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ARGOMENTO: Lo stress nemico invisibile...

Lo stress nemico invisibile... 11/02/2012 20:55 #2632

  • Gabriele
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Cosa è lo stress ?

Lo stress è sinonimo di cambiamento.

Sforzo adattativo ad una situazione che cambia

Lo stress ed una cattiva alimentazione potrebbero aggravare se non essere la causa della calvizie.

Spesso le nostre nonne lo chiamavano "esaurimento nervoso".

L'uomo segue i seguenti cicli : rilassamento, stato di allarme, tensione e reazione alla situazione di allarme.

E' negativo soffermarsi troppo su una di queste quattro fasi.

Perché ognuno ha livelli di stress differente ? E perché per alcuni ad esempio un certo stress è agisce negativamente e per altri agisce positivamente ?

Perché lo stress è influenzato dall'intervento dei nostri pensieri. Ognuno di noi, in presenza di una situazione stressante, ha pensieri differenti e quindi emozioni e comportamenti differenti.

Quindi lo stress può essere aggravato anche da propri stimoli stressanti interni.

Cosa causa lo stress ?

L'organismo reagisce allo stress aumentando la secrezione di certi ormoni e inibendone altri.

Lo stress causa cambiamenti fisici nel cervello e nel corpo. La fatica, l'ansietà, la depressione, i disturbi del sonno, sono causati da malfunzionamenti chimici del cervello. Lo stress protratto nel tempo può causare danni fisici.

Sostanze messaggere come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina sono tra le principali sostanze chimiche che iniziano a funzionare male. Lo stress può causare una cattiva produzione di queste sostanze.

La serotonina è importante per dormire bene, per la regolazione del nostro orologio interno, per la regolazione della temperatura corporea, per la contrazione della muscolatura liscia dei vasi, dell'intestino, dei bronchi, dell'utero e della vescica, nella regolazione dell'automatismo intestinale, nella modificazione della pressione arteriosa, interviene nei processi allergici e infiammatori, riduce il tempo si sanguinamento, determina la sintomatologia dell'emicrania, etc. La serotonina è anche convertita in melatonina e viceversa.

Ogni 25 ore il nostro orologio interno viene "settato".

Il primo segno di stress è quindi un sonno cattivo.

La noradrenalina "setta" i livelli di energia del nostro corpo. Senza noradrenalina nel cervello, ci si sentirà sempre stanchi.

La noradrenalina funge da mediatore chimico della trasmissione nervosa, determina la trasmissione degli impulsi nervosi dalle fibre agli organi effettori, controlla il tono dei vasi sanguigni, la muscolatura liscia dell'intestino, dell'utero, dell'iride, la replezione della milza, la produzione pancreatica di insulina, la scissione epatica del glicogeno in glucosio.

Avere bassi livelli di noradrenalina è come cercare di avviare un'automobile con la batteria scarica.

La dopamina è importante per la produzione delle endorfine, sostanze tra l'altro regolatrici del senso del dolore, nella regolazione del piacere, etc.

Lo stress ha azione immunosoppressiva, attraverso la produzione di noradrenalina e di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali.

Il cortisolo è particolarmente attivo nel metabolismo dei carboidrati, interviene nel ritmo sonno-veglia (è maggiore nelle ore diurne). L'aumento di glicocorticoidi ha azione tossica per i processi neurologici.

L'organismo declina anticipatamente rispetto al programma genetico.

Nello stress cronico, anche la risposta ormonale di adattamento è cronica, comportando affaticamento ed indebolimento generale. Insorgono facilmente malattie, i processi di crescita, ricambio e riparazione dei tessuti vengono ritardati. Lo stress può causare un aumento del livello degli ormoni androgeni, aggravando la caduta dei capelli (colpa del cortisolo). Ciò è particolarmente evidente nelle donne, dove il livello di androgeni prodotti dalla ghiandola surrenale aumenta. Infatti sotto stress ad esempio l'acne aumenta e le donne saltano qualche ciclo.

Molto importante è lo stress cronico, il quale, determinando variazioni ormonali, può essere molto negativo.

A livello cardiaco si possono determinare i seguenti problemi : tachicardia, irregolarità del battito cardiaco (extrasistoli), dolore al centro del petto, ipertensione (anche se è probabilmente determinata da ereditarietà, dieta, abitudini di vita, etc.), infarto.

A livello polmonare : asma bronchiale (crisi asmatica innescata e mantenuta dall'ansia), iperventilazione (respiro rapido e superficiale).

A livello gastrointestinale : colon irritabile (diarrea, stipsi, dolori), dispepsia (senso di pienezza dopo il pasto, acidità, eruttazioni, dolori), ulcera gastroduodenale (aumento della secrezione acida), morbo di Chron.

A livello endocrino : lo stress influenza l'attività delle ghiandole endocrine periferiche, quindi ghiandole surrenali, pancres, reni, tiroide, ... Ci sono alcuni studi che ipotizzano l'insorgenza del diabete.

A livello uro-genitale : eiaculazione precoce (nell'ansia cronica), diminuzione del desiderio (nella depressione).

A livello della pelle : iperidrosi (eccessiva sudorazione, di solito al palmo della mano o alla pianta del piede), prurito, tricotillomania (la persona si strappa i capelli, spesso le ciglia).

Spesso il lavoro è origine di svariate situazioni stressanti. Ancora più grave è lo stress causato dalla mancanza di lavoro (disoccupazione)

Alcuni sintomi dello stress

Frequente sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, crisi di pianto, depressione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, facilità ad avere malattie, difficoltà ad esprimersi ed a trovare un vocabolo conosciutissimo, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie, diabete, ipertensione, cefalea, ulcera.

Rimedi contro lo stress

Si parla di gestire lo stress non di eliminarlo completamente, proprio perché lo stress è una caratteristica della vita.

Si puà agire intervendo direttamente sugli stimoli stressanti, modificando i pensieri che generano dall'evento stressante, attraverso psicofarmaci (utili in caso di sofferenza acuta), attraverso tecniche di rilassamento.

La prima cosa da fare è cercare di riportare ai livelli normali l'orologio interno. Questo processo può prendere tre settimane.

Cosa fare ?

Non mettersi in condizioni stressanti, anche banali. Limitare le situazioni stressanti, non perdendo mai di vista il proprio benessere, la propria volontà, non piegarsi a situazioni frustanti e ridurre al minimo le rinunce.

Cominciare a dire di no sia a coloro che chiedono troppo sia più semplicemente quando non si ha voglia di fare qualcosa. Invece di ragionare in base al perché no ? Cominciare a chiedersi perché si ?

Cercare sempre di scegliere in modo autonomo, senza farsi influenzare da pressioni esterne, si avranno meno rimpianti, rancori e quindi meno stress.

Dedicarsi appena è possibile a qualcosa che piace veramente e che diverte, senza per questo sentirsi in colpa : il tempo speso meglio è proprio questo che consente di rigenerarsi psicologicamente.

Ovvero ogni tanto prendersi una pausa e agire con "lentezza" : assaporando ad esempio un cibo, guardare intorno mentre si cammina, etc.

Valutare ogni situazione in base a quello che è , non in funzione di ciò che sarà dopo. Se ad esempio di è in ferie, meglio godersi in pieno la vacanza piuttosto che amareggiarsi pensando che nel frattempo forse era meglio fare un’altra cosa.

Spostare o saltare un determinato lavoro o impegno.

Evitare pensieri del genere : Io devo essere perfetto in qualunque situazione, Io non posso rifiutare le richieste altrui. Fare invece pensieri del genere : Io farò questo un passo alla volta, Andrà tutto bene, Rilassati mantieni te stesso calmo, Ho visto cose peggiori di queste, Io posso annullare la preoccupazione adesso.

Ricordare : ogni cambiamento è stress. Cercare non avere una vita sregolata.

Fare esercizio fisico tre volte la settimana da venti minuti a due ore, ciò aumenterà la produzione di certe sostanze positive.

Evitare l'uso di calmanti e tranquillizzanti : il loro uso rallenta il ritorno alla corretta produzione di sostanze come la serotonina, noradrenalina e dopamina. Se già si usano tali sostanze, bisognerà interroperne l'uso in maniera graduale e comunque sotto il controllo del medico.

La dieta nello stress

Negli individui soggetti a stress, il livello degli zuccheri nel sangue si alza e diminuisce rapidamente ed in modo irregolare.

Bisogna assumere zuccheri sotto forma di carboidrati complessi, come cereali, riso, pasta, pane e patate.

Questi cibi rilasciano gli zuccheri in modo lento.

Evitare anche troppo caffe, te, cioccolata, coca cola, zuccheri semplici (lattosio nel latte, fruttosio della frutta, miele, canna da zucchero in grandi quantità).

Questi zuccheri sono assorbiti così rapidamente che mettere sotto la lingua del miele ha gli stessi effetti di fare una iniezione endovena.

Evitare le bevande alcooliche.

Non fumare, non usare tabacco sotto nessuna forma.


Questo tipo di sostanze causa un immediato incremento della produzione da parte del cervello di sostanze messaggere positive, ciò rende difficile il ritorno alle condizioni naturali di produzione normale di queste sostanze positive prodotte dal cervello.

Assumere pasti piccoli e frequenti piuttosto che grosse abbuffate, ciò aiuterà a mantenere il tasso zuccherino nel sangue stabile.


La produzione cerebrale di serotonina è sensibile alla dieta. Mangiare più vegetali può aiutare nella produzione della serotonina.

Questo incremento è dovuto all'aumentato assorbimento dell'aminoacido triptofano.


Anche la carne ed il latte contengono buone quantità di triptofano, ma durante l'assorbimento deve competere con numerosi altri aminoacidi.

Si assorbirà quindi più triptofano quando si mangeranno vegetali. In altre parole, mangiare insalata !

Tra i rimedi naturali ricordiamo la rodiola, il ginseng, la pappa reale, etc.

Utili sono i multivitaminici e multiminerali. L’ormone DHEA riduce lo stress. Le vitamine del complesso B (soprattutto la vitamina B12) sono necessarie per il sistema nervoso. L’aminoacido L-tirosina, preso prima di affrontare una situazione difficile, riduce lo stress.

Per esempio, la vitamina C viene usata dalla ghiandola surrenale in momenti di stress, e qualsiasi stress grave o prolungato causerà la deplezione della vitamina C depositata nei tessuti.


Le persone che sono sottoposte a stress devono seguire una dieta nutriente e ben equilibrata, ponendo particolare attenzione all’integrazione di quegli elementi nutritivi che possono essere stati fortemente ridotti durante periodi di stress. Si raccomanda un’alimentazione a base di cereali e pane integrale, frutta e verdura e una quantità di proteine sufficiente a sostenere il ricambio cellulare. Il miele e tutti i carboidrati (pasta, patate, fagioli, pane e cereali) hanno un effetto calmante sul cervello, e questo effetto diventa più intenso con l’età. I liquidi agiscono più rapidamente. Le cipolle hanno proprietà rilassanti e favoriscono il sonno.

Gli alimenti industriali, lo zucchero e la farina raffinati, creano stress all’organismo. I latticini possono dare allergie. La caffeina può scatenare crisi di panico e di ansia. L’alcool non deve essere usato per controllare lo stress perché può causare attacchi di panico in alcuni individui nelle 12 ore successive al consumo, anche se assunto in quantità limitate.

Secondo una ricerca slovacca , 3 grammi di lisina e 3 grammi di arginina abbassano i livelli degli ormoni dello stress in soli 90 minuti : come dire con uno yogurth e qualche arachide si iniziano a ridurre al minimo i rischi che lo stress danneggi prima del tempo.

Mangiare sostanze nutrienti e di alto valore biologico.

Eliminare i cibi che causano reazioni negative.

Cosa può nascondere lo stress ?

Uno stress che tu non puoi chiarire può essere un avvertimento di qualche altra malattia ignota, come disordini tiroidei, squilibrio del calcio (troppo poco o troppo, anemia, diabete, depressione maniaca (disordine bipolare), disordini del fegato, malfunzione renale, deficienza vitaminica, deficienza ormonale.

Queste malattie creano ulteriore stress.

Il medico dovrebbe fare un esame fisico completo, inclusi esami del sangue e delle urine. Un esame del sangue può misurare la funzione tiroidea, gli enzimi del fegato, la funzione renale, livello del calcio, fosforo, ferro e zuccheri.

Ha spesso diverse possibilità di sbocco : la depressione, il distacco dal mondo, lo scoppio di violenza.


Stress e calvizie

Per gli scienziati dell'Università di Lubecca (Germania), dosi massicce di stress scatenano reazioni ormonali che contribuiscono in modo drastico alla calvizie in chi è predisposto.

Sotto pressione il corpo aumenta la produzione di due ormoni il testosterone e il cortisolo che attaccano la radice dei capelli, la danneggiano e li rendono molto fragili.

Non deprimetevi non serve!
Ultima modifica: 11/02/2012 20:55 da Gabriele.
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Ringraziano per il messaggio: Hall

Re: Lo stress nemico invisibile... 11/02/2012 23:55 #2640

  • Cecilia
Il dottor Hans Selye, endocrinologo e direttore dell´Istituto di medicina e chirurgia sperimentale all´Universitá di Montreal, descrisse gli effetti dello stress cronico sull´organismo.
La sua descrizione sembra un elenco di orrori medici.

Tanto per cominciare, lo stress cronico di frequente produce squilibri ormonali.
Poiché gli ormoni svolgono un ruolo cruciale nel regolare le funzioni corporee, tali squilibri possono condurre all´ipertensione arteriosa e prima o poi a un danneggiamento dei reni. Il danno ai reni puó a sua volta condurre a una grave ipertensione (alta pressione sanguigna), che rafforzerá lo squilibrio chimico.

Inoltre i cambiamenti ormonali derivanti dallo stress possono causare lacerazioni nelle pareti delle arterie. L´organismo ripara queste lacerazioni mediante un accumulo di placche di colesterolo, un tessuto cicatriziale. Ma un eccesso di placche provoca un indurimento delle arterie, l´arteriosclerosi.
Questa a sua volta costringe il cuore a pompare piú energicamente per fare circolare il sangue, aumentandi ulteriormente la pressione sanguigna. Quando l´arteriosclerosi progredisce molto, riduce la quantitá di sangue e di ossigeno che raggiunge il cuore, al punto che puó verificarsi un´insufficienza coronarica.

Le placche di colesterolo possono anche bloccare le principali arterie coronarie del cuore facendo morire parte del muscolo cardiaco, con l´esito di una insufficienza cardiaca.
Normalmente l´organismo compie uno sforzo per adattarsi a questi problemi, ma sotto stress cronico i meccanismi responsabili della riduzione e dell´adattamento dello squilibrio ormanale vengono ignorati.
Lo squilibrio prosegue in un ciclo sempre piú negativo che pone in pericolo la vita.

Questi risultati dimostrano chiaramente gli effetti fisici molto reali dello stress.
Ma é un altro effetto ancora ad avere la massima importanza per il malato di cancro.
Selye ha scoperto che lo stress cronico deprime il sistema immunitario responsabile dell´isolamento e della distruzione delle cellule cancerose o dei microrganismi estranei. Il punto importante é questo:
le condizioni fisiche che Seyle definisce prodotte dallo stress sono praticamente identiche a quelle in cui una cellula anomala puó riprodursi e diffondersi, producendo un cancro pericoloso. Non sorprende che i malati di cancro abbiano spesso un SI indebolito.

Le scoperte di Seyle sono confermate da altri ricercatori
..........
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Re: Lo stress nemico invisibile... 12/02/2012 02:56 #2654

  • Cecilia
Per chi fosse interessato ad approfondire l´argomento raccomando questo sito www.psicos.org/cosa%20%C3%A8%20davvero%20lo%20stressN.html
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Re: Lo stress nemico invisibile... 12/02/2012 15:10 #2694

  • Raffaele/Michelangelo
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Dello stress.

Lo stress, qualsiasi sia la sua origine (patologica, fisiologica, conflittuale o sociale, ...), è ogni volta riconducibile a tutta una sfilza di risposte, che sono la manifestazione d'una valorosa opposizione e salvaguardia del corpo verso quei fattori (stressors: agenti stressanti, come allenamento, fatica muscolare, rapporti sessuali, turbamenti, ...) non specifici, che porterebbero a uno squilibrio omeostatico (della regolazione dell'ambiente interno).

La nostra risposta allo stress è, entro certi limiti, connaturale, necessaria, perché denota la nostra capacità di adattamento, ma se la sollecitazione si ripercuote con elevata veemenza e per tempi prolungati, essa costituisce un serio problema patologico.

Ora, dato che con lo stress dobbiamo imparare a convivere, un’adeguata assunzione aminoacidica può venirci incontro e predisporci al giusto approccio d'essa, con tanto di ripristino del nostro stato di salute.

Le principali fonti di carburante per attuare la gluconeogènesi (processo metabolico attraverso cui, in condizioni di bisogno, per insufficienza di glucosio nel circolo sanguigno, un composto non glucidico viene permutato nello zucchero predetto) sono gli aminoacidi glucogenici, quali gli Acidi glutammico e aspartico, l’Alanina, la Cisteina, la Glicina, la Serina e la Treonina, oltre che l’Acido lattico e il Glicerolo.

Bene, il crescente calo aminoacidico glucogenico subentra allorquando il corpo non sia stato sufficientemente approvvigionato delle idonee sostanze nutritive, utili alla conservazione della propria stabilità organica.

Infatti, per conservare in vita tutte le funzioni primarie, l’organismo ricorre ad alcuni di questi Aminoacidi, (attraverso il ciclo di Krebs, complicata serie di reazioni chimiche, il cui scopo finale è quello di produrre energia), che vengono così a perdersi (Aminorragia), in maniera direttamente proporzionale al verificarsi degli eventi stressanti, quali digiuno per tempi lunghi; abbassamento della glicemia al di sotto dei valori normali; distress (situazione in cui non si è in grado di fronteggiare le richieste sia esterne sia interne e che va a scombinare tutto il sistema psico-neuro-endocrino-immunologico, causandoci una caterva di patologie, quali stati d’ansia e somatizzazioni, attacchi di panico, stati depressivi, variabilità dell’umore, malanni della sfera sessuale, insonnia, ma anche abbassamento delle difese immunitarie, cefalee ed emicranie, guai endocrini, patologie degenerative, dell’apparato digerente, cardiache, ipertensione); sovrallenamento; forte sbilanciamento aminoacidico; pratiche sportive di tipo aerobico, come nuoto, tennis, fondo, ciclismo, ...).

E, purtroppo, quando anche le residue scorte aminoacidiche terminano, ecco che si ha una rovinosa caduta delle difese immunitarie, non si è più in grado di sopportare le situazioni stressanti, si finisce nell’esaurimento che spalanca le porte allo stato patologico.

Adesso, dovrebbe apparire chiara l’importanza di saper discernere le circostanze stressanti positive da quelle in grado di condurci alla malattia e l’importanza vitale d'un equilibrio degli Aminoacidi, che migliorano la nostra capacità di adattamento, ossia la capacità di rallentare la fase dell’esaurimento.

Già, perché tutti veniamo colpiti da situazioni di stress (lesioni di vario tipo, processi morbosi provocati da batteri o da virus, negativi pensieri, ...) ma, come sappiamo, le reazioni individuali sono diverse, relativamente alla durata del tempo occorrente per approdare alla fase d'esaurimento (scarsa resistenza all’esercizio d'una funzione, impossibilità a mantenere il grado di attenzione, insonnia, irascibilità).

Così come accade a livello agonistico, per es., tra centometristi che vantano più o meno lo stesso tempo ma in gara c’è sempre chi arriva primo, chi secondo, chi terzo, ..., e questo solo per una differente capacità d'adattamento ossia una maggiore o minore possibilità d'adeguamento, riconducibile alla fin fine soprattutto agli Aminoacidi.

Infatti, l’Adrenalina gioca un ruolo primario nell’adattamento, risultando un prezioso carburante in grado di rafforzare il nostro corpo e di provvedere alle incombenti esigenze metaboliche.

Questo fondamentale ormone prodotto dalle ghiandole surrenali è tuttavia elaborato attraverso una serie di reazioni di sintesi che partono dalla Fenilalanina, aminoacido essenziale.

La Fenilalanina sviluppa, con l’enzima Fenilalanina 4 monossigenasi, una reazione chimica, il cui risultato è l’aminoacido Tirosina, il quale, messo in azione dall’enzima Tirosina idrossilasi, si trasforma nell’aminoacido L. Dopa, convertito in Dopamina per intervento del Priridossàl-5-Fosfato (B6) e del Fosforo.

Inoltre, perché tale processo si compia al meglio, occorre che ci sia il Magnesio.

Dopodiché, dalla Dopamina si ottiene l’Adrenalina, ma solo se vi sono certe vitamine (prima fra tutte la C) e certi minerali (principalmente, il Rame).

Infine, per trasformare la Noradrenalina in Adrenalina, prende parte un enzima derivante dalla Metionina, ossia la Metionina S adenosilmetionina.

Da ciò, si capisce che gli enzimi descritti sono tutti composti da Aminoacidi, associati talvolta a vitamine o minerali, e quanto sia vitale il loro compito per combattere lo stress e per la continuazione dell’esistenza organica.

Nello stress tutti i fattori mutritivi devono essere ben bilanciati: se, per es., la Fenilalanina è carente o se non ce la fa a raggiungere tutti i “traguardi metabolici” cui prima mi riferivo, ecco che il nostro corpo non risulterà più in grado di fronteggiare lo stress, che sarà caratterizzato da un abbassamento delle stazioni immunitarie e quindi da una ridotta capacità d'affrontare le varie patologie, dalla depressione, al senso di affaticamento, alla senilità precoce.

Quando invece una specifica, ottimale integrazione aminoacidica, vitaminica e mineralica risanerebbe lo squilibrio e con esso la situazione di emergenza in cui versiamo, ripristinando la salute (vitalità, funzioni cognitive, ...) e il nostro generale stato di benessere, in brevissimo tempo!

Pauling stesso creò il vocabolo “terapia Ortomolecolare”, ossia quella competenza endogena del corpo umano di badare, attraverso un’adeguato supplemento dietetico, ai momenti di grande lavoro metabolico e alle malattie, anziché affidarci alla devastante farmacologia.

Nelle situazioni di stress, la demolizione proteica alza i valori dell’Ammonio, che il corpo cerca di espellere (ciclo dell’urea) con le urine.

Perché si realizzi tale protezione, servono, ovviamente, la vitamina C, a T.I., vitamine del complesso B (B1, B2, B3, B5, B6 (P5P), B7, B8, B9, B10, B11, B12), Magnesio chelato, Manganese, un blend aminoacidico con 15 aminoacidi L-cristallini (L-Alanina, L-Arginina, L-Fenilalanina, L-Glicina, L-Glutamina, L-Isoleucina, L-Istidina, L-Leucina, L-Lisina, L-Metionina, L-Prolina, L-Tirosina, L-Treonina, L-Triptofano, L-Valina), una sana dieta, dopo aver effettuato un Alitest@, per verificare le nostre eventuali intolleranze alimentari.

In sintesi.

- Vitamina C, (da Ascorbato di Magnesio: 0,5 g di Magnesio carbonato leggero in ogni assunzione di C), 4 assunzioni a distanza di 4 ore l’una dall’altra, secondo la T.I.;

- Multivitaminico-Multiminerale completo: con le quantità da me scritte nella richiesta da inoltrare alla Solgar irlandese;

- Oligo Mag Plus (Magnesio chelato secondo il brevetto Albion, a elevata biodisponibilità) della Solgar (ovviamente irlandese, per via del costo): 2 tavolette durante la colazione, 2 tavolette durante la cena;

- Piridossal-5-Fosfato (Vit. B6)*, 1 capsula a metà mattina e 1 capsula a metà pomeriggio (in Farmacia, dove fanno composizioni galeniche, hanno un costo medio per 60 capsule da 50 mg cadauna di 18-19 € e una validità di 2 mesi);

- Manganese: 1 capsula da 5 mg durante la colazione e 1 capsula da 5 mg durante la cena;

- Melatonina Zn-Se del dottor Pierpaoli: 1 compressa da 3 mg, sempre alla stessa ora, mezz’ora prima di coricarsi;

- L-Triptofano: 2 capsule da 400 mg l’una, prima di andare a letto;

- Blend aminoacidico, con 15 aminoacidi L-cristallini, secondo la propria individualità biochimica (l-Alanina, l-Arginina, L-Fenilalanina, L-Glicina, L-Glutamina, L-Isoleucina, L-Istidina, L-Leucina, L-Lisina, L-Metionina, L-Prolina, L-Tirosina, L-Treonina, L-Triptofàno, L-Valina): 2-3 capsule o compresse prima di colazione, 2-3 capsule o compresse a metà mattina, 2-3 capsule o compresse a metà pomeriggio.

* Serve a fare da carrier (trasportatore) al Blend aminoacidico.

Un affettuoso saluto a Tutti, Raffaele.
FeliceE'ChiVedeEContemplaAssente;Ore,GiorniEdAnniInUn DolceSvanire,SaluteNelCorpoELaPaceNellaMente.NotteE' Sonno,GiornoQuietoIre.CosìFammiVivere,NonVistoENon...
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Re: Lo stress nemico invisibile... 07/04/2014 21:44 #26343

  • sampei
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Raffaele ha scritto:
Dello stress.

Lo stress, qualsiasi sia la sua origine (patologica, fisiologica, conflittuale o sociale, ...), è ogni volta riconducibile a tutta una sfilza di risposte, che sono la manifestazione d'una valorosa opposizione e salvaguardia del corpo verso quei fattori (stressors: agenti stressanti, come allenamento, fatica muscolare, rapporti sessuali, turbamenti, ...) non specifici, che porterebbero a uno squilibrio omeostatico (della regolazione dell'ambiente interno).

La nostra risposta allo stress è, entro certi limiti, connaturale, necessaria, perché denota la nostra capacità di adattamento, ma se la sollecitazione si ripercuote con elevata veemenza e per tempi prolungati, essa costituisce un serio problema patologico.

Ora, dato che con lo stress dobbiamo imparare a convivere, un’adeguata assunzione aminoacidica può venirci incontro e predisporci al giusto approccio d'essa, con tanto di ripristino del nostro stato di salute.

Le principali fonti di carburante per attuare la gluconeogènesi (processo metabolico attraverso cui, in condizioni di bisogno, per insufficienza di glucosio nel circolo sanguigno, un composto non glucidico viene permutato nello zucchero predetto) sono gli aminoacidi glucogenici, quali gli Acidi glutammico e aspartico, l’Alanina, la Cisteina, la Glicina, la Serina e la Treonina, oltre che l’Acido lattico e il Glicerolo.

Bene, il crescente calo aminoacidico glucogenico subentra allorquando il corpo non sia stato sufficientemente approvvigionato delle idonee sostanze nutritive, utili alla conservazione della propria stabilità organica.

Infatti, per conservare in vita tutte le funzioni primarie, l’organismo ricorre ad alcuni di questi Aminoacidi, (attraverso il ciclo di Krebs, complicata serie di reazioni chimiche, il cui scopo finale è quello di produrre energia), che vengono così a perdersi (Aminorragia), in maniera direttamente proporzionale al verificarsi degli eventi stressanti, quali digiuno per tempi lunghi; abbassamento della glicemia al di sotto dei valori normali; distress (situazione in cui non si è in grado di fronteggiare le richieste sia esterne sia interne e che va a scombinare tutto il sistema psico-neuro-endocrino-immunologico, causandoci una caterva di patologie, quali stati d’ansia e somatizzazioni, attacchi di panico, stati depressivi, variabilità dell’umore, malanni della sfera sessuale, insonnia, ma anche abbassamento delle difese immunitarie, cefalee ed emicranie, guai endocrini, patologie degenerative, dell’apparato digerente, cardiache, ipertensione); sovrallenamento; forte sbilanciamento aminoacidico; pratiche sportive di tipo aerobico, come nuoto, tennis, fondo, ciclismo, ...).

E, purtroppo, quando anche le residue scorte aminoacidiche terminano, ecco che si ha una rovinosa caduta delle difese immunitarie, non si è più in grado di sopportare le situazioni stressanti, si finisce nell’esaurimento che spalanca le porte allo stato patologico.

Adesso, dovrebbe apparire chiara l’importanza di saper discernere le circostanze stressanti positive da quelle in grado di condurci alla malattia e l’importanza vitale d'un equilibrio degli Aminoacidi, che migliorano la nostra capacità di adattamento, ossia la capacità di rallentare la fase dell’esaurimento.

Già, perché tutti veniamo colpiti da situazioni di stress (lesioni di vario tipo, processi morbosi provocati da batteri o da virus, negativi pensieri, ...) ma, come sappiamo, le reazioni individuali sono diverse, relativamente alla durata del tempo occorrente per approdare alla fase d'esaurimento (scarsa resistenza all’esercizio d'una funzione, impossibilità a mantenere il grado di attenzione, insonnia, irascibilità).

Così come accade a livello agonistico, per es., tra centometristi che vantano più o meno lo stesso tempo ma in gara c’è sempre chi arriva primo, chi secondo, chi terzo, ..., e questo solo per una differente capacità d'adattamento ossia una maggiore o minore possibilità d'adeguamento, riconducibile alla fin fine soprattutto agli Aminoacidi.

Infatti, l’Adrenalina gioca un ruolo primario nell’adattamento, risultando un prezioso carburante in grado di rafforzare il nostro corpo e di provvedere alle incombenti esigenze metaboliche.

Questo fondamentale ormone prodotto dalle ghiandole surrenali è tuttavia elaborato attraverso una serie di reazioni di sintesi che partono dalla Fenilalanina, aminoacido essenziale.

La Fenilalanina sviluppa, con l’enzima Fenilalanina 4 monossigenasi, una reazione chimica, il cui risultato è l’aminoacido Tirosina, il quale, messo in azione dall’enzima Tirosina idrossilasi, si trasforma nell’aminoacido L. Dopa, convertito in Dopamina per intervento del Priridossàl-5-Fosfato (B6) e del Fosforo.

Inoltre, perché tale processo si compia al meglio, occorre che ci sia il Magnesio.

Dopodiché, dalla Dopamina si ottiene l’Adrenalina, ma solo se vi sono certe vitamine (prima fra tutte la C) e certi minerali (principalmente, il Rame).

Infine, per trasformare la Noradrenalina in Adrenalina, prende parte un enzima derivante dalla Metionina, ossia la Metionina S adenosilmetionina.

Da ciò, si capisce che gli enzimi descritti sono tutti composti da Aminoacidi, associati talvolta a vitamine o minerali, e quanto sia vitale il loro compito per combattere lo stress e per la continuazione dell’esistenza organica.

Nello stress tutti i fattori mutritivi devono essere ben bilanciati: se, per es., la Fenilalanina è carente o se non ce la fa a raggiungere tutti i “traguardi metabolici” cui prima mi riferivo, ecco che il nostro corpo non risulterà più in grado di fronteggiare lo stress, che sarà caratterizzato da un abbassamento delle stazioni immunitarie e quindi da una ridotta capacità d'affrontare le varie patologie, dalla depressione, al senso di affaticamento, alla senilità precoce.

Quando invece una specifica, ottimale integrazione aminoacidica, vitaminica e mineralica risanerebbe lo squilibrio e con esso la situazione di emergenza in cui versiamo, ripristinando la salute (vitalità, funzioni cognitive, ...) e il nostro generale stato di benessere, in brevissimo tempo!

Pauling stesso creò il vocabolo “terapia Ortomolecolare”, ossia quella competenza endogena del corpo umano di badare, attraverso un’adeguato supplemento dietetico, ai momenti di grande lavoro metabolico e alle malattie, anziché affidarci alla devastante farmacologia.

Nelle situazioni di stress, la demolizione proteica alza i valori dell’Ammonio, che il corpo cerca di espellere (ciclo dell’urea) con le urine.

Perché si realizzi tale protezione, servono, ovviamente, la vitamina C, a T.I., vitamine del complesso B (B1, B2, B3, B5, B6 (P5P), B7, B8, B9, B10, B11, B12), Magnesio chelato, Manganese, un blend aminoacidico con 15 aminoacidi L-cristallini (L-Alanina, L-Arginina, L-Fenilalanina, L-Glicina, L-Glutamina, L-Isoleucina, L-Istidina, L-Leucina, L-Lisina, L-Metionina, L-Prolina, L-Tirosina, L-Treonina, L-Triptofano, L-Valina), una sana dieta, dopo aver effettuato un Alitest@, per verificare le nostre eventuali intolleranze alimentari.

In sintesi.

- Vitamina C, (da Ascorbato di Magnesio: 0,5 g di Magnesio carbonato leggero in ogni assunzione di C), 4 assunzioni a distanza di 4 ore l’una dall’altra, secondo la T.I.;

- Multivitaminico-Multiminerale completo: con le quantità da me scritte nella richiesta da inoltrare alla Solgar irlandese;

- Oligo Mag Plus (Magnesio chelato secondo il brevetto Albion, a elevata biodisponibilità) della Solgar (ovviamente irlandese, per via del costo): 2 tavolette durante la colazione, 2 tavolette durante la cena;

- Piridossal-5-Fosfato (Vit. B6)*, 1 capsula a metà mattina e 1 capsula a metà pomeriggio (in Farmacia, dove fanno composizioni galeniche, hanno un costo medio per 60 capsule da 50 mg cadauna di 18-19 € e una validità di 2 mesi);

- Manganese: 1 capsula da 5 mg durante la colazione e 1 capsula da 5 mg durante la cena;

- Melatonina Zn-Se del dottor Pierpaoli: 1 compressa da 3 mg, sempre alla stessa ora, mezz’ora prima di coricarsi;

- L-Triptofano: 2 capsule da 400 mg l’una, prima di andare a letto;

- Blend aminoacidico, con 15 aminoacidi L-cristallini, secondo la propria individualità biochimica (l-Alanina, l-Arginina, L-Fenilalanina, L-Glicina, L-Glutamina, L-Isoleucina, L-Istidina, L-Leucina, L-Lisina, L-Metionina, L-Prolina, L-Tirosina, L-Treonina, L-Triptofàno, L-Valina): 2-3 capsule o compresse prima di colazione, 2-3 capsule o compresse a metà mattina, 2-3 capsule o compresse a metà pomeriggio.


* Serve a fare da carrier (trasportatore) al Blend aminoacidico.

Un affettuoso saluto a Tutti, Raffaele.

Quale il migliore blend?
"..Le stelle stanno in cielo, i SOGNI non lo so.. so solo che son POCHI quelli che si avverano!"
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