OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP

In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

Che il cibo sia la tua unica medicina (Ippocrate).
Il filosofo Feuerbach asseriva che noi siamo quello che mangiamo (e quello che beviamo), quindi, vi sono cibi che ammalano e cibi che guariscono. Una corretta alimentazione è la base per un sano vivere.

Domanda Entra l'OGM e si abbassa l'aspettativa di vita

  • Cecilia
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11 Anni 4 Mesi fa #39668 da Cecilia
Risposta da Cecilia al topic Entra l'OGM e si abbassa l'aspettativa di vita
Ok :cheer:
ho capito .
Gli OGM modificano l´RNA e quindi il DNA ma questi non hanno poi cosí molta importanza, in definitiva l´ATP, il DNA e il RNA non hanno niente a che fare l´uno con l´altro, ah, dimenticavo quasi il pH: manco quello ha a che fare con il DNA: é autonomo.

Ferruccio, hai espresso la tua opinione a proposito e va bene cosí, peró per favore che non ti venga in mente di consigliare spensieratamente il consumo di OGM, non fare come quel qualcuno che consigliava i 10 minuti sole al posto della vit D oppure l´uso delle lampade UVB da 10 euro da comprare al supermercato. Te lo chiedo con gentilezza, non fare come lui.
Grazie

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11 Anni 4 Mesi fa #39678 da Ferruccio
Risposta da Ferruccio al topic Entra l'OGM e si abbassa l'aspettativa di vita
Nessun problema.
Quando mi capita mangio tranquillamente polenta OGM.

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  • soani
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11 Anni 4 Mesi fa - 11 Anni 4 Mesi fa #39692 da soani
La natura stessa si ribella agli OGM

www.compressamente.blogspot.it/2014/02/l...ibella-agli-ogm.html

La natura stessa si ribella agli OGM
AMARANTO:L’INCUBO DELLA NATURA CONTRO LE COLTIVAZIONI OGM


sapereeundovere.it
Le piante inca amaranto kiwicha invadono le piantagioni di soia transgenica della Monsanto negli Stati Uniti come in una crociata per fermare queste dannose imprese agricole e passare un messaggio al mondo.

In quello che sembra essere un altro esempio di saggezza della natura, aprendo la strada, la specie amaranto Inca nota come ”kiwicha” è diventata un incubo per la Monsanto. Curiosamente, questa azienda nota per il suo male (“Mondiablo”) si riferisce a questa erba sacra per gli Inca e gli Aztechi, come pianta infestante o erba maledetta. Il fenomeno di espansione della amaranto nelle colture in oltre venti stati degli Stati Uniti non è nuovo, ma merita di essere salvato, forse anche per celebrare le capacità e l’intelligenza di questa pianta guerriera che si è opposta al gigante delle sementi transgeniche. Dal 2004 un agricoltore di Atlanta ha notato che i focolai di amaranto hanno resistito al potente erbicida “Roundup” a base di glifosato e divorato campi di soia GM. nel suo sito web la Monsanto raccomanda gli agricoltori di mischiare glifosato con erbicidi come 2,4-D, vietato in Scandinavia perché correlato con il cancro.

E ‘curioso che il New York Times che oltre 20 anni fa ha scritto che Amaranto potrebbe essere il futuro del cibo nel mondo ora chiama questa pianta un “superweed” o “pigweed”, termini dispregiativi che riflettono una concezione di amaranto come una piaga. Secondo un gruppo di scienziati britannici del Centro di Ecologia e Idrologia, si è prodotto un trasferimento di geni di piante geneticamente modificate e di alcuni “indesiderabili” erbe come amaranto. Questo fatto contraddice le affermazioni di esponenti di organismi geneticamente modificati (OGM), che affermano che l’ibridazione tra una pianta geneticamente modificata e un impianto non modificato è semplicemente “impossibile”. Amaranto ha certamente più proteine della soia e contiene anche vitamine A e C.

Nel frattempo negli Stati Uniti si preoccupano di come rimuovere questa pianta rustica che supera la tecnologia Monsanto: si riproduce in quasi tutte le condizioni climatiche, non si infetta da malattie o insetti che non hanno bisogno di prodotti chimici. Non sarebbe meglio ascoltare il messaggio della natura e provare la trasformazione dei prodotti alimentari amaranto?
Casi come la demonizzazione di amaranto ci fanno pensare che l’industria alimentare cerca semplicemente di mantenere la popolazione nella peggiore forma possibile per essere divorato da oscure corporazioni e interessi politici.
Tratto da Asociacion Civil Develar
TRATTO DA ambientebio.it
visto su: sapereeundovere.it

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AMARANTO, IL TESORO DEGLI INCA CONTRO GLI OGM MONSANTO


Sarà l'amaranto, una pianta conosciuta fin dall'antichità, a contrastare l'operato di Monsanto? La notizia è di un paio di anni fa, ma prosegue attualmente a rimbalzare tra i Social Media proprio in un periodo in cui Monsanto sembra rafforzarsi, in particolar modo a seguito della firma apposta da parte del presidente Barack Obama al Monsanto Protection Act e successivamente alla conferma del divieto da parte degli agricoltori di aggirare i brevetti sulle sementi imposti dalla multinazionale ribadita dalla Corte Suprema statunitense.


E' la natura stessa a rigettare le coltivazioni OGM. L'amaranto, il tesoro degli Inca, uno pseudo-cereale alla base dell'alimentazione delle popolazioni centro-americane fin da tempi precolombiani, si è rivelato il protagonista di una vera e propria crociata naturale contro le coltivazioni OGM di Monsanto, sulla base di quanto comunicato da parte di Asociación Civil Develar in una nota dal titolo "La naturaleza contraataca: amaranto inca devora transgénicos de Monsanto".

L'amaranto, erba sacra agli Inca ed agli Aztechi, sarebbe diventato un incubo per Monsanto, per via della sua capacità di invadere i campi coltivati con l'impiego di sementi di soia OGM. Il tutto ebbe inizio nel 2004, quando un agricoltore di Atlanta si rese conto di come l'amaranto (potenzialmente, una pianta infestante) riuscisse a resistere al potente erbicida Roundup, a base di glisofato, e ad invadere le coltivazioni di soia OGM.

Da una parte, l'amaranto viene dunque ritenuto alla stregua di una fastidiosa pianta infestante da parte di coloro che si occupano della coltivazione utilizzando sementi OGM, mentre dall'altra parte, l'amaranto può essere considerato un alimento ricco di nutrienti, un prezioso cibo per il futuro a cui fare ricorso, considerando come positiva la sua naturale resistenza ad uno degli erbicidi più nocivi. L'amaranto, rispetto alla soia, presenterebbe un maggiore contenuto proteico e vitaminico, con particolare riferimento alla vitamina A ed alla vitamina C.

Esso potrebbe essere valorizzato come un alimento naturale e ricco di nutrienti a tutti gli effetti, mentre i produttori di erbicidi, come Monsanto, sarebbero alla ricerca della soluzione per liberarsi dell'amaranto come pianta infestante. L'amaranto sarebbe però in grado di prendersi gioco dei prodotti e delle tecnologie poste in essere da Monsanto.


Non soltanto sarebbe risultato resistente a Roundup, ma sarebbe in grado di crescere, data la sua robustezza, anche in caso di clima avverso, senza essere colpito da malattie o da insetti, non rendendo dunque necessario il ricorso a pesticidi per la sua coltivazione. In un mondo che ruota alla rovescia, si sprecano risorse economiche e naturali per la creazione di sementi resistenti alle avversità, quando esse esistono già in natura e potrebbero rappresentare una soluzione a cui ricorrere facilmente per ottenere raccolti produttivi senza la necessità di impiegare diserbanti e pesticidi.
Marta Albè
fonte: www.greenme.it/informarsi/agricoltura/10442-amaranto-contro-ogm
Ultima Modifica 11 Anni 4 Mesi fa da Cecilia.

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11 Anni 4 Mesi fa #39698 da Hall
Bisognerebbe brevettare quella specie di amaranto, poi andare dove ci sono coltivazioni OGM Monsanto e chiedergli risarcimenti milionari per violazione del copyright , tanto per rendergli quello che hanno fatto loro con i piccoli coltivatori biologici . :evil:
I seguenti utenti hanno detto grazie : soani

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11 Anni 4 Mesi fa - 11 Anni 4 Mesi fa #39722 da elena
Ecco come pensano di aggirare il no agli OGM: tramite il ttip saremo invasi dagli OGM presenti nei prodotti americani, tanto per gradire, oltre quelli già commercializzati ricordati da Hall, senza alcuna etichettatura di avvertenza
Che delinquenti!


www.dirittiglobali.it/2015/04/giornata-g...o-il-trat%C2%ADtato/


532 eventi in tutto il mondo, di cui 66 negli Usa, 53 Paesi euro­pei mobi­li­tati ma anche Giap­pone, Filip­pine, Ecua­dor e Mes­sico, dove il coor­di­na­mento inter­na­zio­nale dei sin­da­cati dei ser­vizi Psi tiene la sua Con­fe­renza inte­ra­me­ri­cana e por­terà in Piazza della Rivo­lu­zione a Mexico City tutti i suoi soste­ni­tori. La Gior­nata glo­bale d’azione con­tro il Trat­tato tran­sa­tlan­tico su com­mer­cio e ser­vizi (Ttip) e la libe­ra­liz­za­zione com­mer­ciale sel­vag­gia, che si cele­brerà sabato 18 aprile, occu­perà anche le piazze di oltre 30 città ita­liane, dove la Cam­pa­gna Stop Ttip Ita­lia e le sue oltre 270 orga­niz­za­zioni pro­mo­trici, con flash mob, volan­ti­naggi, incon­tri, per­for­mance musi­cali e tea­trali lan­ce­ranno un mes­sag­gio chiaro di sfi­du­cia al Governo ita­liano, tra i più forti soste­ni­tori del Ttip, e a Bru­xel­les la richie­sta chiara di fer­mare al più pre­sto un nego­ziato tanto peri­co­loso quanto ancora in larga parte secre­tato. Un trat­tato che mira ad abbat­tere fino all’80% dei rego­la­menti e degli stan­dard che osta­co­lano oggi la cir­co­la­zione di merci e ser­vizi tra noi e gli Usa, già al momento deci­sa­mente acce­le­rata, ma che sono in gran parte stru­menti di garan­zia dei diritti dei cittadini.

Il Ttip andrebbe, per di più, a costi­tuire almeno tre nuove para-istituzioni tran­sa­tlan­ti­che che lavo­re­reb­bero in per­ma­nenza e fuori dal rag­gio d’azione di isti­tu­zioni e orga­ni­smi nazio­nali e regio­nali a spia­nare sem­pre più regole e misure che ci dif­fe­ren­ziano, avendo come unico obiet­tivo la faci­li­ta­zione commerciale.

Il momento non potrebbe essere più azzec­cato per­ché nella set­ti­mana suc­ces­siva, a New York, Ue e Usa si incon­tre­ranno per il nono ciclo di nego­ziati del Ttip. In que­gli stessi giorni Obama capirà se il Con­gresso gli con­ce­derà una cor­sia pre­fe­ren­ziale (fast track) per trat­tare tutti gli accordi com­mer­ciali in soli­ta­ria prima della sca­denza del suo man­dato, senza dover rife­rire e atten­dere appro­va­zione alle sue deci­sioni, pro­prio come la Com­mis­sione euro­pea ha otte­nuto per se’ fin dall’inizio. Che le cose però alla squa­dra Jun­ker non vadano così lisce come pre­vi­sto lo dimo­strano i pareri che le Com­mis­sioni del Par­la­mento euro­peo stanno votando e inviando alla Com­mis­sione com­mer­cio, inca­ri­cata di ela­bo­rare e sot­to­porre al voto del Par­la­mento una mozione sul nego­ziato in corso. La Com­mis­sione ha fatto capire ai gruppi che la sosten­gono, social­de­mo­cra­tici e popo­lari, che con­si­dera il voto sul Ttip una sorta di refe­ren­dum poli­tico pro-Europa, e sta pre­mendo per otte­nere un man­dato forte su una piena e rapida libe­ra­liz­za­zione com­mer­ciale e regolamentare.

L’azione costante di pres­sione e infor­ma­zione della Cam­pa­gna Stop Ttip, ormai dif­fusa in 25 Paesi d’Europa e in cre­scita anche negli Usa, sta dando i suoi primi evi­denti risul­tati. La Com­mis­sione agri­col­tura (AGRI), in cui l’ex mini­stro ita­liano Paolo De Castro ha fatto di tutto per­ché emer­ges­sero i magici bene­fici del Ttip sulla nostra eco­no­mia, ha appro­vato invece con soli 9 voti di stacco (27/18) un parere che impe­gna la Com­mis­sione Ue a non met­tere a rischio il tes­suto pro­dut­tivo agroa­li­men­tare, tenendo al cen­tro la tutela delle misure sani­ta­rie, fito­sa­ni­ta­rie e delle indi­ca­zioni geo­gra­fi­che con tale chia­rezza che con­senta al Par­la­mento tempo suf­fi­ciente per discu­tere a fondo con cit­ta­dini e pro­dut­tori, soprat­tutto i più pic­coli. Si chiede, per di più, un impe­gno fermo al “rigido rispetto” degli stan­dard euro­pei di sicu­rezza ali­men­tare, della pro­te­zione dei con­su­ma­tori, della salute, dell’ambiente e degli ani­mali, e di far sì che non ven­gano dan­neg­giati in futuro.

A dimo­stra­zione che nem­meno gli euro­de­pu­tati della mag­gio­ranza son con­vinti che la linea della Com­mis­sione sia abba­stanza ferma su que­ste prio­rità. La Com­mis­sione Ambiente (Envi) ha appro­vato, invece, a schiac­ciante mag­gio­ranza (59 contro ottoun parere net­ta­mente con­tra­rio all’introduzione di un mec­ca­ni­smo di pro­te­zione degli inve­sti­tori extra giu­sti­zia ordi­na­ria (il fami­ge­rato Isds); si chiede l’esclusione secca di alcuni temi come il ser­vi­zio sani­ta­rio nazio­nale, gli Ogm, l’uso di ormoni negli alle­va­menti, la rego­la­zione della chi­mica e la clo­na­zione dal rag­gio d’azione pre­sente e futuro del Ttip; si chiede il non abbas­sa­mento degli stan­dard di sicu­rezza e qua­lità pre­senti e futuri, oltre ad una lista espli­cita di quelle aree di rego­la­zione dove, invece, si intende cooperare.

Il voto in Par­la­mento sul parere defi­ni­tivo, pre­vi­sto per ini­zio mag­gio, è stato fis­sato a Stra­sburgo per la prima set­ti­mana di giu­gno, dimo­strando che quanto più cre­scono infor­ma­zione e dibat­tito tra le due sponde dell’Atlantico, tanto più il Ttip mar­cia in salita. Per que­sto il 18 aprile siamo tutti invi­tati a “sma­sche­rare” a Roma in piazza del Pan­theon, in Piazza Duomo a Milano, a Firenze, Bolo­gna, Modena Napoli, Bari, Cosenza, Cata­nia e in altre decine di città ita­liane, il trat­tato fan­ta­sma che in molti vole­vano rima­nesse tale. Per la mappa delle ini­zia­tive in con­ti­nuo aggior­na­mento si trova sul sito della cam­pa­gna stop​-ttip​-ita​lia​.net.
Ultima Modifica 11 Anni 4 Mesi fa da elena.

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11 Anni 4 Mesi fa #39743 da Ferruccio
Risposta da Ferruccio al topic Entra l'OGM e si abbassa l'aspettativa di vita
Cecilia

arricci il naso perchè non ho fatto riferimenti a RNA DNA.

Ma non esistono legami tra OGM e le alterazioni di questi.

Non sono le alterazioni di questi che scatenano il cancro, ed eventuali
variazioni al DNA e RNA, nella cellula, avvengono dopo che il cancro si è innescato,
e quindi OGM non ha alcuna valenza.


Segui troppo le teorie della MU, che purtroppo, in questo
caso del DNA e RNA sono ampiamente superate.

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