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La Medicina Ortomolecolare è una pratica terapeutica che si basa sull'introduzione della quantità ideale di nutrimenti nella dieta che mira a perseguire il livello di salute ottimale attraverso il riequilibrio dell'assetto biochimico.
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ARGOMENTO: Lisozima

Lisozima 21/09/2019 12:05 #63216

  • miciofelix
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ciao a tutti,

prima di aprire questo nuovo topic ho effettuato una ricerca sul forum se già esistevano topic sull'argomento, ho trovato solo pochi accenni sparsi qua e là in altri topic e quindi ho pensato fosse giunto il momento di conoscere e approfondire anche questa sostanza :)

link: giacabi.blogspot.com/2016/07/lisozima.html (lo stesso testo si trova su consapevolezzalibera.altervista.org/in-p...terra-e-il-lisozima/ ma non è copiabile, però vi trovate le foto che non trovate nel testo qui sotto) (ho tralasciato come da (..) molti punti dove si parla d'altro o dove è eccessivamente prolisso)

"(..) Il lisozima trova frequente indicazione per le sue capacità batteriolitiche e per l'attivazione dell'immunità naturale, di cui è un costituente. È documentato il suo ruolo nella resistenza alle flogosi batteriche e virali e la sua carenza è spesso associata a fragilità degli epiteli aerodigestivi superiori e alla frequenza ed intensità di recidive. Anche se non ha una rilevante efficacia antitumorale diretta, può agire attivando macrofagi e cellule immunitarie e l'immunogenecità delle popolazioni neoplastiche. Attraverso la lisi di cellule batteriche e virali, può liberare molecole ad attività immunitaria e antitumorale. L'azione del lisozima si estende alla flora patogena protozoaria, raggiungendo un ampio spettro terapeutico esteso alle patologie gastrointestinali e del cavo orale. Potenzia decisamente l'effetto antibatterico degli antibiotici, che a seconda delle condizioni può sostituire o integrare, limitando notevolmente il deficit immunitario spesso associato alla patologia neoplastica e aggravato dai trattamenti chemioterapici. La sua assenza di tossicità, in quanto molecola biologica, e l'efficacia ne consigliano un uso frequente e soprattutto nelle situazioni conclamate di immunodepressione neoplastica".

Utilizzo:

"Fa parte del modulo variabile. Si può somministrare in dosaggi di 3 g al giorno, aumentabile al bisogno senza rischio di tossicità o sovradosaggio. Sono consigliabili 2 compresse da 500 mg per 3 volte al giorno ai pasti. Nelle lesioni del cavo orale o delle vie aerodigestive superiori, è consigliabile fare sciogliere in bocca lentamente una compressa da 500 mg anche ogni due ore. Le sue proprietà litiche su virus, batteri e protozoi sono dovute all'attività enzimatica e al fatto che, essendo una proteina fortemente basica, il lisozima può superare facilmente l'esile membrana della cellula virale e denaturarne il DNA fortemente acido".

Abbiamo tratto queste verità dal gemello sito medico-scientifico www.metododibella.org., che riporta anche una vasta bibliografia, troppo lunga per riportarla in questo contesto. Vedasi:http://www.metododibella.org/it/mdb/

dettaglioDocumentazione.do?idPa=5879&idPrincipio=8749&pre=Lisozima

Il chilometrico elenco di lavori toglie di mezzo i soliti mistificatori di mestiere, iperattivi come certi alienati mentali.

In più noi abbiamo rintracciato una "chicca" (..)

La chicca consiste nell'avere reperito una corposo depliant dedicato agli addetti ai lavori, a suo tempo pubblicato dalla ditta produttrice, la SPA (Società pro Antibiotici) di Milano. Mancando la data di stampa, l'abbiamo fatto risalire ai primi anni sessanta, sulla base dei lavori citati nell'ampia bibliografia allegata e di alcune didascalie alle foto di testo (vedi copertina nell'immagine seguente).

La copertina del depliant

reca, come si può constatare, sotto i caratteri in grassetto "LISOZIMA SPA", la legenda delle principali indicazioni: antiflogistico, antibatterico, antivirale, antioncotico, eutrofico. Nella pagina successiva, la citazione di Fleming, che scoprì il Lisozima prima ancora degli antibiotici, alla quale segue un po' di storia. Ricopiamo.

"Le lacrime non sono acqua. Contengono un'importante sostanza scoperta da Sir Alexander Fleming, prima ancora della penicillina. Si tratta di un enzima che può distruggere numerosi ceppi batterici in pochi minuti. L'esistenza di questo enzima, che Fleming battezzò Lisozima, spiega perché un organo tanto delicato come l'occhio umano raramente possa essere infettato dai germi presenti nell'atmosfera.
Le due grandi ed apparentemente distinte scoperte di Fleming, della Penicillina e del Lisozima, hanno impresso un nuovo ed insospettato corso alla ricerca scientifica ed alla terapia.
Il Lisozima è presente nel sangue, nei tessuti e nelle secrezioni, specialmente nel latte della donna (mentre manca nel latte di mucca) e si trova in concentrazione elevatissima nel cervello e nel surrene.
Esso costituisce una barriera fisiologica, una difesa naturale, contro l'invasione di batteri e di numerosi virus. I microrganismi soccombono all'azione lisante, flocculante, agglutinante e decapsulante del Lisozima. I virus erpetici, gli adenovirus, come pure i virus influenzali e numerosi altri virus, vengono nettamente inibiti dal Lisozima. In molte affezioni si può dimostrare un deficit di Lisozima, espressione di abbassamento del potere immunitario e difensivo dell'organismo.
Anche molte tossine elaborate nell'organismo malato vengono inattivate dal Lisozima, come ad esempio i pirogeni endogeni della febbre, la malignolipina e la oncolipina dei tumori, la tossina difterica, ecc.
Il Lisozima, dotato di molteplici e complesse azioni, enzimatiche e non enzimatiche, ha rivelato sorprendenti e nuove proprietà terapeutiche in molteplici affezioni".

Qualche breve osservazione. Una rilevante omissione riguarda la segnalazione della presenza della sostanza nella saliva. Trattandosi, insieme alle vie nasali, del primo ingresso di microrganismi patogeni, appare chiara ed evidente la grande portata di questa difesa naturale. Se non disponessimo del lisozima nella saliva, una immensa quantità di infezioni di varia natura affliggerebbe l'uomo.
La seconda nota riguarda il latte materno e la sua insostituibile e preziosa attività. Non è solo saggezza popolare affermare che i bambini allevati al seno si dimostrano prevalentemente più robusti e con maggiori difese immunitarie di quelli allattati artificialmente, ma dato scientifico consolidato, anche se questa verità non riguarda solo il lisozima. (..)

"Il Lisozima fattore dell'immunità naturale.
Le indagini elettroforetiche indicano l'influenza diretta del lisozima sulle globuline plasmatiche, con un incremento della frazione gamma globuline nonché della properdina.
Non meno interessante, in relazione con l'immunità, è l'aumento dei tassi serici di agglutinine, evidente dopo la somministrazione di dosi relativamente modeste di lisozima (25-50 mg. pro die). Ha pure importanza l'aumento della fagocitosi leucocitaria; interessantissima poi la presenza di lisozima nel nucleo attivo della molecola della stessa properdina, che svolge un grande ruolo nei processi immunitari.
Il lisozima nell'organismo non si trova libero, ma in forma combinata, formando sali complessi con altri enzimi, con ormoni, con l'eparina, con vitamine, con glicoproteine e con lipoproteine ecc.
Ciascuno di questi complessi acquista proprietà peculiari di grande importanza fisiologica e terapeutica".

(..)

Circa l'impiego nelle infezioni virali, il citato dossier recita:

"Il suo spettro d'azione è notoriamente aspecifico ed ampio, estendendosi a virus delle più varie dimensioni. L'azione clinica del Lisozima può essere attribuita:

a)alla difesa aspecifica dell'enzima come fattore dell'immunità naturale

b)alla sua attività antiflogistica

c)ad un'azione diretta sulla proteina basica elettropositiva sopra i virus, elettronegativi;

d)alla proprietà del Lisozima di complessarsi con gli acidi nucleinici (DNA, RNA) e con le lipoproteine, elementi costitutivi di tutti i virus, ed essenziali per la loro vita;

e)alla proprietà competitiva enzimatica del Lisozima sopra substrati glicoproteici necessari per lo sviluppo dei virus".

Seguono alcune situazioni patologiche specifiche. Ne riportiamo alcune.

-Herpes Zoster (ed Herpes Simplex).

In queste patologie il Prof. Di Bella univa vit. A e vit. B12(intramuscolo). La vit. A la consigliava in sinergico impiego localizzato col Lisozima (assunto anche per os), ungendo le parti interessate, cospargendole con Lisozima polverizzato e coprendo il tutto con carta oleata (o altro materiale impermeabile, come le pellicole trasparenti per alimenti) assicurata da cerotti. L'effetto, avendo un minimo di pazienza, si manifesta in modo chiaro sia sull'estensione e la gravità della lesione, che con un assai gradito supporto antalgico.

-Stomatiti virali. Anche in questo caso l'applicazione topica è di grande efficacia.

-Forme influenzali.
Gli antipiretici, come non si stancava di ammonire lo scienziato, debbono considerarsi giustificati solo in caso di forti rialzi termici, specie nei bambini. Essendo ormai pressoché ignorata la Fisiologia, si dimentica che l'aumento della temperatura corporea costituisce una difesa naturale dell'organismo contro le affezioni esogene da microrganismi. Inibirne costantemente l'intervento significa "disabilitare" meccanismi delicati e porre le premesse per una futura debolezza immunitaria. Il Lisozima, in posologie significative (3 o più grammi intervallati nel corso della giornata), continuati fino a scomparsa della sintomatologia, hanno ragione della maggior parte dei fatti influenzali, a condizione che si intervenga prima di forti complicanze e si uniscano al Lisozima vit. A (che, ai tempi nei quali si studiava ancora, era nota come la "vitamina antinfettiva") e vit. C.
Naturalmente un buon medico, di fronte alla palese sovrapposizione e all'insediamento di resistenti ceppi batterici, specie a livello broncopolmonare, deciderà se ricorrere, per il tempo strettamente necessario e con posologie equilibrate, a specifici antibiotici. Un presidio formidabile, ed egualmente innocuo, sarebbero le gammaglobuline: anch'esse "radiate" (esclusivamente dalla farmacopea italiana...) in quanto concorrente di farmaci che, meno efficaci e con forti effetti collaterali, hanno almeno il pregio di rendere molto di più.

(..)

Quanto scritto, ovviamente con posologie più modeste, è applicabile in forma preventiva
. Ai primi sospetti starnuti...., o dopo una forte infreddatura, o anche dopo essere stati a lungo vicini a persone affette da influenza o raffreddore, la combinazione Lisozima (possibilmente, specie la sera, tenuto sotto la lingua prima del riposo notturno)+Vit. A+Vit. C scongiura il contagio o rende di breve durata e deboli le conseguenze. Specie nel bambino e nell'anziano questi presìdi terapeutici sono preziosi, evitando, fra l'altro, non sempre innocue vaccinazioni.....e, nel corso di malattie esantematiche dell'infanzia, riducendo decisamente la loro virulenza o guarendole.

-Virosi intestinali.
In diverse situazioni che interessano questo distretto, il Lisozima è sempre un valido coadiuvante. Non essendo corretto generalizzare, sarà il medico competente a decidere di aggiungerlo ad altri presìdi specifici (Cliochinolo, fermenti lattici, neomicina solfato e bacitracina ecc.).

-Sull'azione antibatterica ed antiflogistica ci riferiamo nuovamente al testo prima più volte citato.

"Il Lisozima, come affermò Fleming, rappresenta un mezzo di protezione naturale e di difesa contro i germi. L'azione antibatterica del lisozima è dovuta a diversi meccanismi: azione microbicida diretta; inibizione o rallentamento dello sviluppo dei germi per l'intervento, diretto o indiretto, nei processi immunitari e flogistici; distruzione della parete batterica. Lo stesso Fleming constatò l'azione lisante dell'enzima sulla Brucella abortus e, successivamente, sopra il bacillo del carbonchio; Wolff sopra lo stafilococco, lo streptococco emolitico, il meningococco, il gonococco e ilMicrobacterium tubercolosis. Gohar riscontò il lisozima attivo sopra le forme vegetative di germi sporigeni; Melnik e coll. confermarono le osservazioni sopra il Perfringens oedematiens ed altri clostridi; Cabezas e Vacaro controllarono l'attività sopra stafilococchi, gonococchi, meningococchi, pneumococchi, streptococchi; Albano sopra lo Shigellas e il bacillo difterico. Cavallo, Myrvick e coll., infine, confermarono una evidente azione battericida sul bacillo di Koch dopo un prolungato contatto con l'enzima, Giacardi e Baricalla sulTrichomonas vaginalis e Costa e Casciano sul Treponema pallidum ".

Ecco, suggestiva dimostrazione delle azioni descritte, tre immagini. La prima si riferisce ad un bacillo, tipicamente a forma di bastoncino.

La seconda e la terza mostrano come, sotto l'azione del Lisozima, il bacillo perda gradualmente la parete cellulare, assumendo forme rotonde (protoplasti o sferoplasti). Da: "Scientific American"-Fleming's Lysozyme-202, 6:134, giugno 1960. Ingrandimento a 15.000 diametri.

-Impiego in pediatria.
Era più sistematico che frequente, prima che la falce di scellerate linee guida ne inibisse, di fatto, il ricorso.
All'inizio del paragrafo relativo si legge:

"La pediatria è una delle specialità mediche che ha ottenuto maggior profitto dall'impiego del Lisozima dal punto di vista immunologico, nella terapia delle infezioni virali e batteriche, per regolarizzare la flora batterica intestinale e per la sua favorevole influenza sopra una migliore digestione del latte vaccino e in polvere.

Il Lisozima, aggiunto al latte vaccino, provoca la formazione di un coagulo più fine e uniformemente disperso.

L'enzima permette ai fermenti proteolitici di esercitare più facilmente la loro azione sopra coaguli più frazionati, facilitando una più completa e facile digestione del latte, che determina un incremento dell'assorbimento intestinale delle proteine, espresso come un aumento della percentuale di azoto totale ingerito. Questi fatti spiegano il benefico influsso del Lisozima sul decorso clinico dei disturbi della nutrizione, la più pronta risoluzione dei sintomi tossici e permettono di considerarlo come un fattore fisiologico anabolizzante di notevole interesse pediatrico. .....

(..)

1) Ci troviamo di fronte ad una sostanza fisiologica prodotta nel nostro organismo, della quale è dimostrata la formidabile azione di protezione, ad ampio spettro, da numerosissimi agenti infettivi. Se l'uomo non pullulasse di lisozima, sarebbe continuamente ammalato per l'offesa di germi patogeni;
2) E' una sostanza provatamente e completamente atossica, anche ad alte dosi;
3) Se ne conoscono nei più minuti dettagli i meccanismi d'azione e la sconfinata versatilità d'impiego;
4) Costa pochissimo e farebbe risparmiare - letteralmente - centinaia di milioni di euro all'anno al SSN e, quindi, a noi;
5) Consentirebbe un'azione preventiva efficace e senza preoccupazioni di effetti avversi dalla più tenera alla più avanzata età;

6) Eviterebbe o ridurrebbe in molti casi l'impiego di farmaci con serie controindicazioni, come polivaccini che possono comportare ed hanno comportato gravi ritorni (tra i quali l'insorgenza di mortali malattie ematologiche), od antibiotici ancor oggi disinvoltamente somministrati in modo indiscriminato con grande "gioia" del popolo dei batteri, che hanno avuto il regalo, generazione dopo generazione, di poter diventare sempre più resistenti;
7) Stante l'assenza di cautele d'impiego, consentirebbe di tenerselo in casa e di curarsi - magari seguìti dal medico di famiglia - lasciando perdere antibiotici, antipiretici, farmaci per le complicazioni di malanni di stagione, che potrebbero spesso essere bloccati sul nascere da opportune misure di prevenzione.

Insomma, senza volerne enfatizzare le proprietà (ripetiamo: non si possono gettare nel pattume tout court antibiotici o altri medicamenti, quando appropriati nell'uso) e farne una panacea, siamo di fronte ad uno dei pilastri basilari della farmacopea internazionale.

Ed è proprio questa la disgrazia del Lisozima: nuocere al riprovevole mercato del farmaco, agli utili illeciti, alle tangenti che umiliano la dignità e l'immagine del nostro Paese e della civiltà scientifica. Per cui: al rogo!
Nel ribadire ancora che si tratta di sostanza fisiologica, mancando della quale la specie umana si sarebbe estinta da millenni, diamo un'ultima, semplice occhiata all'impiego ed alle forme di somministrazione disponibili una cinquantina d'anni fa e paragoniamo il tutto alla situazione attuale.
Nella pubblicazione dalla quale abbiamo tratto spunto risulta che erano disponibili le seguenti confezioni:

1)Lisozima iniettabile:
a) Fiale da 25 mg. (pediatrico)
b) Fiale da 75 mg.
c) Flaconcino da 125 mg. con solvente
d) Flaconcino da 250 mg. con solvente

2)Lisozima Compresse:
a) Cp. da 2 mg. (pediatrico)
b) Cp. da 10 mg.

3) Lisozima pomata: tubetto da 10 grammi

4) Lisozima polvere aspersoria da 5 gr.

Negli anni successivi entrarono in commercio confezioni di compresse da 50, 250 e 500 mg., decisamente più efficaci, mentre sparirono tutte le altre. La limitazione di impiego fu grave (specie per la confezione in pomata e quella in polvere), dato che sottrasse ai pazienti importanti impieghi a livello topico. Fu per questa ragione che il Prof. Di Bella iniziò a consigliare di schiacciare le compresse fino a ridurle in polvere.

Ed oggi?

Oggi il Lisozima è sparito, come specialità farmaceutica. Fortunatamente è agevolmente reperibile presso una delle farmacie galeniche accreditate Mdb.

(..)

Dopo un lascia-e-piglia durato alcuni mesi, alias dopo fasi di assenza e ritorno sui banchi delle farmacie, ora non si trova più nemmeno nei depositi dei distributori.

PERCHE'??

Perché, nel tempo, dalle ampie indicazioni originarie (del Padreterno, non delle linee coadiuvanti Mdb) ci si è ridotti al solo impiego nell'Herpes e, da qui, alla scomparsa?

Perché, nonostante un prezzo al pubblico inspiegabilmente elevato, tenuto conto dei costi infimi della materia prima, ed una domanda forse non stratosferica, ma viva, non si è ritenuto conveniente (ammesso che il motivo sia questo....) proseguirne la produzione?

Perché un principio attivo insostituibile, senza alcuna alternativa a livello di efficacia e assenza di controindicazioni, non è stato mantenuto a carico del Servizio Sanitario Nazionale (lo sono frotte di farmaci inefficaci e nocivi)?

Perché - infine - non si è rispettata la disposizione di legge per la quale, quando case farmaceutiche non hanno interesse a produrre un principio attivo fondamentale, deve provvedervi lo Stato di propria iniziativa?

E voi, voi che blaterate di libertà, di progresso, di tempi oscuri tramontati con l'alba dello "stato democratico", volete rendervi conto che non pensate e dite verità, ma masticate semplicemente slogan e siete vittime di lavaggi del cervello durati decenni? Ma di quale libertà parlate? Sapete davvero cosa significhi libertà?

Il primo bene, il primo diritto, è quello di poter preservare la propria vita e la propria salute: ed i vostri guru hanno sostituito alla scienza i diktat dei servi delle case farmaceutiche, che "non hanno mai tastato il polso di un ammalato", opprimendo libera ricerca, libera medicina, libertà di cura (s'intende, quest'ultima, nel rispetto della letteratura scientifica).
(..)"
Ultima modifica: 21/09/2019 12:06 da miciofelix.
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Lisozima 21/09/2019 12:12 #63217

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"Il lisozima è una sostanza proteica che si trova prevalentemente negli alimenti di origine animale, in particolare nelle uova e nel latte. Nel nostro corpo, inoltre, è contenuta nelle secrezioni biologiche, ovvero nella saliva, nelle lacrime, nel muco e nelle secrezioni genitali. Si tratta di un enzima la cui esistenza è nota soltanto da tempi recenti: si deve al batteriologo scozzese Fleming, nel 1922, la scoperta di questa sostanza. Si trattò di una rivelazione quasi casuale, alla quale fecero seguito un numero crescente di studi relativi alla sua natura, alle sue proprietà e alle sue possibili applicazioni, sia in campo medico, sia in quello alimentare. In Italia, come conservante, il lisozima è utilizzato soltanto dal 1992.

Il lisozima svolge una funzione importante per il nostro organismo: esso costituisce una vera e propria barriera che ci proteggere dall'attacco dei microbi, proteggendo le nostre aree del corpo più esposte, in quanto prime vie di ingresso per i microrganismi. In campo alimentare, il lisozima viene anche utilizzato per la protezione di formaggi stagionati. Proprio per via della sua funzione antibatterica, il lisozima ottenuto dal latte o dalle uova di gallina trova impiego nell'industria alimentare e medica, a difesa del nostro organismo, come arma naturale contro le infezioni batteriche e il proliferare dei più comuni disturbi ad esse correlati, come quelle che interessano l'apparato respiratorio o quello gastro intestinale.

Il lisozima per i neonati

L'importanza del lisozima è documentata attraverso numerosi studi scientifici, alcuni dei quali ne testimoniano l'efficacia anche per i neonati e i bambini piccoli. In particolare, è stato dimostrato che i neonati che assumono latte artificiale privo di lisozima in forma esclusiva, sono soggetti ad episodi diarroici tre volte più frequentemente rispetto ai neonati che sono invece alimentati con latte materno, il quale contiene naturalmente lisozima.

Questa sostanza proteica, dunque, è anche un importante strumento di trasmissione delle difese immunitarie dalla madre al proprio bambino. Per questo, in alcuni casi i pediatri possono prescrivere degli integratori specifici di lisozima, al fine di rafforzare le difese immunitarie dei bambini allattati artificialmente. In cucina come in medicina, dunque, questo particolare enzima svolge un ruolo fondamentale, in grado letteralmente di salvarci la vita e di proteggerci da una grande varietà di malattie, nonché da intossicazioni alimentari legati alla degenerazione del cibo conservato e preso sotto attacco dai batteri. Prodotti simili possono essere acquistati anche per adulti, per contrastare disturbi di origine batterica.

Lisozima in campo alimentare

Il lisozima è un conservante molto comune in campo alimentare e viene segnalato con il nome di E1105. Il suo impiego avviene prevalentemente per la conservazione dei formaggi stagionati, i quali risultano così protetti dai batteri. Il lisozima utilizzato in questo modo viene ricavato attraverso l'albume delle uova di gallina, il quale ne è particolarmente ricco. L'utilizzo del lisozima in campo alimentare è accuratamente controllato, poiché conservanti di scarsa qualità oppure prodotti con un quantitativo eccessivo di lisozima possono risultar dannosi per la salute.

Inoltre, devono prestare particolare attenzione alla presenza di lisozima le persone affette da allergia nei confronti di tale sostanza: proprio a difesa della salute, l'impiego di lisozima deve essere accuratamente segnalato dai produttori.


Dal punto di vista della salute, riscontrare livelli insufficienti di lisozima è una condizione particolarmente rara: gli integratori, piuttosto, possono venire prescritti per aumentare le difese di un organismo che può essere, per varie cause, debilitato. L'utilizzo deve avvenire sotto controllo medico, al fine di attuare una strategia su misura ed efficace.

Integratori di lisozima

Gli integratori di lisozima si trovano sul mercato sotto varie forme, come le gocce da diluire in acqua o le bustine con polvere solubile. L'utilizzo di lisozima per rafforzare il sistema immunitario può venire prescritto in un periodo di particolare affaticamento, di stanchezza, di stress, oppure nel caso in cui vi siano altri fattori che comportano un abbassamento delle difese naturali dell'organismo. Può essere il caso di patologie debilitanti, oppure di carenze alimentari: in ogni caso la causa primaria andrà ricercata e accuratamente curata. Gli integratori di lisozima vengono quindi utilizzati in modo temporaneo, per un periodo di tempo limitato, solitamente in supporto ad una terapia farmacologica specifica per contrastare i disturbi in corso. Va ricordato che gli integratori di lisozima sono ottenuti da uova di gallina e, dunque, non si adattano ad uno stile di vita vegano: allo stesso modo, anche gli alimenti che riportano la presenza di conservante E1105 fanno riferimento al lisozima, dunque non risultano idonei a chi sceglie di condurre uno stile di vita privo di alimenti e di derivati di origine animale. "
Ultima modifica: 21/09/2019 12:13 da miciofelix.
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Lisozima 21/09/2019 12:18 #63218

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Molecola del mese di settembre 2000
Il lisozima è un piccolo enzima che attacca la parete cellulare dei batteri

Aggredire i batteri
Il lisozima ci protegge dal continuo pericolo delle infezioni batteriche. E' un piccolo enzima che attacca la parete cellulare dei batteri. I batteri hanno un robusto rivestimento di catene di carboidrati, legate trasversalmente da piccole catene peptidiche, che avvolge la loro delicata membrana per difenderla dalla forte pressione osmotica interna della cellula. Il lisozima rompe queste catene di carboidrati, distruggendo l'integrità strutturale della parete cellulare e quindi i batteri esplodono per la loro stessa pressione interna.

Il primo antibiotico
Alexander Fleming ha soperto il lisozima mentre stava svolgendo una ricerca mirata per scoprire farmaci antibiotici. Egli ha continuato per anni ad aggiungere alle colture batteriche tutto quello che gli veniva in mente, cercando qualcosa che ne rallentasse la crescita. Fleming ha scoperto il lisozima per caso, un giorno, mentre aveva un forte raffreddore, ha aggiunto una goccia di muco ad una coltura e con sua grande sorpresa i batteri sono morti. Egli ha scoperto una delle nostre difese naturali contro le infezioni. Sfortunatamente il lisozima è una molecola troppo grande e non è utilizzabile come medicinale. Può essere applicato localmente, ma non può liberare tutto il corpo dalle infezioni, perchè è troppo grande per muoversi tra le cellule. Per fortuna Fleming ha continuato la sua ricerca fino a quando, cinque anni dopo, ha scoperto un vero farmaco antibiotico: la penicillina (mdm 5/2002).

Guardiano cellulare
Il lisozima protegge molti posti ricchi di cibo potenziale per i batteri con il quale questi potrebbero crescere. Il lisozima mostrato qui sopra (file PDB 6jxp) è stato estratto dall'albume di uovo di gallina, dove protegge le proteine e i grassi che sevono a nutrire il pulcino che si sta formando. Si notano 4 ponti disolfuro (con atomi di zolfo gialli) che rendono più stabile la struttura 3D della proteina e, nella profonda tasca del sito attivo dove si legano i carboidrati che devono essere tagliati, si notano due amminoacidi di acido aspartico (ossigeni rossi).
Anche le lacrime e il muco contengono lisozima per combattere le infezioni nelle superfici più esposte. Il sangue è il posto più pericoloso dove i batteri possono crescere, perchè verrebbero trasportati in tutti i distretti del corpo. Nel sangue il lisozima fornisce una certa protezione, insieme con le armi ancora più potenti del sistema immunitario.

Laboratorio molecolare
Il lisozima è un enzima piccolo e stabile che costituisce un modello ideale per la ricerca sulla struttura e la funzione delle proteine.
Brian Matthews, all'Università dell'Oregon, ha compiuto una serie notevole di esperimenti usando il lisozima come laboratorio molecolare. Egli ha realizzato centinaia di mutazioni sul lisozima utilizzando la tecnica del batteriofago, sostituendo uno o più amminoacidi nella catena proteica con altri diversi. Ha studiato gli effetti provocati dalla rimozione di amminoacidi ingombranti o dall'introduzione di un grosso amminoacido dove normalmente non ci sarebbe stato. Ha cercato di creare nuovi siti attivi creando nuove tasche in altri punti della molecola.
Negli archivi PDB sono disponibili le strutture di centinaia di questi lisozimi mutanti, in realtà queste strutture sono così numerose che il lisozima rappresenta la proteina più comune negli archivi PDB. Nella figura qui a fianco sulla destra (file PDB 1l35) è mostrato un mutante nel quale due amminoacidi (mostrati in verde) sono stati sostituiti con cisteina, formando un nuovo ponte disolfuro (due atomi gialli). Sulla sinistra, per confronto, è mostrato l'enzima nativo (file PDB 1lyd).

Esplorando la struttura
Il lisozima ha un sito attivo a forma di lunga fenditura che si lega alle catene di carboidrati della parete cellulare dei batteri. La struttura mostrata qui a fianco (file PDB 148l) contiene un frammento di parete cellulare batterica, con due zuccheri con struttura ciclica e un piccolo pezzo di peptide dei legami trasversali. Basandosi sui modelli molecolari al computer, è stato proposto che il lisozima distorga la forma di uno degli anelli di zucchero della catena, rendendolo più facile da rompere (altri studi hanno suggerito che effetti diversi, come quelli elettrostatici, siano più importanti).
Questa molecola mostra la possibile struttura di questo anello distorto (verde) che si trova legato con legame estere ad un acido glutammico, in alto, del sito attivo del lisozima.
Normalmente, gli anelli degli zuccheri adottano una forma a sedia (a zig-zag) come l'anello rosa sulla destra.
Confrontate questo anello con quello sulla sinistra, verde, che ha una forma piegata in su nella parte anteriore, ma appiattita nel resto dell'anello. Questa struttura, meno stabile, è detta a mezza sedia."
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Lisozima 21/09/2019 12:21 #63219

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www.ok-salute.it/dizionario-medico/lisozima/

"enzima presente nelle secrezioni lacrimali, nella saliva e nel siero in grado di distruggere la membrana cellulare dei batteri. È considerato una delle più importanti sostanze fisiologiche di difesa antinfettiva, preposta alla protezione dei territori che più facilmente vengono a contatto con i microrganismi patogeni (cavo orale, congiuntiva, vagina ecc.). Viene impiegato come antinfiammatorio, antibatterico e antivirale, specie in oculistica. "

................................................................
come vedete sto postando vari siti, qualcuno dice che si può prendere a lungo, qualcuno solo per cicli, qualcuno scrive di un'efficacia generale, qualcuno solo localizzata, ecc.. .....comunque sia, sembra che tutti ne attestino il potere di rinforzare le difese immunitarie....qualcuno di voi ne ha esperienza diretta o ha trovato altre fonti?
Ultima modifica: 21/09/2019 12:26 da miciofelix.
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Lisozima 23/09/2019 15:39 #63223

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Visto che non ti considera nessuno, vengo a farti compagnia.

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Lisozima 24/09/2019 16:56 #63242

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assie Kito, non ci fossi tu ogni tanto a considerarmi sarei perso, totalmente! :P
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Lisozima 26/02/2020 17:21 #64571

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altri articoli interessanti sul Lisozima:

www.successclubprofessional.com/lisozima/

"(..) Genericamente parlando i lisozimi possono disgregare le membrane cellulari dei batteri gram-positivi (si tratta di una classe di batteri che comprende listeria, streptococco, stafilococco, corinebacterium diphteriae, clostridium, bacillus, gardnerella vaginalis etc) ma possono essere attivi anche contro batteri-gram-negativi, funghi e contro alcuni agenti virali, se utilizzate assieme ad altre molecole.

Le proprietà antibatteriche dell’albume d’uovo di gallina (ricco in lisozima) sono state scoperte nel 1909 da uno studioso tedesco e verificate da Alexander Fleming (il noto scopritore della penicillina) che scrisse l’articolo On a remarkable bacteriolytic element found in tissues and secretions (“Su un notevole elemento batteriolitico trovato nei tessuti e nelle secrezioni) e che diede il nome a tale molecola.

Nel libro Food Antimicrobial Systems libro basato su una sterminata bibliografia scientifica doverosamente citata, leggiamo che la lisolecitina potenzia l’attività del lisozima contro i lieviti, e che i batteri gram-negativi divengono sensibili all’azione del lisozima se la loro membrana più esterna viene aggredita da EDTA, acidi organici, oppure se il lisozima è coniugato con dei carboidrati.

(..)

Una interessante proprietà del lisozima è che esso detossifica dai lipopolisaccaridi (LPS) creando con essi dei composti e inattivandoli.

Dal momento che molti sintomi fisici e psichici causati dalla disbiosi sono mediati proprio da queste sostanze (che di per sé oltre a causare sintomi “mentali” causano una produzione di citochine infiammatorie e di cortisolo ), il lisozima potrebbe agire quindi come inaspettato mezzo per minimizzare questi sintomi.

Il lisozima è stato scoperto da Fleming nel 1922 e la sua attività antimicrobica è stata scoperta ben presto, ma il suo utilizzo nel tempo è andato scemando, come è accaduto al lugol e alla nistatina (due prodotti che contrastano la crescita della candida).
Infermiera, Stetoscopio, Medicina, Anestesista

Che sia un interessante agente terapeutico ce lo conferma per esempio l’articolo del 1959 Antiviral activity of lysozyme nel quale si afferma che il ruolo biologico del lisozima non è ancora pienamente compreso ma che le sue proprietà suggeriscono che abbia un ruolo nell’immunità contro le infezioni batteriche,

e che abbia anche un’azione antivirale In tempi più recenti abbiamo altri articoli che confermano le sue proprietà terapeutiche come Lysozyme–an enzyme of both historical and current interest as a therapeutical agent .
Termometro, Mal Di Testa, Dolore, Pillole, Farmaco

(..)

Anche contro i virus erpetici risulta efficace, come mostra l’articolo Use of high-dose lysozyme in the treatment of herpes zoster and flat warts (“Utilizzo di alte dosi di lisozima nel trattamento dell’herpes zoster e delle verruche piatte”) ,

Il lisozima è largamente utilizzato come conservante nell’industria alimentare, specialmente in quella casearia (anche nella produzione del grana padano) e ce lo confermano diversi articoli scientifici come Antimicrobial activity of lysozyme with special relevance to milk .

L’articolo Effect of lysozyme on mycobacteria Microbiology and Immunology 1980;24(12):1151-62, autore Kanetsuna F; www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6163948 ci informa dell’efficacia del lisozima nell’aggredire diversi ceppi di micobatteri a diverse concentrazioni e diversi valori del pH.

Ci sono studi sull’effetto inibitorio del lisozima nei confronti del Clostridium perfringens di tipo A un batterio che infetta gli animali) e delle sue tossine e sull’uso di sostanze derivate dal lisozima per contrastare la Candida albicans . Due studi, uno antico e uno più moderno, confermano anche l’effetto anestetico del lisozima .

Esiste anche un brevetto anticancro che sfrutta una molecola derivata dal lisozima, ed esistono studi specifici sull’efficacia anticancro del lisozima stesso (che non a caso è una delle sostanze utilizzate all’interno del metodo Di Bella) come Reduction of MCa mammary carcinoma in mice fed with egg-white lysozyme (“Riduzione del cancro alle mammelle in topi nutriti col lisozima estratto dalla chiara dell’uovo”) ,

(..)

L’articolo Lysozime and cancer: role of exogenous lysozyme as anticancer agent è una rassegna di precedenti articoli scientifici sugli interessanti risultati ottenuti associando il lisozima alla chemioterapia o alla radioterapia; nell’articolo di specifica che si tratta di una sostanze ben tollerata e sostanzialmente priva di effetti collaterali.

(..)

Come dosaggio per gli adulti si indicano 1,5 grammi suddivisi in tre somministrazioni 1,5 suddivisi preferibilmente dopo i pasti, mentre per i bambini il dosaggio indicato è 30/50 mg di prodotto per ogni kg di peso corporeo, sempre suddiviso in tre somministrazioni. Viene però indicato che su indicazione del medico la dose può essere “considerevolmente aumentata nei casi più gravi”.

(..)

Le sue proprietà litiche su virus, batteri e protozoi sono dovute all’attività enzimatica e al fatto che, essendo una proteina fortemente basica, il lisozima può superare facilmente l’esile membrana della cellula virale e denaturarne il DNA fortemente acido.

Caratteristiche farmacologiche: Il lisozima trova frequente indicazione per le sue capacità batteriolitiche e per l’attivazione dell’immunità naturale, di cui è un costituente.

(..)"
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Lisozima 13/03/2020 16:18 #64842

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Nell'ultimo convegno 2019 di Bologna sul Metodo Mdb, un dottore ha citato una sua esperienza clinica con Lysozima 500 per ridurre gli effetti avversi di varicella in adulti.
I
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Lisozima 13/03/2020 20:06 #64845

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io dico sempre che molti topic meriterebbero spesso di essere riletti, e mi riferisco anche a questo topic sul lisozima...

nel primo post qui in alto con cui apro il topic, tra le altre cose, è scritto quanto segue:

"Esso costituisce una barriera fisiologica, una difesa naturale, contro l'invasione di batteri e di numerosi virus. I microrganismi soccombono all'azione lisante, flocculante, agglutinante e decapsulante del Lisozima. I virus erpetici, gli adenovirus, come pure i virus influenzali e numerosi altri virus, vengono nettamente inibiti dal Lisozima."

purtroppo il lisozima costicchia ed è quasi introvabile nella sua forma pura in polvere, se non da particolarti grossisti riguardanti i produttori di formaggi....nemmeno su amazon o su ebay sono riuscito (forse per colpa mia) a trovarlo in polvere, alla fine ho visto che Dermolife invece ce l'ha: www.dermolife.it/sostanze-funzionali/390...e.html#/5-peso-100_g anche se come già detto costa abbastanza, ma sempre meno che quello venduto in capsule e con dosaggi inferiori o con vari eccipienti....

sto cercando altri articoli sul connubio lisozima-virus, se li trovo li posto.....
Ultima modifica: 13/03/2020 20:07 da miciofelix.
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Lisozima 13/03/2020 20:17 #64846

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www.agricolae.eu/coronavirus-lasso-nella...-lo-chiede-al-grana/

estratto:

"CORONAVIRUS, POTENZIALE ALLEATO VIENE DAL MADE IN ITALY ED E’ NATURALE: IL LISOZIMA. LA SPA: “AGISCE SULLA CAPSULA DEI VIRUS E LI FERMA”. MA LE SCORTE “SONO ESAURITE”. E IL MIPAAF LO CHIEDE AL GRANA PADANO (ECCO LE LETTERE). POI LA SMENTITA DEL MINISTERO: NESSUNA RICHIESTA UFFICIALE A CONSORZIO. VERIFICHEREMO ED EVENTUALMENTE AGIREMO PER VIE DISCIPLINARI. AL VIA INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
L'AZIENDA: FATTORE NATURALE DELL'IMMUNITA ASPECIFICA, CELLULARE ED UMORALE AD AZIONE ANTIVIRALE, ANTIBATTERICA E IMMUNOMODULANTE

Il Made in Italy ha un potenziale alleato contro il Coronavirus: il Lisozima. Tanto che - da quanto ha potuto verificare AGRICOLAE - il ministero delle Politiche agricole - MIPAAF -, tramite l'ICQRF, ha chiesto al Consorzio del Grana Padano - prodotto da latte crudo a cui viene aggiunto il caglio, il lisozima e infine il sale - di "reperire lisozima perché parrebbe che 1,5 grammi al giorno - diviso tra mattina, pomeriggio e sera - per 5 o 7 giorni al mese sciolti in un bicchiere d'acqua possano essere assai utili contro le infezioni e soprattutto perché è una proteina naturale e non di sintesi chimica".

Il Mipaaf ha pregato il Consorzio di recuperarne in quantità e di inviarlo a via Venti Settembre. Cosa che - da quanto si apprende - è stata fatta tramite corriere per far fronte a un momento difficile che sta vivendo il Paese.

La faccenda - di cui AGRICOLAE ha saputo indirettamente tramite circolari interne recapitate in redazione - è accaduta una settimana fa.

"Si tratta di un farmaco di vecchia data sempre stato in commercio ma che aveva poca attenzione da parte dei medici. Da tre settimane le richieste sono aumentate in maniera esponenziale", spiega ad AGRICOLAE Giovanna Caccia, della Spa - Società Prodotti Antibiotici, l’unica azienda italiana a produrre il Lisozima in farmaco. La Spa produce il Lisozima dagli anni Cinquanta sviluppando il principio attivo scoperto da Fleming attraverso un processo di estrazione e produzione messo a punto in house. "Per ora non siamo stati contattati direttamente dalle istituzioni", prosegue. "Ma abbiamo avuto un incremento di richieste da parte dei grossisti che riforniscono anche gli ospedali".

Nelle farmacie, da quanto si è potuto verificare - è già quasi impossibile fare ordinazioni del farmaco in questione in quanto "non più disponibile". "Tutti i depositi sono vuoti", spiegano le farmacie contattate da AGRICOLAE .

"Tutte le scorte sono esaurite", precisano dall'azienda farmaceutica. "Essendo catalogato come 'farmaco' ci sono procedure di produzione di buona fabbricazione molto complesse e lunghe che non possono essere bypassate. Stiamo facendo di tutto per incrementare la produzione a fronte di una incrementata richiesta".

Il concetto semplificato, spiegano dall'azienda, è che "il lisozima è un enzima litico (la lisi è la morte della cellula) in grado di distruggere la capsula proteica dei virus facendo in modo che questi non si riproducano. Tutto in maniera naturale".

Qui di seguito AGRICOLAE pubblica la scheda tecnica inviata dall'azienda.

rcp-lisozima-2015-MKT

"Pertanto è un fattore naturale dell'immunità aspecifica cellulare ed umorale ad azione antivirale, antibatterica ed immunomodulante", precisano ancora dall'azienda per maggiore chiarezza. "È uno dei bracci armati del sistema immunitario. Infatti è presente naturalmente nella saliva, nelle lacrime, nel sudore, e nel latte materno, proprio come prima barriera protettiva al fine di evitare infezioni e l'attacco di agenti patogeni".

Si legge infatti nel foglio illustrativo della versione farmaceutica che rientra nella categoria farmacoterapeutica: "antivirale per uso sistemico".

Il Lisozima, scoperto nel 1922 dallo stesso ricercatore che scopri la penicillina, Alexander Fleming, è un'enzima presente in tessuti animali dotato di forte attività battericida. E' infatti in grado di ledere la parete batterica dei batteri atattraverso la catalizzazione dell'idrolisi del legame beta 1,4 tra l'acido N-Acetilmuramico (NAM) e la N-acetilglucosamina (NAG) che sono la componente principale del peptidoglicano.
È abbondantemente presente in numerose secrezioni animali e umane come le lacrime (fanno eccezione quelle dei bovini). Soprattutto nel latte materno. Si trova in concentrazioni elevate anche nell'albume d'uovo.
Il Lisozima, legandosi alla superficie batterica, ne riduce infatti la carica elettrica negativa superficiale, rendendo più facile la fagocitosi del batterio, prima che intervengano le opsonine del sistema immunitario.

Non c'è nessuna evidenza scientifica pubblicata che questo possa rappresentare la soluzione al Coronavirus, salvo andando a cercare a tappeto nella letteratura scientifica.

Dallo studio pubblicato sulla il 5 settembre 2019 sulla BMC Veterinary Research da Joanna Małaczewska, Edyta Kaczorek-Łukowska, Roman Wójcik, and Andrzej Krzysztof Siwicki dal titolo "Antiviral effects of nisin, lysozyme, lactoferrin and their mixtures against bovine viral diarrhoea virus" emerge che il Lisozima, mischiato con la Nisina e la Lactoferrina è attivo nei vari stadi dell'infezione e dimostra un forte effetto antivirale intervendo sui livelli di RNA virali, il dna del virus. Lo studio è stato conseguito sulla diarrea virale dei bovini.

Negli anni passati molti lavori dimostrano che il Lisozima "ricombinante" - vale a dire riprodotto da colture batteriche - ha effetto su alcuni virus come quello dell'Herpes e dell'HIV. La ricerca dal titolo "The Effects of the Recombinant CCR5 T4 Lysozyme Fusion Protein on HIV-1 Infection" è stata pubblicata su PLOS ONE l'8 luglio del 2015 a firma Qingwen Jin, Hong Chen, Xingxia Wang, Liandong Zhao, Qingchen Xu, Huijuan Wang, Guanyu Li, Xiaofan Yang, Hongming Ma, Haoquan Wu, and Xiaohui Ji.

Inoltre da uno Studio del 2018 emerge che il Lisozima viene usato assieme ad altri componenti come lavaggio polmonare per infezioni batteriche gravi.

Arrivata poi la smentita da parte del ministero delle Politiche agricole, che annuncia di approfondire la questione ed eventualmente provvedere in sede disciplinare:

CORONAVIRUS, MIPAAF: “NESSUNA RICHIESTA UFFICIALE A CONSORZIO GRANA. VERIFICHEREMO”

Posted by Redazione × Pubblicato il 02/03/2020 at 17:55
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"In relazione all’articolo uscito oggi “CORONAVIRUS, POTENZIALE ALLEATO VIENE DAL MADE IN ITALY ED E’ NATURALE: IL LISOZIMA. LA SPA: DISTRUGGE LA CAPSULA DEI VIRUS E LI FERMA. E IL MIPAAF LO CHIEDE AL GRANA PADANO”, il Ministero smentisce categoricamente di aver mai chiesto, anche tramite l’ICQRF, di "reperire lisozima perché parrebbe che 1,5 grammi al giorno - diviso tra mattina, pomeriggio e sera - per 5 o 7 giorni al mese sciolti in un bicchiere d'acqua possano essere assai utili contro le infezioni e soprattutto perché è una proteina naturale e non di sintesi chimica".
Pertanto la notizia è infondata: nessun rapporto tra Ministero, ICQRF e Consorzio c’è stato sulla questione. Qualora il lisozima sia stato richiesto da singoli lavoratori del Ministero è questione che verrà immediatamente approfondita in sede disciplinare.
Il Ministero, altresì smentisce qualsiasi valutazione circa l’efficacia o meno del Lisozima in tema di Coronavirus, essendo materia di totale spettanza del Ministero della Salute".

Questa la nota che il ministero delle Politiche agricole ha inviato ad AGRICOLAE in merito all'articolo:

CORONAVIRUS, POTENZIALE ALLEATO VIENE DAL MADE IN ITALY ED E’ NATURALE: IL LISOZIMA. LA SPA: “AGISCE SULLA CAPSULA DEI VIRUS E LI FERMA”. E IL MIPAAF LO CHIEDE AL GRANA PADANO.
L'AZIENDA: FATTORE NATURALE DELL'IMMUNITA ASPECIFICA, CELLULARE ED UMORALE AD AZIONE ANTIVIRALE, ANTIBATTERICA E IMMUNOMODULANTE"


mi sembra che si ribadisce l'efficacia del lisozima su bateri e virus e che il ministero abbia smentito soprattutto gli ordini di tale sostanza, sinceramente non ho capito molto e ho riportato solo l'articolo in sè, di pochi giorni fa....
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Ringraziano per il messaggio: Liuc33, Marco R.

Lisozima 13/03/2020 20:21 #64847

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qui (altro articolo come il precedente di pochi giorni fa) prova a spiegare meglio la relazione lisozima-ministero-coronavirus:

www.inuovivespri.it/2020/03/05/coronavir...eu-teresa-bellanova/

"Cosa c’entra il Lisozima con la lotta al Coronavirus? E come arriva, questa storia ancora tutta da decifrare, al mondo dell’agricoltura?

Noi partiamo da un’interrogazione parlamentare alla Ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, presentata in queste ore dal senatore Saverio De Bonis, componente della commissione Agricoltura di Palazzo Madama, e dai suoi colleghi (sempre senatori, ovviamente),Carlo Martelli e Maurizio Buccarella.

Dell’interrogazione scrive il giornale Sassarilive.it riportando una dichiarazione di De Bonis:

“È assolutamente doveroso che la ministra Bellanova venga a riferire in Aula sulla richiesta di acquisto di lisozima, di cui si è avuta notizia da fonti di stampa, da parte del MIPAAF tramite l’ICQRF e il Consorzio Grana Padano. È vero che il Ministero ha chiesto al consorzio di reperire quantità di questo prezioso enzima, molto efficace come antivirale? Tale acquisto riguarda singoli funzionari o l’intera istituzione? Questa richiesta massiccia ha forse esaurito le scorte del farmaco nelle farmacie e presso i grossisti? In un momento così delicato per il Paese, è necessario che il ministro della Salute dia maggiori informazioni su questo enzima dotato di azione batteriolitica e se possa essere usato nella cura del COVID-19. Un eventuale effetto positivo del lisozima nel fronteggiare l’evolversi della situazione epidemiologica non solo rasserenerebbe gli animi, ma servirebbe anche ad invertire la preoccupante rotta che ha investito tutto il tessuto socioeconomico del Paese. Non ci accontenteremo di risposte evasive, come quelle che sembrano essere arrivate finora dalla ministra Bellanova”.

“Nell’interrogazione – leggiamo sempre su Sassarilive.it – si chiedono chiarimenti in merito alla notizia, pubblicata dall’agenzia Agricolae, circa la richiesta proveniente dal MIPAAF ‘di reperire per loro un po’ di lisozima… (omissis)’, così come scritto nelle due circolari del Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano dirette ai Produttori, la Circolare n. 23/2020 SB/ca prot. n. 25 del 24 febbraio 2020 e la Circolare n. 24/2020 SB/ca prot. n. 27 del 25 febbraio 2020″.

Insomma: il Lisozima – una molecola nota per la sua azione antibatterica – potrebbe essere utilizzato nella lotta al Coronavirus?

Siamo andati a leggere l’articolo-madre di questa storia: un articolo pubblicato da AGRICOLAE.EU. E, in effetti, la notizia è interessante:

“CORONAVIRUS, POTENZIALE ALLEATO VIENE DAL MADE IN ITALY ED E’ NATURALE: IL LISOZIMA. LA SPA: “AGISCE SULLA CAPSULA DEI VIRUS E LI FERMA”. MA LE SCORTE “SONO ESAURITE”. E IL MIPAAF LO CHIEDE AL GRANA PADANO (ECCO LE LETTERE). POI LA SMENTITA DEL MINISTERO: NESSUNA RICHIESTA UFFICIALE A CONSORZIO. VERIFICHEREMO ED EVENTUALMENTE AGIREMO PER VIE DISCIPLINARI. AL VIA INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
L’AZIENDA: FATTORE NATURALE DELL’IMMUNITA ASPECIFICA, CELLULARE ED UMORALE AD AZIONE ANTIVIRALE, ANTIBATTERICA E IMMUNOMODULANTE

“Il Lisozima – leggiamo ancora nell’articolo di AGRICOLAE.EU – scoperto nel 1922 dallo stesso ricercatore che scopri la penicillina, Alexander Fleming, è un’enzima presente in tessuti animali dotato di forte attività battericida. E’ infatti in grado di ledere la parete batterica dei batteri atattraverso la catalizzazione dell’idrolisi del legame beta 1,4 tra l’acido N-Acetilmuramico (NAM) e la N-acetilglucosamina (NAG) che sono la componente principale del peptidoglicano. È abbondantemente presente in numerose secrezioni animali e umane come le lacrime (fanno eccezione quelle dei bovini). Soprattutto nel latte materno. Si trova in concentrazioni elevate anche nell’albume d’uovo”.

A un certo punto i toni si abbassano un po’:

Il Lisozima, legandosi alla superficie batterica, ne riduce infatti la carica elettrica negativa superficiale, rendendo più facile la fagocitosi del batterio, prima che intervengano le opsonine del sistema immunitario. Non c’è nessuna evidenza scientifica pubblicata che questo possa rappresentare la soluzione al Coronavirus, salvo andando a cercare a tappeto nella letteratura scientifica”.

In ogni caso, l’argomento è interessante, e soprattutto attuale."
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Lisozima 13/03/2020 20:26 #64848

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www.italiaatavola.net/alimenti/tendenze-...nde-alla-lega/65710/

"Un polverone per niente. Una circolare interna del Consorzio per la tutela del Grana Padano è stata utilizzata per un inchiesta dall’agenzia di stampa Agricolae.eu. La conseguenza è stata un’interrogazione del senatore Gian Marco Centinaio alla ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova, di cui riportiamo i passi iniziali: «Pretendiamo risposte chiare dal ministro Bellanova alle domande inquietanti che l'inchiesta di Agricolae.eu le ha posto e che al momento trovano solo una smentita di facciata. Come mai il Mipaaf ha chiesto al Consorzio Grana Padano di acquisire il lisozima, enzima utile contro le infezioni virali? A chi serve il quantitativo richiesto da viale Venti Settembre?”.

«La risposta è molto semplice – dichiarano fonti consortili – Nessuna richiesta ufficiale, tanto per cominciare. Un funzionario del ministero ci ha chiesto, in via privata, per telefono, se per caso eravamo in grado di reperire un po’ di lisozima per donarlo a famigliari, amici e colleghi. Non abbiamo fatto altro, visto che siamo in emergenza Coronavirus e che il lisozima è una proteina naturale e che può essere utile contro le infezioni, che richiedere ai nostri associati chi ne avesse scorte molto abbondanti. Ce ne hanno consegnati due chilogrammi che abbiamo regalato alla persona che ne ha fatto richiesta».

Per maggiore chiarezza, il lisozima è una proteina naturale dell’uovo che da 25 anni è parte integrante della filiera di produzione del Grana Padano per evitare lo sviluppo di fermentazioni anomale. In ambito clinico, utilizzato in dosi marcate, 1,5 grammi al giorno sciolto in un bicchier d’acqua per una settimana, è un antivirale che si usa per combattere l’herpes zoster e simplex. Per fugare ogni dubbio: per raggiungere la dose consigliata nella terapia antivirale occorrerebbe mangiare circa 7 chili di Grana Padano al giorno: impossibile.

Generosità e buona fede, i concetti a monte di questo affair. «Ci è stata chiesta una cortesia - si puntualizza dal Consorzio – e grazie all’abnegazione e alla disponibilità del nostri caseifici abbiamo potuto rispondere. Un regalo, nulla di più, in via privata». Stop. "


mi ricorda un pò la vitamina C, per assimilare 2-3 gr dalle arance occorrerebbe assumere chili di arance, così come per il lisozima coi formaggi....a meno che naturalmente uno per raggiungere 2-3 gr non assuma la C in polvere, e forse (forse) anche il lisozima sarebbe efficace se preso puro, naturalmente chiedendo prima al proprio medico per eventuali rischi e controindicazioni.....
Ultima modifica: 13/03/2020 20:26 da miciofelix.
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Lisozima 13/03/2020 20:36 #64849

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fra diverse altre cose scrive a proposito del lisozima:

"(..) Il Lisozima, molecola naturale, è indicato per tollerabilità, l’ampio spettro d’azione antivirale e antibatterico, l’attivazione immunitaria. Essendo una proteina fortemente basica lisa i virus costituiti da Acido Ribonucleico protetto da un’esile membrana. Attraverso la lisi di cellule batteriche e virali, può liberare molecole ad attività immunitaria, aumenta i livelli di glutatione nel siero e nei tessuti, e una maggiore proliferazione linfocitaria. Interviene, anche se con diversa efficacia, sulle proprietà biochimiche e molecolari comuni a tanti virus, con particolare efficacia sulle virosi da Herpes, Simplex e Zoster, sui Papilloma virus (HPV) Epstein-Barr virus (EBV), Citomegalovirus (CMV), Adenovirus (ADV), Virus influenzali.

In assenza di studi sul Corona virus è altamente probabile che sia comunque indicato sia per un’azione diretta litica, che per il potenziamento immunitario. E consigliabile per la prevenzione sciogliere in bocca lentamente una compressa da 500 mg, 3-4 volte al dì, aumentabili a 10 nel corso di infezioni, un dosaggio maggiore non sarebbe tossico, ma inutile. Il ruolo del Lisozima nell’immunità naturale è confermato da indagini elettroforetiche che evidenziano la sua influenza diretta sulle globuline plasmatiche, con un incremento della frazione gamma globuli (..)"
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Lisozima 13/03/2020 22:24 #64852

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Vale la pena integrarlo ;)
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Lisozima 13/03/2020 22:45 #64853

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Cè qualcosaltro in giro oltre quello della Dermolife che costa un botto? :woohoo:
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Lisozima 13/03/2020 22:59 #64856

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se lo trovi comunicalo anche a noi, assie :P ma io credimi ne ho cercato in lungo e in largo senza risultati, o meglio in giro (farmacia, amazon, ebay, ecc....) si trova in cp e costa molto molto di più....se lo trovi in polvere a prezzi migliori di dermolife diccelo subito ;) (sempre se non è finito anche da dermolife che infatti scrive "dietro prenotazione"....)
Ultima modifica: 13/03/2020 23:00 da miciofelix.
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Lisozima 13/03/2020 23:05 #64857

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io se riesco proverò a prenderlo nei prossimi giorni, alla dose di 1-2 gr. al giorno durerebbero 100 gr a 30 € circa 2 mesi, al costo di circa 15 € al mese...250 gr a 60€ sarebbero circa 12 € al mese, poca differenza di prezzo....non è poco come costo mensile ma è niente se poi aiutasse effettivamente come potrebbe sembrare :)
Ultima modifica: 13/03/2020 23:05 da miciofelix.
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Lisozima 13/03/2020 23:07 #64858

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Lo ho appena ordinato dato che dovevo prendere altre cose :P :lol:
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Lisozima 13/03/2020 23:12 #64860

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ottimo, poi dicci se lo hanno ancora che appena riesco ti seguo a ruota, e ricorda il codice sconto per noi del forum in MAIUSCOLO ;)
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Lisozima 13/03/2020 23:41 #64861

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miciofelix ha scritto:
ottimo, poi dicci se lo hanno ancora che appena riesco ti seguo a ruota, e ricorda il codice sconto per noi del forum in MAIUSCOLO ;)
Tranquillo ne faccio vari di ordini li, si ne hanno ancora ;)
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Lisozima 14/03/2020 10:00 #64864

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ragazzi buongiorno
ma dice 1.5 gr al gg per una settimana al mese.
voi lo prendete ogni gg?
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Lisozima 14/03/2020 10:17 #64867

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COntrordine
Ho chiamato Dermolife e il Lisozima ora non ce lha, forse arriva a fine mese. Gli ho detto di scriverlo sul sito ;)
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Ringraziano per il messaggio: miciofelix

Lisozima 14/03/2020 11:37 #64871

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hailyn, se ti riferisci al lisozima qui mi sa che non l'ha ancora mai preso nessuno, è quasi impossibile da trovare e come ha scritto Liuc qui sopra speriamo che arrivi a fine mese a dermolife, altrimenti si continua a cercare sul web.....

e comunque essendo contenuto anche in molti alimenti ci si potrebbe informare dove ce n'è di più in attesa di averlo anche come polvere o altro.... :)
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Lisozima 14/03/2020 11:45 #64873

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miciofelix ha scritto:
hailyn, se ti riferisci al lisozima qui mi sa che non l'ha ancora mai preso nessuno, è quasi impossibile da trovare e come ha scritto Liuc qui sopra speriamo che arrivi a fine mese a dermolife, altrimenti si continua a cercare sul web.....

e comunque essendo contenuto anche in molti alimenti ci si potrebbe informare dove ce n'è di più in attesa di averlo anche come polvere o altro.... :)
Ce l'abbiamo nella saliva, ci potremmo sputare in bocca a vicenda :lol: :lol: :lol:
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Lisozima 14/03/2020 11:49 #64875

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ma che chiso!! :woohoo: :lol:
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Lisozima 14/03/2020 11:51 #64876

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c'è anche nelle lacrime, potremmo rivedere 100 volte il film qualunquemente così da piangere dalle risate e poi inscatolare tutte le lacrime :lol: :lol:
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Lisozima 14/03/2020 15:05 #64891

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sto leggendo sul web che il lisozima, nel cibo, sarebbe contenuto soprattutto nell'albume delle uova (oltre che nel grana proprio contro i batteri) , buono a sapersi, in frigo ho 1 litro di albume d'uovo poi semmai lo ricompro appena possibile :P
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Lisozima 14/03/2020 15:08 #64892

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Di uova ne mangio a iosa e anche di parmigiano ma non credo si arrivi a 1,5gr al giorno. Aspettiamo fine mese che forse arriva da Dermolife, se siamo ancora vivi :lol:
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Lisozima 14/03/2020 15:15 #64894

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il lisozima NON c'è nel parmigiano ma solo nel GRANA e in altri prodotti caseari (oltre appunto alle uova e ad altro) :evil: :lol:
Ultima modifica: 14/03/2020 15:16 da miciofelix.
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Lisozima 14/03/2020 15:22 #64895

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miciofelix ha scritto:
il lisozima NON c'è nel parmigiano ma solo nel GRANA e in altri prodotti caseari (oltre appunto alle uova e ad altro) :evil: :lol:
Guarda che il parmigiano è una forma di grana ancora migliore :lol:

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Ultima modifica: 14/03/2020 15:24 da Liuc33.
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