Risultati della ricerca (Cercato: psichiatria ortomolecolare)

  • Liuc33
  • Avatar di Liuc33
05/03/2019 12:06 - 05/03/2019 12:08
Risposta da Liuc33 al topic Niacina
ll grande dr.ABRAM HOFFER è considerato il padre della Vitamina B3
(detta anche Niacina o ACIDO NICOTINICO);
Inoltre insieme al premio Nobel Linus Pauling è il fondatore della cosidetta
*NUTRIZIONE ORTOMOLECOLARE*
E 'stato più di 60 anni fa, quando Abram Hoffer e suoi colleghi hanno iniziato la cura della Schizofrenia con la Niacina(o vit.B3).
Mentre alcuni medici stanno ancora aspettando, coloro che hanno usato la niacina o ACIDO NICOTINICO con i pazienti e le famiglie; conoscono l'immenso valore pratico di quello che il dottor Hoffer ha scoperto. Abram Hoffer non ha semplicemente cambiato il volto della psichiatria, ha cambiato il corso della medicina per tutti i tempi. I suoi 30 libri, 600 pubblicazioni scientifiche, e migliaia di pazienti guariti devono ancora convincere la medicina ortodossa.
Il dottor Hoffer ha detto che ci vogliono circa due generazioni prima che un'idea veramente nuova in medicina venga accettata. Nel caso di terapia megavitaminica, forse tre.

Per spiegare perché l’acido nicotinico sia tanto importante per il SNC e pure periferico bisogna specificare che questa vitamina è il gruppo attivo di due coenzimi, uno è il coenzima I o codeidrasi (nicotinamin adenin-dinucleotide) indicato con il nome di NAP, il secondo coenzima è il coenzima II (nicotinamide adenin- dinucleotide fosfato) indicato con il nome di NADP, questi due coenzimi sono fondamentali per l’utilizzo di zuccheri semplici, zuccheri complessi, proteine e grassi. Quindi in carenza di questa vitamina l’organismo non riesce ad utilizzare tutti i nutrienti, con fenomeni di accumulo ma soprattutto di infiammazione. L’infiammazione può manifestarsi a tutti i livelli, cutanei, digestivi, dei vari organi e neuropsichici. Inoltre insieme alla Vit D l’acido nicotinico (Vit B3) è fondamentale per l’integrità dei recettori di membrana, le famose proteine G di comunicazione. Finora non si era data tanta importanza alla cosa perché si credeva che la carenza e così pure la sub carenza di acido nicotinico fossero inesistenti. Ma facendo un po di conti, poiché di questa vitamina ne occorrono 15-20 mg al giorno esiste sicuramente una subcarenza, poiché questa vitamina sarebbe presente in elevate quantità nella farina integrale e nel germe del riso. Ma poiché la pasta ed il riso sono tutti raffinati ne contengono zero quantità. C’è da dire che le verdure sono poverissime, ne sono praticamente assenti il latte ed i formaggi, sarebbe abbastanza presente nei muscoli di bue, di maiale, di coniglio e di pollo, ma bisognerebbe mangiarne dosi eccessive per arrivare a 15-20 mg, dosi che farebbero male per altri versi. Quindi se non esiste una carenza conclamata di questa vitamina esiste sicuramente una subcarenza esattamente come per la Vit D. Il grave è che quasi nessun laboratorio è attrezzato per dosarla per cui la subcarenza resta sconosciuta anche ai medici. L’organo più sensibile anche ad una modesta carenza di Vit B3 è il SNC. Proprio perché i neuroni utilizzano solo il glucosio come fonte di energia, si è visto proprio da recenti studi che bastano piccole carenze di questa vitamina perché i neuroni si blocchino perché rimasti privi di energia. Attenzione! Una carenza di B3 sublcinica (“nascosta”) e possono scambiarti per malato mentale. Gli psichiatri hanno perso l’abitudine a riconoscere i sintomi neurologici della pellagra (malattia diffusa dove si mangia in prevalenza mais, cereale povero di niacina), figuriamoci se sanno riconoscere i sintomi di una carenza subclinica! Oltretutto i primissimi sintomi non sono a livello della pelle, ma a livello dello stomaco con gastrite ed a livello del SNC con depressione psichica e turbe neuropsichiatriche. Gli psichiatri prima di prescrivervi la Vit B3, vi imbottiscono di psicofarmaci, antidepressivi e fenotiazine che non risolvono assolutamente nulla. Alcuni studi apparsi nella rivista ‘Schizophrenia’ definiscono carenti di niacina sia le persone affette da schizofrenia che i bimbi iperattivi con problemi a scuola. Non è solo a causa di un’alimentazione inadeguata che si sviluppa una carenza di niacina; ciò può essere dovuto anche ad un’eccessiva assunzione di carboidrati raffinati oppure ad una particolare consistenza della barriera emato-encefalica. Secondo il dottor L. Pauling, mentre nel resto del corpo la concentrazione ematica risulta normale, nel cervello vi può essere una carenza per “eccesso di zelo” della barriera emato-encefalica che non lascia passare la Vit B3 anche se i livelli ematici sono praticamente normali. Questo “eccesso di zelo” della barriera emato encefalica pare che si instauri quando si consumano troppi carboidrati raffinati e soprattutto zuccheri semplici. Sappiamo quando un eccessivo uso di carboidrati raffinati sia diffuso nella popolazione. L’iperattività del bambino può essere già un primo sintomo di subcarenza di Vit B3. Per non parlare degli zuccheri semplici (saccarosio, glucosio, fruttosio) che inducono una carenza grave. Le merendine che pubblicizzano, sono una vera bomba. Pertanto vista la difficoltà o l’impossibilità di raggiungere livelli ematici adeguati di Vit B3 con un alimentazione raffinata conviene, o ritornare a un alimentazione integrale (e sarebbe l’ideale perchè si apportano anche altre vitamine ed oligolelementi) o assumere dei supplementi di Acido Nicotinico, almeno 100 mg al giorno. Questo se non volete diventare pazzi o depressi. ;)
  • miciofelix
  • Avatar di miciofelix
22/05/2018 17:40
Risposta da miciofelix al topic Fattore Malva
altri link :

www.asseintestinocervello.com/piroluria-...tologia-sconosciuta/

estratto:

"Esistono tante patologie nel campo della medicina poco conosciute e quindi non diagnosticate che affliggono una grossa parte della popolazione. Una di queste, anche se probabilmente il nome ti suonerà strano e poco familiare, è la Piroluria.

Anche conosciuta come Malvaria, la Piroluria è una condizione metabolica molto particolare in grado di provocare seri scompensi all’organismo, se non riconosciuta e trattata in modo adeguato.

Cos’è la Piroluria

Si tratta di una mutazione genetica che si può manifestare durante l’infanzia o essere innescata da un evento traumatico nel corso della vita ed è incentrata sulla produzione dei prodotti di scarto dell’organismo al momento della formazione dell’emoglobina per i globuli rossi. Tali sostanze di scarto sono denominate criptopirroli e sono solitamente prodotte in quantità normali ed espulse con l’urina o le feci.

Nel caso dei soggetti affetti da Piroluria questi criptopirroli vengono prodotti in numero decisamente maggiore e parte di essi finiscono per legarsi fortemente ad alcune sostanze come lo zinco e la vitamina B6, nutrienti fondamentali per il metabolismo cellulare. L’espulsione dei criptopirroli legati a zinco e vitamina B6 è dunque anch’essa abnorme ed eccessiva e nel corso del tempo porta l’organismo ad accusare una forte carenza di queste sostanze nutritive innescando alcuni sintomi talvolta anche molto gravi.

Cause e sintomi della Piroluria

Oltre all’origine genetica, la Piroluria si può verificare anche a causa di problematiche relative al fegato specialmente in età avanzata. In questi casi, possono essere presenti le epatiti B e C, lo scarso assorbimento dei grassi e problemi in generale con il metabolismo dei grassi.

Anche i medicinali che causano danni al fegato possono causare l’insorgenza della Piroluria, oltre agli antibiotici, alle statine e ai medicinali utilizzati per trattare l’epilessia. Anche gli stessi batteri che portano all’insorgenza della Candida possono scatenare la Piroluria negli organismi predisposti, così come le situazioni di stress intenso.

I sintomi variano notevolmente e si possono verificare in diversi campi:

problemi digestivi, circolatori ed ematici: mani e piedi freddi, sindrome del tunnel carpale, problemi cardiovascolari, vene varicose, problemi al fegato e digestivi, metabolismo scarso dei grassi, nausea e dolore addominale, riflusso acido;

problemi ormonali e carenze: squilibri ormonali, tiroidei, macchie sulle unghie, scarso senso dell’olfatto e del gusto, ipersensibilità a luci e suoni;

condizioni mentali-emozionali e neurologiche: autismo, iperattività, depressione e malattie mentali, ansia, tensione, incapacità di gestire lo stress, scarsa memoria a breve termine, parestesia;

problematiche del tessuto connettivo e della pelle: acne, eczemi, artriti, pelle secca e pallida, problemi alla giunture, fibrosi, paralisi facciale, smagliature;

altri: stanchezza cronica, sovrappeso o peso scarso persistente, sintomi legati alla Candida, difficoltà a ricordare i sogni.

È stato stimato che il 50% delle persone affette da autismo, il 40% degli alcolisti, il 70% degli schizofrenici, il 70% degli individui affetti da depressione e il 30% delle persone affette da iperattività o deficit di attenzione siano affette da Piroluria. In questi casi, se la patologia viene trascurata o diagnosticata con molto ritardo, la guarigione può essere molto complicata nonostante gli approcci diversificati nella dieta, nei trattamenti e nello stile di vita.

Esiste anche una stretta correlazione fra Candida e Piroluria, non solo dal punto di vista della sintomatologia che appare essere comune sia ad una patologia che all’altra, ma anche a causa del fatto che la presenza di una patologia incoraggia l’altra e l’effetto di entrambe in contemporanea sull’organismo è estremamente negativo. L’unione delle due problematiche rende la guarigione molto più insidiosa e difficoltosa a causa dei tessuti connettivi danneggiati che richiedono una tempistica maggiore per poter essere ricostituiti.

La diagnosi di Piroluria

Diagnosticare la Piroluria è possibile tramite un test delle urine che fa assumere solitamente una particolare colorazione (malva) causata dalle sostanze di scarto in eccesso (i criptopirroli) da cui derivapiroluria appunto l’altro nome attribuito a questa patologia: Malvaria (o fattore malva).

Si stima che l’incidenza sulla popolazione sia di circa il 10%, con picchi fino al 50% e 80% nei soggetti che soffrono già di altri problemi cronici soprattutto di tipo mentale/emozionale (ansia, iperattività, depressione, sindrome bipolare, autismo, schizofrenia, ecc…).

La Piroluria è largamente trattata e considerata dalla medicina naturale, ma sembra essere ignorata dalla medicina tradizionale che tende invece ad utilizzare il termine Porfiria (acuta o cutanea) per trattare i sintomi di questa malattia. La Piroluria infatti è strettamente collegata anche alla Porfiria, ma non viene solitamente ricercata nei laboratori.

Come trattare la Piroluria

Le persone afflitte da Piroluria necessitano di un quantitativo maggiore di acidi grassi omega-6 che si possono trovare sotto forma di acido arachidonico e acido gamma linoleico nelle uova, nel burro e nella carne proveniente da animali alimentati al pascolo, ma anche nell’olio di borraggine, nell’olio di canapa e nel ribes nero. Questi alimenti contengono inoltre un buon ammontare di zinco, anch’esso necessario all’organismo di questi soggetti.

Un’altra sostanza da integrare adeguatamente nell’alimentazione giornaliera è la vitamina B6, facilmente reperibile nei frutti di mare e nei vegetali a foglia verde, ma soprattutto nelle fibre scomposte dai propri batteri intestinali se essi godono di buona salute.

Anche i probiotici e i cibi fermentati sono di grande aiuto nel ridurre l’infiammazione intestinalepiroluria collegata allo stress nei casi di Piroluria. Ovviamente anche la salubrità intestinale e del fegato sono entrambe indispensabili per un recupero ideale. I trattamenti indicati per curare la Candida sono altresì fondamentali.

Una dieta adeguata, alcuni supplementi che possono essere indicati da uno specialista e un miglioramento nella qualità della vita porteranno certamente a vedere ottimi risultati in poco tempo nelle persone afflitte da questa patologia, anche se ai casi più gravi occorrerà più tempo per apprezzare dei sensibili miglioramenti.

I casi più difficili da trattare sono solitamente quelli collegati alla gestione delle tossine e dei metalli pesanti da eliminare nell’organismo. Infatti, la carenza di zinco espone maggiormente l’organismo alla tossicità dei metalli pesanti dal mercurio al cadmio al rame.

Essendo una problematica di origine genetica, inoltre, la Piroluria dovrà essere trattata per tutta la vita, adeguando la dieta e migliorando lo stile di vita, per evitare di tornare a veder comparire i sintomi sopra citati.

Un altro ottimo consiglio da adottare riguarda ancora la dieta e suggerisce, oltre all’adozione di un’alimentazione particolarmente sana e pulita, l’iniziale eliminazione dei cibi contenenti fitati come i cereali, la frutta secca, i legumi e la soia. L’acido fitico contenuto in questi alimenti infatti, si lega facilmente ai minerali come lo zinco e li rende inutilizzabili per l’organismo. Potranno essere reintrodotti quando l’intestino sarà più forte, anche se dovranno essere sempre adeguatamente trattati come spiego qui.

Da ricordare infine che lo stress, il consumo di alcool e di zucchero, il fumo e i farmaci aggravano i sintomi e la complessità della Piroluria. È per questo che un corretto trattamento deve prevedere un cambiamento radicale che deve essere opportunamente valutato da uno specialista."

www.youmint.it/carenze-malattie-psichiat...e-vitamine-minerali/

estratto:

"Criptopirrolo, una parola che a qualcuno potrebbe dire poco. Eppure, questa parola potrebbe dire molto a chi soffre di problematiche come la schizofrenia, e assume cure come i neurolettici. Questa parola potrebbe offrire, almeno in parte, una soluzione “tangibile” a chi ha questo problema.

Il criptopirrolo (talvolta indicato con il simbolo KP e noto anche come “fattore malva”) è un prodotto, sostanzialmente inutile, che deriva dalla sintesi dell’emoglobina, una proteina che è, invece, importantissima per l’organismo: è presente all’interno dei globuli rossi, contiene ferro ed è deputata al trasporto di ossigeno dai polmoni ai vari tessuti. Una concentrazione eccessiva di criptopirrolo, conseguente ad un’anormale sintesi di emoglobina, causa pirroluria (o malvaria). Questo cosa comporta?

Il criptopirrolo tende a legarsi alla piridossina, uno dei componenti della vitamina B6, causandone l’indisponibilità. Oltre a questa vitamina, il criptopirrolo si lega allo zinco, causando l’indisponibolità anche di questo elemento. La conseguenza? Chi ha dentro il proprio corpo alte dosi di criptopirrolo comincerà a manifestare, necessariamente, carenze di vitamina B6 oltre che di zinco. Il criptopirrolo viene smaltito attraverso le urine.

A quale livello le concentrazioni di criptopirrolo divengono pericolose? Fino a 10 micromoli/dl questa sostanza è innocua. Il campanello d’allarme inizia a suonare quando la dose supera questa soglia. Alla concentrazione di 20 micromoli/dl si ha una forte pericolosità.

Criptopirrolo e malattie psichiatriche: qual è il nesso?

Il legame c’è ed è sicuramente molto forte. Infatti, eseguendo le analisi delle urine di molti pazienti schizofrenici, è stato verificato che questi, in alcuni casi, presentano un alto tasso di criptopirrolo, superiore alla soglia delle 20 micromoli/dl.

A questo punto è sufficiente fare due conti: gli schizofrenici con un alto tasso di criptopirrolo nelle urine hanno, di conseguenza, carenze di vitamina B6. Questo dimostra il legame tra schizofrenia e carenza di vitamina B6. In fondo, è noto che questa vitamina è fortemente legata al sistema nervoso. Quindi, il fatto che il suo ammanco generi schizofrenia non stupisce!

Tornando allo schema proposto in precedenza, cause-effetti-sintomi, quanto descritto sinora ci dice una cosa davvero importante: l’effetto misurabile questa volta l’abbiamo ed è la carenza di vitamina B6 causata da criptopirrolo. Oltre alla carenza di vitamina B6, il criptopirrolo provoca carenza di zinco e, da quello che si sa, anche la carenza di questo oligoelemento è causa di problemi a livello del sistema nervoso.

È interessante, a questo punto, parlare di percentuali: quanti pazienti affetti da sintomi di schizofrenia sono anche affetti da pirroluria? Dati sperimentali mostrano che la pirroluria è responsabile di circa il 27% dei casi di schizofrenia. Nel senso che il 27% dei pazienti con sintomi di schizofrenia (ricordiamo, tuttavia, che non esiste nessun esame oggettivo per testare questa presunta patologia) hanno alti tassi di criptopirrolo nel sangue, quindi soffrono di pirroluria.

Istapenia e Istadelia: in molti casi significano schizofrenia

Altre due cause importanti che generano schizofrenia sono l’istapenia e l’istadelia, ovvero la scarsa e l’eccessiva produzione di istamina. Secondo Carl Pfeiffer, studioso di medicina ortolomecolare e seguace di Pauling, queste sono responsabili, rispettivamente, del 50% e del 20% dei casi di schizofrenia.

E il rame?

Il rame è un oligoelemento necessario. Causa, però, l’eliminazione dello zinco che, come abbiamo visto, è importante per il sistema nervoso. Gli schizofrenici presentano, in genere, tassi di rame molto superiori alla norma. Questo è un altro fattore di indagine importante. Un fattore che, unito all’osservazione fatta in precedenza sulla pirroluria, ci offre una possibile (benché non risolutiva) alternativa di cura della schizofrenia. Il vantaggio? Controllare la problematica in modo molto meno aggressivo dei neurolettici e, soprattutto, preservare la vitalità dei pazienti anziché cancellarla, come spesso i neurolettici fanno.

carenze-vitamina-B - Vitamina B6, vitamina B12, metionina, zinco e manganese: che la cura abbia inizio

Secondo la Medicina Ortomolecolare, per controllare la schizofrenia, in caso di pirolluria, basta somministrare alte dosi di vitamina B6 e B12 (la cui carenza provoca un disturbo simile alla schizofrenia), unitamente a zinco e manganese. La somministrazione di manganese è importante perché questo oligoelemento, essendo una pompa di rame, permette di eliminare il rame in eccesso. Questo trattamento non curerà la schizofrenia, ma permetterà comunque di tenerla sotto controllo in maniera efficace.

Anche nei casi di istapenia e istadelia la medicina ortomolecolare fornisce la risposta. Nel caso di istapenia, la cura è data da grandi dosi di vitamine del gruppo B, in particolare B3 e B12, acido folico, unitamente a zinco e manganese. Si consiglia una dieta prevalentemente a base di proteine animali. Nel caso invece di istadelia, oltre alle alte dosi di vitamine del gruppo B, si utilizzano anche metionina (un aminoacido) e calcio.

Per curare definitivamente le persone che manifestano i sintomi della schizofrenia, almeno nel caso della presenza di pirolluria, occorrerebbe agire sulla sintesi dell’emoglobina per correggerla in maniera definitiva, evitando così la produzione di dosi eccessive di criptopirrolo. Ma questa disfunzione appare di tipo genetico. Tuttavia, visto che la pirroluria è responsabile di circa il 27% dei casi di schizofrenia, credo fermamente che le ricerche andrebbero orientate su questo aspetto.

Come se non bastasse, la pirroluria è associata anche al 18% dei sofferenti di disturbo bipolare e al 20% dei sofferenti di depressione e autismo. Si tratta di numeri già piuttosto significativi, direi!

Sempre dati sperimentali mostrano, inoltre, che la pirroluria incide sulla popolazione generica per il 10%. Questo significa che il 10% delle persone cosiddette “sane”, avrebbero un eccesso di criptopirrolo nelle urine e, di conseguenza nel loro corpo. Quello che colpisce, in tal senso, è che questo fatto sia quasi del tutto ignorato.

E vi dirò di più. Lo sapete che alle persone affette da disturbi quali la schizofrenia, non vengono prescritti esami per verificare la presenza eccessiva di criptopirrolo nelle urine, oppure squilibri a livello di istamina? Strano ma vero! E su questo lascio aperto l’interrogativo.

Quello che è interessante avere definito, comunque, è il fatto che le situazioni precedenti esauriscono quasi tutti i casi di schizofrenia. Rendendo quindi, di fatto, l’utilizzo dei neurolettici circoscritto alle sole situazioni di emergenza.

SOS Disturbo Bipolare? La risposta nel vanadio

Il vanadio, invece, è un elemento piuttosto raro, è presente in alcuni composti e nella maggior parte dei tessuti del corpo umano. È un prodotto necessario per il metabolismo cellulare del ferro e per lo sviluppo dei globuli rossi. È utile nello sviluppo delle ossa e nelle cardiopatie, riduce gli effetti del diabete mellito e contrasta la sintesi del colesterolo. Il suo eccesso è però associato al disturbo bipolare.

La terapia, in questo caso, è data dalla somministrazione di alte dosi di vitamina C. Questa contrasta gli effetti negativi del vanadio, senza eliminarne quelli benefici. Anche questo trattamento potrebbe non essere risolutivo, ma è sicuramente meno dannoso di quello normalmente utilizzato in psichiatria che, oltre agli antidepressivi presuppone, talvolta, l’impiego di neurolettici.

SOS Depressione? La risposta nella serotonina

La serotonina è un neurotrasmettitore responsabile dell’umore. Una sua diminuzione è associata alla depressione. La serotonina è sintetizzata, per il 90%, nell’intestino (il nostro secondo cervello), dove sono peraltro presenti diversi neuroni. Per questo motivo, la depressione può essere associata a disturbi gastrointestinali: quando l’intestino funziona male, la serotonina non viene adeguatamente prodotta e la depressione insorge. La frase “pensare con la pancia” non è, quindi, solo un modo di dire.

Per combattere la depressione vengono, in genere, utilizzati farmaci detti “inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina” (SSRI). Questi hanno un’azione molto complessa: impediscono alla serotonina emessa a livello sinaptico di essere riassorbita nello spazio tra i neuroni. In pratica, il farmaco non aumenta la produzione di serotonina, ne blocca semplicemente l’eliminazione.

È come se, avendo una nave che imbarca acqua, invece di riparare la falla ci si preoccupasse di costruire pompe sempre più potenti per pompare l’acqua al di fuori. Nel caso degli SSRI, i livelli di serotonina si alzeranno, quindi, solo per il tempo di durata dell’effetto del farmaco, rendendo così il paziente in terapia dipendente da esso vita natural durante. Lavorando, invece, sulla produzione di serotonina, si ottengono benefici più stabili.

Ma come lavorare sulla produzione di serotonina? Basta tenere presente che il 90%, della serotonina è prodotta nell’intestino: un cattivo funzionamento dell’intestino implica, quindi, una scarsa produzione di serotonina.

Sono noti casi di depressione connessi, ad esempio, a intolleranze alimentari. Un’amica, anni fa, soffriva di depressione e, grazie ad un test sulle intolleranze alimentari, ha scoperto una parziale intolleranza al glutine. Evitando la pasta e in generale i prodotti contenenti glutine, la depressione è come svanita d’incanto.

Un aiuto importante per la depressione è il magnesio
. Questo minerale, infatti, grazie alla sua azione a livello gastrointestinale, aiuta l’equilibrio del sistema nervoso riducendo, tra l’altro, la secrezione di adrenalina.

Va ricordato, inoltre, che anche la carenza di vitamina B6 può impedire la regolare produzione di serotonina. Integrando questa vitamina, il problema può così essere risolto o comunque controllato senza danni per l’organismo. Danni che determinati farmaci, soprattutto se assunti per lungo tempo, possono provocare.

Siamo giunti al termine del nostro viaggio. Un viaggio che ci ha “condotti per mano” nell’analisi delle cause della malattia e nel legame con le possibili carenze che la determinano. Il lavoro proposto non ha, sicuramente, la pretesa di avere fornito un qualcosa di definitivo ma solo una panoramica sommaria relativa alle carenze.

È importante ricordare che non sempre risolvere una carenza risolve una malattia (sebbene lavorare sulla carenza sia fondamentale per evitare che la malattia si aggravi); che l’intervento della medicina tradizionale molte volte può salvare la vita; che nulla esclude di affiancare ai trattamenti tradizionali quelli alternativi e, in alcuni casi, anche di sostituirli, ma sempre con intelligenza.

Quando lo scopo è il benessere dell’uomo, tutto va bene. L’importante è tenere sempre a mente l’obiettivo, ovvero ridare benessere e armonia dove questi non sono più presenti. Poi, farlo in un modo piuttosto che in un altro, non credo cambi molto le cose.

È la consapevolezza che deve guidare le nostre scelte, perché la consapevolezza è alla base del benessere, a tutti i livelli
. Se questa sarà presente, in ogni momento faremo le scelte corrette, anche nell’utilizzo di prodotti curativi. E, se è il caso, ci affideremo a coloro che, consapevolmente, ci guideranno nel migliore dei modi. "
  • Outatime
  • Avatar di Outatime
11/04/2018 15:32 - 11/04/2018 15:33
Disturbi mentali e carenze nutrizionali è stato creato da Outatime
Condivido con voi l'articolo che ho scritto per Nexus Edizioni sulla correlazione tra disturbi mentali e carenze di micronutrienti:
www.nexusedizioni.it/it/CT/disturbi-ment...l-fattore-malva-5751

Ho cercato di fare chiarezza riguardo il "Fattore Malva", la misteriosa sostanza che fu per la prima volta identificata nel 1958 dal team di ricerca del dr. Abram Hoffer, poi analizzata anche dal team di ricerca del dr. Carl Pfeiffer, due dei più noti pionieri della psichiatria ortomolecolare.

L'ampio riscontro di elevati livelli di questa sostanza in un gran numero di pazienti psichiatrici, la rende un potenziale indicatore per la predisposizione all'insorgenza di disturbi mentali, oltre che un indicatore di carenza cronica di vitamina B6 attivata e zinco.

Fino a quando la medicina e la psichiatria si ostineranno ad ignorare queste evidenze? :dry:
  • Clara
  • Avatar di Clara
12/07/2017 21:33 - 12/07/2017 21:34
Risposta da Clara al topic Autoemoterapia;Iniezione di sangue
Si ci sono diverse testimonianze, qui un paio che ricopio dalt hread su autoemoterapia alleanzadellasalute.info/forum/Tecniche-...i-cura.html?start=30


L'autoemoterapia che cura depressioni, attacchi di panico, e sindrome bipolare:

‎Cristina Sampaio‎
Soffro di disturbo bipolare da più di quarant'anni, ho scoperto la malattia da più o meno 20 anni. Vengo con la psichiatria e non ho trovato guarigione. Ho provato molte terapie alternative, senza miglioramenti importanti. Ho iniziato a autohemoterapia da 3 mesi e la differenza è così grande, cosi ' cosi ' grande che ho deciso di proporre al mio psichiatra studiare l'argomento. Lui, che è un medico serio ha risposto che se avessi avuto segnalazioni di persone che hanno migliorato del disturbo bipolare, depressione e altre malattie correlate, magari potessi esserci interesse nella ricerca.
Io penso che sarebbe molto bello se riuscissimo a suscitare l'interesse di uno psichiatra serio in cerca la autohemoterapia.
Lui non si è impegnata a nulla, solo ha lasciato aperto un canale di comunicazione. Poi io chiedo: chi vuole mandi tuo resoconto di migliora con queste malattie!!!!
Ricordo che è senza impegno, il mio interesse è solo cercare di catturare l'interesse in questo argomento che io ritengo essere importante!!!
Abbracci a tutti


Auto-hemoterapia - Meu sangue me cura
Auto-Ematologia cura la depressione
Testimonianza di un paziente del Dr. Luiz Moura nel gruppo auto-Ematologia - il mio sangue mi guarisce
Ana Maria Gomes da silva:
Ho avuto la depressione grave... in questo racconto sintetizzo cosa stava succedendo....
Ana Maria Gomes da silva:
Non dormivo e non mangiavo, piangevo per tutto il tempo e senza sapere perché stavo piangendo. Sentivo cose orribili, sono andata a neurologi, psichiatri, che mi passavano medicinali forti, che mi avrebbero fatto di peggio. Nel frattempo ho perso 8 K, aveva l'aspetto di una persona con l'anoressia. Ho cercato una dottoressa ortomolecolare, che mi ha passato un antidepressivo naturale, con questo medicinale naturale ho avuto una piccola migliora, ma ho avuto diverse ricadute. Non uscivo più di casa, avevo paura della mia stanza, perché è lì che ho avuto la prima crisi. Ho avuto una depressione con tutte le cose brutte che essa porta con sé. Sono arrivata a chiedere a Dio molte volte per dormire e non svegliarmi più. Non mi riconosceva più uno psicologo un amico di mio marito gli ha detto di tenermi d'occhio, perché era così grave che pensavate che stavo per suicidarmi. Nel novembre del 2011 ho avuto una piccola migliora, come è stato anche con osteoporosi e provavo molto dolore. Sono andata ad un appuntamento con il Dr Luiz e lui mi ha dato una lezione, che mi sono meravigliata. Ho iniziato a fare l'auto ematologia e con mesi di applicazione ero completamente guarita dalla depressione e tutto il male che mi ha causato la aht ha portato via. Sto facendo fino ad oggi, diretto, senza riposare vene e muscoli. Oggi mi sento molto allegra, piena di energia. Grazie a Dio per aver inviato per noi il dott. Luiz Moura, con questa tecnica divina che è l'ematologia.
www.facebook.com/groups/autohemoterapiat...22tn%22%3A%22R%22%7D
  • Clara
  • Avatar di Clara
08/03/2017 09:49 - 08/03/2017 09:50
Risposta da Clara al topic Ciao, finalmente!
Benvenuto Vigilastro, sei colui che vigila sugli astri? :)


Ma..Liuc, Pauling Linus, il padre della medicina ortomolecolare a cui questo forum si è ispirato...


Etica e scienza: il due volte nobel Linus Pauling
Share

pauling

Il racconto mensile di Giorgio Nebbia di dicembre è dedicato all'unico vincitore di ben due premi Nobel: lo scienziato pacifista Linus Pauling.

Linus Pauling (1901-1994), premio Nobel per la chimica e per la pace, è l'esempio di una persona, un chimico, che ha unito l'impegno per la ricerca scientifica e per la diffusione della conoscenza all'impegno civile e alla testimonianza personale in favore della pace e del disarmo. Nato a Portland, nello stato dell'Oregon, nel nord ovest degli Stati Uniti, si laureò in chimica industriale a Corvallis, in quello che era l'Oregon Agricultural College, ora Oregon State University.
Nel 1923 sposò Ava Helen (1903-1981) che fu una straordinaria moglie, anch'essa attiva nei movimenti per la difesa dei diritti civili e della pace, che lo ha accompagnato in una lunga vita.
Fin dall'inizio Pauling è stato attratto dalla ricerca del modo in cui gli atomi si uniscono nei cristalli e nelle molecole organiche. Dopo la laurea si trasferì per seguire gli studi nel California Institute of Technology, dove, con un piccolo stipendio guadagnato con l'insegnamento, ottenne il PhD in chimica e in fisica matematica nel 1925. Nel 1926-27 vinse una borsa Guggenheim per l'Europa dove ebbe modo di studiare con fisici ricercatori che si stavano occupando del contributo della meccanica quantistica alla comprensione della struttura atomica, un campo allora rivoluzionario che offrì a Pauling la base per le sue successive ricerche.

Un giovane molto promettente

Tornato al "Caltech" nell'autunno 1927, applicò, nel 1930, la tecnica di diffrazione dei raggi X, che aveva conosciuto in Europa, alla misura delle distanze interatomiche e dell'angolo dei legami atomici. La meccanica quantistica permise a Pauling di spiegare il legame chimico in maniera molto più soddisfacente e a elaborare le "regole" che consentono di spiegare come gli atomi sono uniti nei cristalli mediante legami ionici e con le quali interpretò la struttura dei silicati.
Pauling approfondì la natura dei legami ionici e covalenti, elaborò una scala di elettronegatività degli atomi e introdusse i nuovi concetti, basati sulla meccanica quantistica, di ibridazione degli orbitali e di risonanza. L'interpretazione del comportamento dei quattro legami dell'atomo di carbonio mediante la formazione di legami covalenti attrasse l'attenzione mondiale sul giovane studioso che interpretò, con fenomeni di risonanza, la geometria e la stabilità di molecole come quelle del benzene e della grafite. Pauling applicò i principi della risonanza ai legami fra metalli e nei composti intermetallici.
Nel 1939 Pauling riunì i risultati del suo lavoro in un libro diventato un classico: The nature of the chemical bond and the structure of molecules and crystals. Il libro di Pauling sulla Natura del legame chimico fu tradotto in italiano nel 1949 da Giovan Battista Bonino (1899-1985).

Salvare vite umane, non distruggerle

Durante la Seconda guerra mondiale a Pauling fu offerto di collaborare al progetto Manhattan, ma egli rifiutò: nello stesso tempo collaborò col governo alla realizzazione di strumenti che potessero salvare la vita umana. Inventò uno strumento che permetteva di misurare il contenuto in ossigeno nell'aria dei sottomarini e degli aeroplani; l'apparecchiatura servì poi per assicurare il flusso di ossigeno nelle incubatrici per neonati e durante le anestesie. Mise a punto inoltre un sostituto sintetico del plasma sanguigno da usare in trasfusioni di emergenza sui campi di battaglia.
Alla fine della guerra Pauling tornò a dedicarsi, presso il Caltech, alla struttura delle proteine anche se altri problemi attrassero la sua attenzione. Si era all'alba dell'era atomica e Pauling con altri scienziati, fra cui Einstein, era preoccupato di quello che sarebbe potuto succedere alla società umana dopo Hiroshima. Pauling cominciò a tenere conferenze sugli sviluppi del mondo dominato dalle armi atomiche, sulla cappa di segretezza che le nuove armi imponevano sulla ricerca e sulle conseguenze delle esplosioni sperimentali di bombe atomiche nell'atmosfera. Queste iniziative rappresentarono le prime manifestazioni della protesta civile contro gli inquinamenti e i danni alla vita che sarebbe poi diventata, negli anni sessanta e settanta del Novecento, la "contestazione ecologica".

Un "pericoloso" pacifista

Già nel 1948 Pauling con pochi altri, fra cui Einstein, aveva fondato un comitato che chiedeva a tutti i paesi di collaborare per tenere sotto controllo internazionale gli strumenti di guerra nucleare e per promuovere la pace. Per queste attività nel novembre del 1950 fu sottoposto a inchiesta da parte di una commissione del Senato dello stato della California. Erano i primi giorni della caccia alle streghe lanciata dal senatore repubblicano Joe McCarthy e gli effetti si fecero subito sentire: a Pauling fu negato il passaporto con la motivazione, data dal Dipartimento di stato, che i suoi viaggi all'estero sarebbero stati contrari "all'interesse degli Stati Uniti". Secondo l'isterismo dominante, in quegli anni essere un pacifista o denunciare i pericoli delle armi atomiche equivaleva a essere un comunista.
Pauling dichiarò sotto giuramento di non essere comunista, di non aver avuto legami col partito comunista e di essere un leale cittadino americano, ma neanche questo bastò e non bastò neanche la lettera che Einstein scrisse al Dipartimento di stato degli Stati Uniti rivendicando il diritto che lo scienziato aveva di viaggiare. Solo quando a Pauling fu assegnato il premio Nobel per la chimica gli fu concesso un passaporto temporaneo per Stoccolma.

Alla scoperta del DNA

Negli anni precedenti, durante una serie di lezioni a Oxford, nel 1948, Pauling aveva elaborato un'ipotesi di struttura delle proteine secondo la quale gli amminoacidi che costituiscono un polipeptide, sono "arrotolati" in una struttura a elica che egli chiamò "elica alfa": la verifica sperimentale di questa ipotesi si ebbe con le analisi di diffrazione a raggi X di alcune proteine, fra cui la cheratina, che mostrarono una struttura a elica in cui era riconoscibile la disposizione degli amminoacidi, i legami idrogeno, rendendo comprensibili alcuni comportamenti delle proteine.
Pauling si stava interessando alla struttura del DNA, di cui alcuni ricercatori inglesi, Wilkins (1916-2004) e Rosalind Franklin (1920-1958), avevano ottenuto delle buone fotografie di diffrazione che furono rese note il 28 aprile 1952 durante un congresso sulle proteine in Inghilterra; a tale congresso Pauling, privato del passaporto, non poté partecipare. Nel gennaio 1953 Pauling e Corey proposero un'interpretazione della struttura del DNA; i loro risultati furono corretti, sulla base delle nuove conoscenze, dagli inglesi Watson e Crick che poco dopo proposero per il DNA una struttura in cui le basi sono disposte a doppia elica, scoperta alla quale essi dovettero la loro celebrità e il premio Nobel.
Le scoperte della struttura a elica e a doppia elica delle proteine e del DNA aprirono le porte agli studi di genetica molecolare che hanno rivoluzionato la biologia. A Pauling fu assegnato il premio Nobel per la chimica nel 1954.

Mille bombe atomiche

Il prestigio che gli venne da questo riconoscimento internazionale giovò ai suoi sforzi per mobilitare l'opinione pubblica americana e internazionale nella protesta contro le esplosioni sperimentali di bombe atomiche nell'atmosfera che, in quegli anni cinquanta del Novecento, venivano praticate da parte degli Stati Uniti, dell'Unione Sovietica, del Regno Unito, della Francia. Fra il 1946 al 1963 se ne possono contare mille.
Pauling dimostrò, con dati scientifici e statistici, che la ricaduta dei frammenti radioattivi dei test atomici, divenuti ancora più potenti con l'invenzione della bomba a idrogeno, avrebbe fatto aumentare la diffusione del cancro e di difetti genetici negli adulti e nei neonati.
Il 15 luglio 1955 Pauling, con altri 52 premi Nobel, firmò la "Dichiarazione di Mainau" che chiedeva la sospensione delle esplosioni nucleari nell'atmosfera. La dichiarazione concludeva che «tutti gli stati devono decidere di rinunciare alla forza per la soluzione dei problemi politici: se non sono pronti a farlo cesseranno di esistere». Sulla base di questo appello Albert Schweitzer (1875-1965), premio Nobel per la pace nel 1952, il 23 aprile 1957, lanciò dalla radio di Oslo un celebre messaggio che fu riprodotto nella stampa internazionale anche se fu deliberatamente ignorato in alcuni paesi...

"Mai più guerre!"

Nel maggio del 1957 Pauling tenne una conferenza alla Washington University di St.Louis, nel Missouri, dove insegnava anche il biologo Barry Commoner, anch'egli attivo nella mobilitazione degli scienziati contro le armi nucleari. Proprio quel Barry Commoner che sarebbe diventato celebre in Italia, anni dopo, come leader della contestazione ecologica. Con Commoner e con Ed Condon (1902-1974), Pauling redasse un appello, che fu firmato da 2000 scienziati americani e da oltre 8000 scienziati stranieri, e che fu consegnato, il 15 gennaio1958, al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Dag Hammarskjold; l'appello metteva in guardia contro i pericoli della ricaduta radioattiva delle esplosioni nucleari nell'atmosfera e ne chiedeva l'immediata cessazione e un controllo internazionale dell'energia atomica. Il governo americano orchestrò una campagna di diffamazione contro Pauling sulla stampa, con la collaborazione di volonterosi scienziati, come quell'Edward Teller (1908-2003) che ispirò la figura del dottor Stranamore nel noto film di Stanley Kubrich del 1964.
Nello stesso 1957 Pauling pubblicò il libro No more war ! ("Mai più guerre !") per diffondere la consapevolezza che l'aumento della produzione e della sperimentazione delle armi nucleari avrebbe potuto mettere in pericolo la sopravvivenza dell'umanità e dello stessa vita sul pianeta. Con pazienza e diplomazia diffuse le sue idee sostenendo soprattutto che gli scienziati avrebbero dovuto operare come portatori e strumenti per la pace.
Nel giugno 1960 Pauling fu convocato da una speciale commissione del Senato americano e fu invitato sotto giuramento a riferire come erano state raccolte le firme dell'appello; Pauling si rifiutò.

Il secondo premio Nobel

Pauling non si fermò neanche il 29 aprile 1962, giorno in cui il presidente Kennedy lo invitò a cena, insieme ai premi Nobel occidentali, alla Casa Bianca: quello stesso giorno partecipò con la moglie a una manifestazione contro le bombe atomiche proprio davanti alla residenza presidenziale e poi andò alla cena ufficiale. I suoi sforzi ebbero successo quando nel 1963 le tre potenze nucleari Stati Uniti, Unione Sovietica e Regno Unito (ma non la Francia) firmarono il trattato che vieta le esplosioni nucleari nell'atmosfera, il cosiddetto "Limited Test Ban Treaty". Il 10 ottobre 1963, il giorno in cui il trattato entrò in vigore, fu annunciato che a Pauling era stato assegnato il premio Nobel per la pace. Egli è stato l'unica persona ad avere, da solo, due premi Nobel. La Commissione norvegese riconobbe che l'azione senza tregua di Pauling ha risparmiato a innumerevoli persone, sofferenze e morte per tumori e per difetti genetici. Negli Stati Uniti questo secondo premio Nobel suscitò varie proteste negli ambienti filonucleari e conservatori. Il settimanale "Life" il 25 ottobre 1963 scrisse che il premio Nobel a Pauling era un insulto per l'America.
Nel 1963 il California Institute of Technology mostrò di non gradire il suo impegno politico e Pauling lasciò l'insegnamento per continuare, in un proprio "Linus Pauling Institute", le ricerche sulla chimica delle funzioni cerebrali e sulle malattie mentali, sulle cause dell'anemia perniciosa e le modificazioni dell'emoglobina nel sangue delle persone colpite da questa malattia, e sull'effetto di forti dosi di vitamina C sia sul raffreddore sia su alcuni tipi di tumori. Questi studi hanno portato Pauling a elaborare la teoria della medicina e della psichiatria "ortomolecolare", che è stata al centro di dibattiti e polemiche. Negli ultimi anni della sua vita ha anche studiato la superconduttività ad alta temperatura.

Contro le armi nucleari

Pauling ha disposto che la sua biblioteca e il suo archivio, di decine di migliaia di libri e articoli e di centinaia di migliaia di lettere e appunti, fosse lasciato all'università statale dell'Oregon, da cui aveva mosso i primi passi. Un catalogo di tale immenso patrimonio, una bibliografia completa e molte notizie su Linus e Ava Helen Pauling si trovano in Internet nel sito: osulibrary.oregonstate.edu/ nella sezione "Special Collections" (2.500 pagine su Pauling si trovano anche nell'archivio dell'FBI; anche in questo caso il coraggio civile ha avuto la meglio sull'oscurantismo e sulle persecuzioni politiche).
Pauling ha sempre sostenuto che, dopo l'avvento della bomba atomica, solo la distruzione delle armi atomiche avrebbe potuto portare nel mondo la fine delle guerre e l'avvento del regno della legge: la sopravvivenza umana nell'era nucleare sarebbe stata possibile soltanto con la pace, il disarmo e il dialogo razionale. Un invito del tutto valido ancora oggi: negli arsenali nucleari di tutto il mondo si trovano ancora oltre ventimila bombe nucleari, con una potenza distruttiva centinaia di volte superiore a quella di tutti gli esplosivi usati durante la seconda guerra mondiale.
Continuando l'impegno pacifista che aveva manifestato protestando contro l'intervento militare americano nel Vietnam, nel sud-est asiatico, nei paesi dell'America latina, nel 1991 Pauling comprò a proprie spese una intera pagina del "New York Times" e del "Washington Post" condannando l'intervento militare americano in Iraq. Pauling disse: «Non mi illudo che serva a qualcosa ma so che dovevo farlo». Nel 1991 ha scritto un "Appello per la pace in Croazia" e ha firmato appelli contro le violazioni dei diritti umani.

Moralità nella scienza

Pauling non ha mai esitato nel sollecitare l'impegno degli scienziati nella politica e nella società: «Si dice talvolta che la scienza non ha niente a che fare con la morale: è sbagliato. La scienza è la ricerca della verità lo sforzo di comprendere il mondo, e comporta il rifiuto di divieti, dogmi, rivelazioni, ma non il rifiuto della moralità. La scienza non è una gara in cui uno cerca di sconfiggere il concorrente, di arrecare danno agli altri. Bisogna trasferire lo spirito della scienza negli affari internazionali per indurli a cercare una soluzione». In tutto il cammino della sua lunga vita Pauling fu ispirato da un profondo amore per l'umanità, dal principio etico che tutti, e specialmente gli studiosi, hanno il dovere di rendere minima la sofferenza umana: «the minimization of suffering».



Giogio Nebbia
  • Clara
  • Avatar di Clara
15/11/2016 19:06
Risposta da Clara al topic Autoemoterapia - "Il mio sangue mi cura"
L'autoemoterapia che cura depressioni, attacchi di panico, e sindrome bipolare:

‎Cristina Sampaio‎
Soffro di disturbo bipolare da più di quarant'anni, ho scoperto la malattia da più o meno 20 anni. Vengo con la psichiatria e ho trovato solo una pronta guarigione. Ho provato molte terapie alternative, senza miglioramenti importanti. Ho iniziato a autohemoterapia da 3 mesi e la differenza è così grande, cosi ' cosi ' grande che ho deciso di proporre al mio psichiatra studiare l'argomento. Lui, che è un medico serio ha risposto che se avessi avuto segnalazioni di persone che hanno migliorato del disturbo bipolare, depressione e altre malattie correlate, magari potessi esserci interesse nella ricerca.
Io penso che sarebbe molto bello se riuscissimo a suscitare l'interesse di uno psichiatra serio in cerca la autohemoterapia.
Lui non si è impegnata a nulla, solo ha lasciato aperto un canale di comunicazione. Poi io chiedo: chi vuole mandi tuo resoconto di migliora con queste malattie!!!!
Ricordo che è senza impegno, il mio interesse è solo cercare di catturare l'interesse in questo argomento che io ritengo essere importante!!!
Abbracci a tutti


Auto-hemoterapia - Meu sangue me cura
Auto-Ematologia cura la depressione
Testimonianza di un paziente del Dr. Luiz Moura nel gruppo auto-Ematologia - il mio sangue mi guarisce
Ana Maria Gomes da silva:
Ho avuto la depressione grave... in questo racconto sintetizzo cosa stava succedendo....
Ana Maria Gomes da silva:
Non dormivo e non mangiavo, piangevo per tutto il tempo e senza sapere perché stavo piangendo. Sentivo cose orribili, sono andata a neurologi, psichiatri, che mi passavano medicinali forti, che mi avrebbero fatto di peggio. Nel frattempo ho perso 8 K, aveva l'aspetto di una persona con l'anoressia. Ho cercato una dottoressa ortomolecolare, che mi ha passato un antidepressivo naturale, con questo medicinale naturale ho avuto una piccola migliora, ma ho avuto diverse ricadute. Non uscivo più di casa, avevo paura della mia stanza, perché è lì che ho avuto la prima crisi. Ho avuto una depressione con tutte le cose brutte che essa porta con sé. Sono arrivata a chiedere a Dio molte volte per dormire e non svegliarmi più. Non mi riconosceva più uno psicologo un amico di mio marito gli ha detto di tenermi d'occhio, perché era così grave che pensavate che stavo per suicidarmi. Nel novembre del 2011 ho avuto una piccola migliora, come è stato anche con osteoporosi e provavo molto dolore. Sono andata ad un appuntamento con il Dr Luiz e lui mi ha dato una lezione, che mi sono meravigliata. Ho iniziato a fare l'auto ematologia e con mesi di applicazione ero completamente guarita dalla depressione e tutto il male che mi ha causato la aht ha portato via. Sto facendo fino ad oggi, diretto, senza riposare vene e muscoli. Oggi mi sento molto allegra, piena di energia. Grazie a Dio per aver inviato per noi il dott. Luiz Moura, con questa tecnica divina che è l'ematologia.
www.facebook.com/groups/autohemoterapiat...22tn%22%3A%22R%22%7D
  • Blues
  • Avatar di Blues
29/03/2016 21:44
Risposta da Blues al topic medico ortomolecolare in Italia?

marozzi ha scritto: Slave a tutti,
sono nuova del forum e chiedo disperatamente una mano a tutti voi.
Mi chiamo Ersilia, vivo a Genova, e ho un fratello di 42 anni è da 10 malato d schizofrenia. E seguito con le cure convenzionali dal suo psichiatra ma il suo livello di vita si può ritenere al limite della sopravvivenza. non ho mai smesso di cercare alternative e sono venuta a conoscenza della medicina ortomolecolare via internet. Ho già acquistato il libro di Hoffer che sto leggendo ma chiedovo a voi se avete avuto esperienze dirette o indirette su questa pratica e se mi potete indirizzare verso qualcuno che ne conosca le linee guida.
Un ringraziamento sin da subito per la vostra attenzione.
Ersilia


La medicina ufficiale essendo una medicina che cura i sintomi e non le cause non sarà mai in grado di curare la schizofrenia ne le altre malattie psichiatriche. I malati psichiatrici rimarranno tali fino alla fine dei loro giorni, imbottiti di medicinali che non servono a nulla se non ad arricchire a dismisura psichiatri e case farmaceutiche.

Se la mia memoria non mi inganna, negli anni 60 era nata la psichiatria ortomolecolare e tra i suoi fondatori c'era "un certo" Linus Pauling ed altri che propugnavano l'uso di determinati micronutrienti ad altissimo dosaggio ed avevano ottenuto risultati incoraggianti.
Di Pauling trovi in rete un suo famoso libro che parla anche della psichiatria ortomolecolare. Sicuramente qui nel forum sono in molti ad averlo, compreso il sottoscritto, ma in questo momento mi sfugge il titolo. Mannaggia alla memoria.. :side: :side: :side:
  • rodanese
  • Avatar di rodanese
02/11/2015 12:55
Risposta da rodanese al topic schizofrenia
CERCA CERCA, e fai in fretta a ridurre i farmaci.

la psichiatria ortomolecolare è efficacissima.
  • nessuno
  • Avatar di nessuno
21/10/2015 16:55
Risposta da nessuno al topic sono un padre disperato
Mi figlia grazie all'integrazione già descritta sta abbastanza bene e non è mai stato detto il contrario. Però non è "guarita" da qui la disperazione per una situazione stagnante. Ma siccome leggendo i padri della psichiatria Ortomolecolare, e sulla rete made USA appare chiaro che il nemico si chiama: stress ossidativo. Le cure: vitamina C- Zinco- NAC-
Di quest'ultimo non ho ancora ben inteso i dosaggi, le possibili controindicazioni sul lungo termine.
  • Othomol999
  • Avatar di Othomol999
30/07/2014 15:57 - 30/07/2014 16:00
Ansia e Depressione è stato creato da Othomol999
Buongiorno a tutti,

Vorrei un consiglio, da circa 10 anni assumo Paroxetina 10mg , causa ansia e attacchi di panico.

Dopo un primo tentativo di dismissione del farmaco graduale le mie condizioni psicofisiche sono peggiorate.
Causa probabile sintomi di riduzione da paroxetina.

Gli attacchi di panico ed l'ansia, sintomi per i quali iniziai ad assumere paroxetina, durante la riduzione del farmaco si acuirono notevolmente con spiacevoli effetti collaterali; paure (psicosi?) mai avute prima, nausea e inappetenza.

Così riportai la dose di 10mg.

Attualmente mi sento bene ma sono dell'opinione che questo farmaco ha devastanti effetti collaterali in fase di riduzione.

Così ho effettuato una serie di esami; mineralogramma del bulbo del capello, criptopirroli urinari, porfirine urinarie, disbiosi intestinale.



Dal mineralogramma risultano carenze: amminoacidi triptofano e serotonina e vitamine C, A ed E, mentre minerali zinco, calcio.

Il livello di criptopirroli nelle urine è leggermente alto: 14,8 (si ritengono valori normali fino a 10).

Il livello delle porfirine sono tutti ampiamente oltre la media, almeno il triplo rispetto i valori di range.



Ho letto diversi articoli su Hoffer, Walsh e Pfeiffer sulla medicina ortomolecolare e la psichiatria ortomolecolare, che riportano anche casi di successo nel trattamento di schizofrenia, ansia e depressione.

Ho letto che la pyroluria provoca attacchi di panico, ansia, depressioni, psicosi e che lega lo zinco e la vitamina B6 nel sangue. Questi ultimi vengono espulsi attraverso le urine.
I miei livelli di vitamine del gruppo B (tranne B3, non è stata misurata) sono nei valori di range anche se comunque un po bassi.

Attualmente ho iniziato ad assumere da circa un mese i seguenti integratori:

La mattina:

Zinco picolinato 30 mg
Vit C 1000 mg
Niacinamide 1000 mg

La sera:

Vit C 1000 mg
Niacinamide 1000 mg


Ho notato fin da subito un miglioarmanento con l'assunzione di zinco, i miei formicolii a livello occipitale sono praticamente scomparsi.

Con la Niacinamide la qualità del sonno è migliorata ed inoltre mi sento molto rilassato.

Vorrei chiedervi se l'assunzione di Niacinamide comporta un sovraccarico a livello epatico e come sia possibile controllare tale sovraccarico tramite eventuali esami.

Grazie.
  • nika
  • Avatar di nika
01/09/2013 15:18
Schizofrenia e niacina(mide) è stato creato da nika
Buongiorno a tutti!! Sono nuova su questo forum e mi trovo qui con la speranza che qualcuno possa darmi uno spiraglio di luce con qualche consiglio, qualche indicazione, magari anche nome di qualche psichiatra ortomolecolare. Credetemi, sono pronta ad arrivare sulla cima del mondo per trovare in tempo più' breve una possibile soluzione
Cercherò' in breve di raccontarvi la mia storia. Si tratta di mio figlio , 22 anni e con la schizofrenia paranoide diagnosticata tre anni fa.
Provo magari cominciare a parlare di lui da quando era ancora molto piccolo.
Durante l'età del asilo (3 anni) le maestre ci hanno fatto notare che nostro figlio era un po "strano", non partecipava volentieri nelle attività di gruppi, preferiva starsene a disparte a disegnare oppure giocare con i leggo. A volte appariva abbastanza chiuso, quasi apatico mentre in altri momenti dimostrava anche una dose di aggressività, diciamo sproporzionata rispetto la causa che lo portava a reagire in questo modo. Poi nelle scuole elementari al età di 10 anni, di nuovo ci è stato segnalato dalla scuola che bambino spesso sembrava assente col pensiero e in altri momenti molto nervoso e agitato. Nonostante tutto il suo rendimento scolastico era ottimo, nessun deficit di memoria e concentrazione non era presente. Questo era solo quello che da fuori era evidente. Lui era un bambino parecchio chiuso anche dentro casa e nei momenti di giochi, durante le uscite nei parchi, preferiva starsene per conto suo o massimo sceglieva un amichetto con cui giocare. Era evidente che i posti affollati a lui davano un certo fastidio.
Da qui c'è stato il primo incontro con la psicologa che pero' non ha scontrato niente di particolare, dicendo che bambino era molto sveglio, simpatico e furbo e che se dovesse venire fuori qualcosa che sarà visibile tra qualche anno.
Io, non sapendo cosa fare ho portato mio figlio da una nutrizionista (naturopata) che subito mi ha detto che c'erano alcune cose alimentari da lui non tollerate bene e che questa era la causa del suo comportamento. Mi aveva detto che lo zucchero assolutamente non dovrebbe consumarlo ma non sono riuscita che solo per breve tempo evitare lo zucchero bianco e tutti cibi che lo contengono. penso che il periodo era troppo breve per poter notare qualche miglioramento.
Ecco questo quanto di lui da piccolo. Dopo a 16 anni, tutto era diventato molto più' evidente e più' pronunciato. Lui appariva stanco, pallido,svogliato e anche se avrebbe voluto fare tante cose come sport..non aveva forze fisico-mentali per farlo. ..e anche se si era iscritto alla scuola artistica che era il suo sogno, non ha reso che solo tre mesi..dicendomi "mamma, io arrivo fino a mercoledì e dopo non c'è l'ha faccio più..ma non so cosa mi sta succedendo" . Andava a scuola anche dopo tre mesi ma non più' regolarmente che tanti giorni nemmeno entrava in aula ma passava il tempo fuori scuola..spesso anche da solo.
Qui ho chiesto di nuovo aiuto da psicologi ma non so perché non ha funzionato, a me dicevano che non era collaborante.....
A 17 anni ha cominciato stare sempre peggio...insicuro, pauroso e si isolava di più' fino al giorno dove ha esploso e fu allora che è stato ricoverato in ospedale psichiatrico..per tre mesi. Dopo ha avuto altri due ricoveri e sempre senza nessuna idea della diagnosi e senza nessun trattamento farmacologico. Al quarto ricovero gli hanno diagnosticato la Schizofrenia Paranoide ed ecco..ora siamo qui con questa brutta diagnosi..e nel corso di anni su di lui hanno provato diversissimi psicofarmaci che non hanno aiutato nulla, la mia impressione è che l'hanno rovinato. Ora ha delle percezioni uditive e anche visive..quello che prima del trattamento non aveva.
Sono disperata, delusa..non credo più' alla psichiatria e comincio a capire che dietro c'è solo un grosso, enorme monopolio delle industrie farmaceutiche e niente altro purtroppo.
Da qualche giorno leggo sulla niacina B3 e niacinamide..leggo tutto dove scrive come eventuale causa della schizofrenia sia uno squilibrio metabolico, mancanza delle certe importantissime vitamine e oligominerali..ecc.
Chiedo chiunque sappia indicarmi qualcuno a chi rivolgermi di fallo ma cerco anche qualcuno che dal mio racconto anche se so..difficile dirlo solo leggendo possa trovare buoni spunti che le cose stanno veramente cosi'. Io come madre sento che dietro il suo malessere c'è qualcosa che la psichiatria non può, non sa curare.....voglio sperare che una via d'uscita c'è, che non tutto è perso. Vi prego, chi pensa di potermi aiutare in qualsiasi modo di scrivermi qui o privatamente.
Scusate per il post cosi' lungo e anche per il mio italiano non buono, spero che si capisce comunque
Grazie mille a tutti
Nika
  • CMN
  • Avatar di CMN
18/02/2013 12:19 - 18/02/2013 12:28
Risposta da CMN al topic Triptofano fibromialgia e intestino
Come ho spiegato la B3 viene naturalmente sintetizzata nel ns organismo quindi, strettamente parlando, sarebbe improprio anche definirla una vitamina, tuttavia in molte più persone di quanto si possa credere la conversione dell'amminoacido triptofano in niacina avviene non facilmente e si arriva a pochi punti percentuali d'efficienza, nelle donne incinte la conversione raggiunge il massimo fisiologico, mai superiore al 5%. Tra questa variabilità e l'ulteriore trasformazione della niacina in coenzima si innestano le patologie ovvero l'impossibilità di ottenere dosi sufficienti di sostanze per la sintesi dei neurotrasmettitori principalmente la serotonina.
Nel latte materno ci sono proteine ricche di triptofano e Mainardi ha messo in evidenza che è essenziale per lo sviluppo del SNC
e la sintesi della serotonina. Nel mio post precedente ho scritto che è meglio assumere la niacina del triptofano riferendomi NON ai lattanti che nella maggior parte dei casi godono di perfetta salute, ma agli individui malati che trovano giovamento dall'integrazione del SERPLUS. A costoro consiglio d'assumere acido nicotinico o niacinammide (empiricamente cioè provandolo) perché:

1) E' più efficace essendo velocemente assorbito anche da intestini "difficili".
2) Costa molto di meno

Il ventaglio d'azione del latte materno è più vasto, tuttavia il SERPLUS contiene il 4,8% in peso di triptofano e francamente è carissimo, io ho avuto modo di provarlo e sottoscrivo che NON è meglio della niacina, per quanto poco possa contare il mio parere.
Quello che conta è il parere della psichiatria ortomolecolare e di A. Hoffer che ne attestava l'eccellenza in numerose pubblicazioni.
Non ce l'ho per nulla con Mainardi, naturalmente, consiglio solo chi è malato come meglio spendere il proprio denaro.
Visualizzazione di 1 - 12 su 12 risultati.
Tempo creazione pagina: 1.600 secondi