinvolto nella sintesi degli ormoni tiroidei, uno studio molto recente ha valutato se l’integrazione di myo-inositolo e di selenio possa essere utile nel trattamento della tiroidite autoimmune.

Hanno partecipato a questo studio 87 pazienti, in particolare 8 uomini e 7 donne. I criteri di inclusione sono stati i seguenti: età tra 19-65, livelli di TSH compresi tra 3 e 6 mIU/L, livelli di TPOAb e/o TgAb del siero elevati e livelli normali di tiroxina libera (fT4) e di triiodotironina libera (fT3). I pazienti hanno ricevuto in forma orale per 6 mesi compresse contenenti 600 mg di myo-inositolo e 83 µg di selenio sotto forma di L-selenometionina. Dopo il trattamento è stata evidenziata una riduzione significativa dei livelli di TSH, di TgAb e di TPOAb. I livelli fT3 e fT4 erano leggermente più alti alla fine del periodo di 6 mesi rispetto ai valori normali. Inoltre è stato riscontrato un miglioramento della qualità della vita.

Anche un altro studio ha esaminato gli effetti dell’integrazione di myo-inositolo e selenio sulla sintesi degli ormoni tiroidei. Anche in questo caso l’effetto benefico del myo-inositolo è da ricondursi al suo ruolo di secondo messaggero nella sintesi degli ormoni tiroidei. E’ stato visto che l’ipotiroidismo può essere causato da una riduzione del segnale del TSH inositolo-dipendente, perciò aumentando la quantità del secondo messaggero è possibile migliorare la sensibilità al TSH.

Visto il risultato degli studi, affinché il myo-inositolo possa svolgere al meglio la propria funzione è necessario prescrivere integratori che ne contengano almeno 600 mg. Gli integratori di myo-inositolo che prescrivo in studio ai pazienti che hanno carenza di questo composto sono l’inofolic e l’inofolic combi in cui la concentrazione di myo-inositolo è molto elevata."
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inositolo 30/07/2019 03:00 #62741

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quest'altro articolo conferma l'utilità dell'inositolo anche per Hashimoto, Liuc :)

alessandromarugo.com/la-ricerca-di-quest...nsibilita-allinsuli/

"Inositolo e Obesità e Hashimoto

L’Inositolo è stato isolato nel 1850 da Johan Joseph Sherer, il quale lo denominò inositolo partendo dalla parola greca INOS=muscolo.
Altre nozioni storiche:

La ricerca ha in seguito confermato la presenza dell’inositolo in altri organi e tessuti, chiarendone con il tempo il ruolo fisiologico:

Nel 1964 Eisenberg e Bolden scoprirono che i testicoli erano particolarmente ricchi di inositolo. Tra il 1973 e il 1976 diversi scienziati dimostrarono che a livello di prostata, vesciche seminali, epididimo e nel liquido seminale i livelli di inositolo potevano arrivare ad una concentrazione tripla rispetto al plasma, rilevando un primo legame fra inositolo e fertilità.

Nella seconda metà degli anni ’80 Larner propose l’esistenza di secondi messaggeri dell’insulina che veicolassero il segnale dell’ormone all’interno della cellula, successivamente al suo legame con il recettore; questi secondi messaggeri diversi fra loro erano poi responsabili delle diverse azioni fisiologiche promosse dall’insulina. Nel 1988 Larner individuò nell’inositolo il secondo messaggero dell’insulina e in particolare i due stereoisomeri: mioinositolo e di-chiroinositolo.

L’inositolo sottoforma di fitato è un componente comunemente presente in molte piante di uso alimentare. Tale forma di inositolo viene utilizzata per stoccare il fosforo nelle piante. I fitati però non sono digeribili tal quali dagli esseri umani, richiedono infatti una specifica flora intestinale per essere metabolizzati. L’inositolo è presente anche in prodotti di origine animale (carne, latticini, uova).

l’inositolo è un alcol ciclico a 6 atomi di C, in natura esistono 9 stereoisomeri diversi e fra questi il mioinositolo è la forma più abbondante; nell’uomo il 90% dell’inositolo corporeo è mioinositolo. Oltre che dalla dieta il mioinositolo viene sintetizzato direttamente: il rene recupera e sintetizza giornalmente una quantità pari a 4 gr, la quale si disperde in tutto l’organismo con le maggiori quantità che si accumulano a livello dei testicoli, della tiroide, del fegato della milza, dell’ipofisi e del cervello. Oltre al mioinositolo è presente un secondo stereoisomero: il di-chiroinositolo che viene sintetizzato secondo specifici rapporti in determinati organi (fegato in primis), su azione di un’epimerasi tessuto specifica, attivata dall’insulina, utilizzando il mioinositolo come precursore attivo. A livello ematico il rapporto fisiologico fra le due forme è 40:1. Entrambi gli stereoismoeri in modo diverso hanno specifici ruoli fisiologici e attivano diverse cascate enzimatiche su azione degli ormoni.

Nelle cellule dei mammiferi l’inositolo è presente sottoforma di fosfatidilinositolo il quale si localizza a livello delle membrane cellulari, legato ai fosfolipidi di membrana.

Per la sua struttura e proprietà chimiche la natura ha selezionato il mioinositolo per essere uno dei principali SECONDI MESSAGGERI nel nostro organismo. Ciò significa che trasferisce all’interno della cellula bersaglio il messaggio fisiologico di un ormone, quando questo per la sua struttura e natura non è in grado di superare la membrana cellulare. Il processo di attivazione del mio-inositolo è mediato dal legame ormone-recettore.

INOSITOLO E INSULINA
(..)

L’azione del mio-inositolo è DUPLICE: IPOGLICEMIZZANTE in quanto migliora il quadro glicemico diminuendo la resistenza insulinica e FOLLICOLOSTIMOLANTEin quanto RIDUCE le concentrazioni ematiche dell’FSH migliorando la trasmissione del segnale a livello FSH-recettore.

Questa duplice azione è possibile in quanto il mio-inositolo non è solo un secondo messaggero insulinico, ma è anche direttamente coinvolto nella trasduzione del segnale dell’FSH .

L’azione ipoglicemizzante dell’inositolo è qui illustrata: il mio-inositolo viene fisiologicamente assunto dal flusso ematico attraverso i canali del glucosio, per questo è consigliabile la sua assunzione lontano dai pasti per evitare la competizione con il glucosio stesso. Il mio-inositolo così accumulato nella cellula si localizza sottoforma di fosfatidilinositolo, in prossimità del recettore dell’insulina, rendendolo in grado di propagare il segnale all’interno della cellula.

A livello del fegato quando l’insulina entra in contatto con il recettore la maggior parte del mio-inositolo viene liberata dai fosfolipidi di membrana e promuove una serie di reazioni che portano all’entrata di glucosio all’interno della cellula epatica. Parallelamente circa il 30% di mioinositolo viene convertito in di-chiroinositolo, dall’epimerasi attivata su azione dell’insulina, questo di-chiroinositolo agisce principalmente attivando la glicogeno sintasi che immagazzina il glucosio nella cellula sottoforma di glicogeno, evitando così il suo accumulo in lipidi.

Nell’OVAIO troviamo delle concentrazioni estremamente elevate di mio inositolo, mentre la forma d-chiroinositolo è marginale. A livello delle cellule della granulosa il mio-inositolo ha infatti un duplice ruolo in quanto svolge la funzione di secondo messaggero dell’insulina e dell’ormone FSH. In una situazione fisiologica la conversione di mio-inositolo in di-chiroinositolo è estremamente bassa mentre l’ovaio utilizza prevalentemente mioinositolo su azione dell’FSH per promuovere le reazioni che porteranno allo sviluppo del follicolo primario e alla conseguente ovulazione.

L’attuale ricerca dimostra che ENTRAMBE le forme sono presenti e necessarie e che in una situazione fisiologica il segnale insulinico non fa altro che alterare temporaneamente l’equilibrio di una forma rispetto all’altra.
(..)"
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inositolo 23/08/2019 00:55 #62944

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www.endocrinologiaoggi.it/2018/04/seleni...a-tiroidite-cronica/
Grazie all'inositolo che mi ha regalato Kito mi risono appassionato e lo prendo alla grande, ora in dose di 3 grammi circa :)
Micio hai usato quello della bulk? come ti sembra? pensavo di riprenderlo li :cheer:
Ultima modifica: 23/08/2019 00:58 da Liuc33.
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inositolo 23/08/2019 22:56 #62953

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con quello della bulk mi sono trovato molto bene, è inositolo puro ;) (o almeno così è scritto :huh: )
Ultima modifica: 23/08/2019 22:56 da miciofelix.
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Ringraziano per il messaggio: Liuc33

inositolo 24/08/2019 01:32 #62957

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miciofelix ha scritto:
con quello della bulk mi sono trovato molto bene, è inositolo puro ;) (o almeno così è scritto :huh: )
Va bè, quello che è scritto dobbiamo crederci, se no mollo tutto baracca e burattini :woohoo: :lol: :lol: :lol:
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inositolo 27/05/2020 23:49 #65511

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fra i tanti link postati in questo topic sull'inositolo mi sembra che questo ancora manchi:

www.salutepiu.info/inositolo-molecola/

quindi eccovi l'estratto:

"L’inositolo è una molecola molto semplice a sei atomi di carbonio che presenta la stessa formula bruta del glucosio (C6-H12-O6); è stato individuato per la prima volta nel 1850 dallo studioso Joseph Scherer che lo isolò dal muscolo animale (dal greco inos= muscolo). Definita recentemente molecola prebiotica (precedente alla comparsa della vita sulla terra), da più di 160 anni l’inositolo suscita notevole interesse in svariati campi della medicina.

L’inositolo, erroneamente ritenuto uno zucchero, è in realtà un poliolo carbociclico (polioli= composti chimici che contengono più gruppi OH- e che occupano un ruolo di primo piano nelle scienze dell’alimentazione) ed esiste in 9 forme inositolo molecoladifferenti (stereoisomeri). La forma più diffusa e con un ruolo biologico indiscusso è il myo-inositolo: nei tessuti animali questo stereoisomero si concentra maggiormente sui fosfolipidi mentre nei tessuti vegetali l’inositolo è presente sotto forma di fitato dove forma un complesso insolubile con il calcio ed il ferro. Nell’uomo il myo-inositolo rappresenta circa il 90% dell’inositolo corporeo.

Le altre forme presenti in minime quantità sono scillo-, muco-, neo- e D-chiro-inositolo. Nei mammiferi grazie all’enzima epimerasi è possibile la conversione tra il myo-inositolo e D-chiro-inositolo e ciascuna forma presenta differenze biologiche di singolare importanza.

Il myo-inositolo ha sicuramente un ruolo di primo piano in campo neuro-psichiatrico, ma svariati studi dimostrano tante altre nuove e interessanti prospettive terapeutiche.

Le fonti di inositolo

L’inositolo sintetizzato dall’organismo è di gran lunga superiore alla quantità ingerita con l’alimentazione. I tessuti maggiormente implicati nella sua sintesi sono i reni ed il fegato. Diversi studi suggeriscono inoltre una sintesi extrarenale ed extraepatica della molecola: i maggiori tessuti coinvolti nella biosintesi di questo polialcool ciclico sembrano essere le vescicole seminali, i testicoli, l’epididimo ed alcune parti dell’encefalo.

Crusca, cereali integrali, lievito di birra, germe di grano, noci, carne e frutta come arance, meloni e succo di pompelmo sono le principali fonti alimentari di inositolo. L’apporto alimentare di inositolo è comunque abbastanza scarso: come si legge sulle pagine di “The American Journal of Clinical Nutrition” per introitare 1 gr di inositolo si dovrebbe consumare un melone intero mentre sembra che entrambi i reni nell’uomo siano in grado di sintetizzare circa 4 grammi di inositolo al giorno.

Inositolo e Diabete

L’inositolo è un importante secondo messaggero dell’insulina: in pratica l’inositolo è in grado di trasferire e propagare all’interno della cellula bersaglio il messaggio fisiologico dell’insulina propagandone il segnale. Per questo motivo carenze di inositolo sono connesse ad insulino resistenza (riduzione degli effetti dell’insulina) e diabete mellito.

Inositolo e fertilità

Famigerato è il binomio inositolo e sindrome dell’ovario policistico: numerosi e consolidati studi scientifici dimostrano che il myo-inositolo ed il D-chiroinositolo hanno un effetto positivo sulla funzionalità dell’ovario con una netta riduzione dei livelli degli androgeni plasmatici, dei trigliceridi, della pressione arteriosa e dei livelli di insulina oltre a ristabilire un regolare ciclo ovarico con una migliore maturazione ovocitaria.

L’inositolo ha inoltre un ruolo chiave nella progressione della spermatogenesi: diversi studi infatti dimostrano che bassi livelli di inositolo impediscano la maturazione degli spermatozoi con conseguente riduzione della conta spermatica. Una carenza di questa molecola inficia il passaggio degli spermatozoi dal testicolo all’epididimo. Il myo-inositolo in particolare, stabilizzando le proteine citoscheletriche (citoscheletro= rete di filamenti e tubuli connessi fra di loro che conferisce forma alle cellule), regola la mobilità spermatica. In questo campo il trattamento con myo-inositolo è molto promettente in quanto è in grado di ottimizzare il numero, la forma e la motilità delle cellule germinali maschili.

Lecitina e colesterolo

Un altro importante ruolo svolto dall’inositolo è atto a salvaguardare i livelli di colesterolo plasmatico. L’inositolo libero è infatti in grado di stimolare la produzione di lecitina nell’organismo con conseguente riduzione del tasso di colesterolo ematico. Alcuni studi dimostrano che una carenza di inositolo nella dieta determina un aumento della colesterolemia e steatosi epatica (accumulo di lipidi nel fegato).

Buone prospettive sembrano esserci anche per i pazienti diabetici. Un supplemento alimentare di inositolo sembra potenziare la conduzione nervosa nei pazienti diabetici che spesso risentono di una ridotta velocità di propagazione nervosa periferica, sensoriale e motoria non sempre associata ad una evidente neuropatia.

Inositolo anti ansia

Uno studio pubblicato nel 2001 sulle pagine della rivista “Journal of Clinical Psychopharmacology” dimostra la validità dell’inositolo come rimedio naturale anti-ansia: sembra infatti che sia molto efficace in caso di attacchi di panico, depressione, disturbi ossessivo-compulsivo e agorafobia. Secondo gli autori la corretta integrazione con myo-inositolo porterebbe ad un deciso miglioramento dei sintomi con diminuzione della frequenza e dell’entità degli episodi maniacali.

Molto promettenti sembrano anche i risultati di un lavoro pubblicato su “The International Journal of Eating Disorders” condotto da un team di ricercatori israeliani: pare infatti che l’inositolo giochi un ruolo chiave nel ridurre tutti i sintomi della bulimia tanto da assumere una valenza terapeutica.

La Tiroide

Accertato sembra inoltre essere il ruolo svolto dal myo-inositolo a livello tiroideo in quanto coadiuva la normalizzazione dei livelli di TSH (ormone tireotropo) regolando in tal modo la formazione degli ormoni tiroidei T3 e T4."
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inositolo 28/05/2020 00:02 #65513

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Ottimo Micione, io lho mollato da qualche mese e lo riprenderò piu avanti. Cerco di giostrare bene i cicli degli intgratori per non prendere troppa roba contemporaneamente. Se non cè di meglio penso quello della Bulk o myo-inositolo miolife.
Facendo cosi ora sono su una quindicina al contrario di febbraio che ero arrivato a 32 :woohoo:
In poche parole vivevo aprendo e chiudendo scatolini :lol: :lol: :lol:
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inositolo 28/05/2020 00:24 #65516

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si, ho ridotto qualcosa anche io o almeno qualcosa lo prendo a cicli....ma l'inositolo (come la C, la D, ecc...) non lo smetto mai, dormo troppo bene da quando lo prendo e ci sono trooooppi studi sulla sua reale utilità per tantisssssime cose.... B)
Ultima modifica: 28/05/2020 00:24 da miciofelix.
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inositolo 28/05/2020 00:32 #65518

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miciofelix ha scritto:
si, ho ridotto qualcosa anche io o almeno qualcosa lo prendo a cicli....ma l'inositolo (come la C, la D, ecc...) non lo smetto mai, dormo troppo bene da quando lo prendo e ci sono trooooppi studi sulla sua reale utilità per tantisssssime cose.... B)
Lo so Micio che tu sei uno estimatore dell'inositolo, ma io non ho problemi di addormentarmi e poi anche quando lo prendevo non mi cambiava molto,
Una vlta dissi che mi si spegneva il cervello, ma invece era la Griffonia. PNon mi serve piu neanche quella, penso che mi aiuta a dormire la melatonina, la B1, e la Teanina che tuttora prendo.
Si certo sono daccordo che agisce silenzioso e ha tante proprietà, ma lo ritengo da prendere a cicli per ora :)
Ultima modifica: 28/05/2020 00:34 da Liuc33.
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inositolo 29/05/2020 15:03 #65555

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Continuo anch'io con l'inositolo, però non con i 3 grammi perché mi causano annuccamento durante la giornata.

La mia dose di inositolo si è ridotta alla punta di un cucchiaino un pò prima di andare a letto, e fa il suo effetto sul sonno. :)
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inositolo 29/05/2020 15:07 #65556

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siamo tutti diversi...a me 3 gr. prima di andare a nanna mi fanno dormire molto meglio ma non mi danno alcun senso di stanchezza durante il giorno....
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inositolo 29/05/2020 15:10 #65557

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forse anche a me basterebbe la punta di un cucchiaino per dormire meglio, abbondo perchè l'inositolo ha mille altri vantaggi come la melatonina, per la quale basterebbe anche 1 mg per dormire meglio ma pure quella la prendo a dosi maggiori anche e soprattutto per gli altri suoi benefici.... B)
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