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Idea Scopriamo le proprietà del l'olio di cocco?

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11 Anni 4 Mesi fa #40079 da elena
L’olio di cocco, così come dice il nome, è un grasso vegetale quindi è costituito interamente da trigliceridi e non possiede colesterolo. Nonostante sia di origine vegetale, si tratta comunque in prevalenza di acidi grassi saturi a catena media, come l’acido laurico, l’acido caprinico e l’acido caprilico; in quantità minore è costituito da acidi grassi monoinsaturi (meno del 6%) e si trovano in minima parte anche gli acidi grassi polinsaturi, che raggiungono l’1,8%.
Sono inoltre presenti alcuni micronutrienti, quali la vitamina K, la colina e tracce di vitamina E e ferro. L’apporto calorico è ovviamente molto elevato, visto che si tratta di un grasso: 100 g di olio di cocco apportano ben 862 Kcal!

Metabolismo: gli acidi grassi a catena media contenuti nell’olio di cocco, una volta ingeriti, raggiungono velocemente il fegato e rappresentano una forma di energia facilmente utilizzabile dall’organismo. Inoltre è un alimento termogenico, cioè aumenta il metabolismo contribuendo a far bruciare i grassi in eccesso nel nostro corpo. Infine, aumenta la concentrazione nel sangue del colesterolo buono, l’HDL, a discapito del colesterolo cattivo, l’LDL.

Ormoni: gli acidi grassi contenuti nell’olio di cocco sono in grado di inibire un enzima, la 5-alfa-reduttasi, capace di trasformare il testosterone in DHT. In questo modo l’assunzione di moderate quantità di olio di cocco aiuta a prevenire e combattere alcune patologie di origine ormonale come l’ipertrofia prostatica, l’ovaio policistico e, di conseguenza, le forme acneiche causate da queste malattie.

Sistema immunitario: diversi studi hanno dimostrato che l’assunzione di olio di cocco contribuisce a rendere più forte e resistente il sistema immunitario, aiutando quindi l’organismo a difendersi dall’attacco di agenti nocivi esterni.

Apparato cardiovascolare: la presenza degli acidi grassi a catena media rappresenta un fattore di protezione nei confronti delle patologie cardiovascolari, come l’asterosclerosi, e delle patologie degenerative come per esempio il morbo di Alzheimer.

Apparato digerente: l’olio di cocco sembra essere protettivo anche nei confronti delle patologie causate da una maggiore acidificazione del contenuto dello stomaco, rendendo quindi più semplice la digestione. Inoltre, la sua assunzione provoca un aumento della sensibilità all’insulina, con una conseguente maggiore tollerabilità al glucosio e quindi un diminuito rischio di sviluppare il diabete.

Antiossidanti: gli antiossidanti presenti nell’olio di cocco aiutano a combattere l’azione dei radicali liberi, i responsabili dell’invecchiamento cellulare; è anche noto che la presenza di antiossidanti negli alimenti riduce il rischio di sviluppare diversi tipi di tumore.

Perché queste proprietà possano essere davvero efficaci per il nostro organismo, è necessario che l’olio di cocco sia di buona qualità, non idrogenato e non tagliato con oli diversi, che al contrario possono essere molto dannosi. Purtroppo molto spesso negli alimenti di origine industriali, gli ingredienti grassi si nascondono sotto la dicitura “oli vegetali” e il consumatore non è in grado di riconoscere effettivamente quali tipi di olio sono presenti. In genere si può affermare che i prodotti molto economici raramente contengono buone qualità di olio di cocco, che invece raggiunge anche i 16 € per litro. Consumarlo in modiche quantità a livello casalingo può essere però una soluzione ideale per un controllo maggiore sulla qualità per avere la sicurezza di assumere un prodotto benefico per la nostra salute.

L’olio di cocco non è facilmente reperibile in tutti i supermercati ma si può trovare nei reparti del biologico di quelli più forniti, in negozi che si occupano della vendita di prodotti etnici e nei mercatini dell’alimentazione biologica.


L’olio di cocco ha un punto di fumo abbastanza elevato, 180°C, paragonabile a quello dell’olio di arachidi che più spesso utilizziamo per rendere più “leggere” le nostre fritture. Il punto di fumo non è altro che la temperatura in cui l’olio inizia a liberare le sostanze nocive per l’organismo. Mantenendo quindi la temperatura al di sotto di questa soglia ci assicuriamo che i nostri alimenti non contengano tossine e sostanze potenzialmente dannose.
In commercio si può trovare inoltre l’olio di cocco “idrogenato”, che ha subito cioè il processo artificiale di idrogenazione. Questo olio è solido a temperatura ambiente, anche oltre i 24°C, ma il procedimento trasforma i naturali grassi presenti in molecole diverse dal punto di vista chimico, molto dannose per l’organismo.

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11 Anni 4 Mesi fa #40080 da elena
Pelle. Grazie alla presenza degli acidi grassi, l’olio di cocco possiede proprietà idratanti, emollienti e protettive. Per questo motivo rappresenta l’ingrediente base di moltissime creme idratanti per pelli secche ma anche per prodotti antietà. A differenza di altri tipi di olio, non unge la pelle e la rende anzi opaca, può quindi essere utilizzato anche dalle persone che tendono ad avere una pelle grassa. Grazie al suo potere schiumogeno inoltre, può essere utilizzato anche per la preparazione di detergenti e saponi. Gli acidi grassi polinsaturi sono anche protettivi nei confronti delle membrane delle cellule che compongono la cute, difendendola così dagli agenti esterni come il sole e l’inquinamento. Infine, grazie alle proprietà antibatteriche, le creme a base di olio di cocco possono essere usate anche sulla pelle a tendenza acneica.

Capelli. Anche i capelli possono essere trattati con prodotti a base di olio di cocco, per esempio in caso di secchezza dovuta a tinture o esposizione ai raggi solari. Attraverso l’applicazione dell’olio i capelli saranno più idratati, morbidi, lucenti e anche più facilmente domabili, grazie all’azione degli acidi grassi.

Massaggi. Infine, si può utilizzare come olio per effettuare i massaggi, unendo le proprietà idratanti ed emollienti necessarie ad un caratteristico aroma dolce e gradevole.

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11 Anni 4 Mesi fa #40081 da elena
Pensare di poter dimagrire assumendo un alimento costituito da soli grassi sembra davvero impensabile. Eppure, l’olio di cocco possiede alcune proprietà che possono favorire la perdita di peso corporeo:

aumento del metabolismo grazie alla presenza degli acidi grassi a catena media;

presenza di acidi grassi che difficilmente si trasformano in depositi di accumulo;

maggiore senso di sazietà dato dagli acidi grassi;

conversione veloce dei nutrienti in energia.

Grazie a queste caratteristiche, l’olio di cocco si può inserire in una dieta ipocalorica dimagrante, tenendo comunque presente l’elevato apporto calorico di questo alimento. Per poter beneficiare di queste caratteristiche, è necessario assumere una limitata quantità di questo olio, al massimo 2 cucchiaini al giorno, ed evitare di assumere altri alimenti molto grassi. Ricordiamoci infatti che il miglior modo per dimagrire è alimentarsi nel modo giusto e fare una regolare attività fisica, senza queste piccole accortezze nè l’olio di cocco nè altri coadiuvanti potranno far perdere gli odiosi chili di troppo

E’ dannoso per l’organismo? Una risposta chiara ad un interrogativo importante.

Per diverso tempo è stata opinione diffusa che alcuni oli di origine vegetale, tra i quali l’olio di cocco, fossero dannosi per la salute a causa della presenza degli acidi grassi saturi, notoriamente causa di malattie cardiovascolari e degenerative. Se tale notizia è stata confermata da studi su determinati prodotti, come l’olio di palma, non trova invece fondamento se si tratta di olio di cocco. Gli acidi grassi saturi contenuti nel cocco infatti sono quasi esclusivamente quelli a media catena, che non solo non sono dannosi per la salute, ma che rappresentano una forma di energia facilmente utilizzabile dall’organismo e addirittura protettivi nei confronti delle patologie cardiovascolari. Questi dati sono ormai accettati da tutto il mondo scientifico e dimostrati da diversi studi e ricerche, come dimostra un articolo pubblicato nel 2004 su “The American Journal of Clinical Nutrition”, in cui viene descritta l’attività benefica dell’olio di cocco sull’organismo ed in particolare riguardante la protezione dalla malattie cardiovascolari.

La “fobia” dell’olio di cocco è quindi ingiustificata, fermo restando comunque il principio che l’olio extravergine di oliva rappresenta la migliore fonte di grasso per il nostro organismo.

In ogni caso, ci sono alcune situazioni in cui l’olio di cocco può essere potenzialmente dannoso; vediamo quali possono essere gli eventuali “problemi” correlati al suo utilizzo:

Etichette non corrette: come già accennato, molto spesso dietro la dicitura “oli vegetali” si nasconde un mix di oli, talvolta idrogenati, che possono essere molto dannosi per l’organismo. Quindi è utile accertarsi che gli alimenti industriali che compriamo contengano l’olio di cocco naturale e di qualità e non altri tipi di grasso nocivi.

Allergie e intolleranze: come ogni alimento, anche l’olio di cocco potrebbe causare, nei soggetti predisposti, delle reazioni allergiche o di intolleranza.

Conservazione: l’olio di cocco è un grasso abbastanza delicato, nel senso che, se viene conservato in maniera erronea, irrancidisce molto presto e perde dunque le sue caratteristiche originarie. Ricordarsi quindi di conservarlo sempre in contenitori ermetici scuri, al riparo da fonti di luce e di calore e in ambienti non troppo umidi. Comunque è relativamente semplice capire quando l’olio di cocco si è deteriorato perché acquisisce una colorazione giallastra e un odore sgradevole.

Alimentazione equilibrata: nonostante i moltissimi benefici apportati all’organismo, l’olio di cocco rimane comunque un grasso e, di conseguenza, un alimento molto calorico. Per questo motivo bisogna sempre consumarne quantità moderate e nell’ambito di una dieta equilibrata e varia.

Insomma, l’olio di cocco rappresenta un prodotto, sia alimentare che cosmetico, ricco di proprietà benefiche che, se assunto in modo adeguato, può rappresentare un valido aiuto per mantenere il nostro organismo in buona salute.
www.benessere360.com/olio-di-cocco.html

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11 Anni 3 Mesi fa #40139 da Nemo67
Risposta da Nemo67 al topic Scopriamo le proprietà del l'olio di cocco?

elena ha scritto: Pensare di poter dimagrire assumendo un alimento costituito da soli grassi sembra davvero impensabile. Eppure, l’olio di cocco possiede alcune proprietà che possono favorire la perdita di peso corporeo:

aumento del metabolismo grazie alla presenza degli acidi grassi a catena media;

presenza di acidi grassi che difficilmente si trasformano in depositi di accumulo;

maggiore senso di sazietà dato dagli acidi grassi;

conversione veloce dei nutrienti in energia.

Grazie a queste caratteristiche, l’olio di cocco si può inserire in una dieta ipocalorica dimagrante, tenendo comunque presente l’elevato apporto calorico di questo alimento. Per poter beneficiare di queste caratteristiche, è necessario assumere una limitata quantità di questo olio, al massimo 2 cucchiaini al giorno, ed evitare di assumere altri alimenti molto grassi. Ricordiamoci infatti che il miglior modo per dimagrire è alimentarsi nel modo giusto e fare una regolare attività fisica, senza queste piccole accortezze nè l’olio di cocco nè altri coadiuvanti potranno far perdere gli odiosi chili di troppo

E’ dannoso per l’organismo? Una risposta chiara ad un interrogativo importante.

Per diverso tempo è stata opinione diffusa che alcuni oli di origine vegetale, tra i quali l’olio di cocco, fossero dannosi per la salute a causa della presenza degli acidi grassi saturi, notoriamente causa di malattie cardiovascolari e degenerative. Se tale notizia è stata confermata da studi su determinati prodotti, come l’olio di palma, non trova invece fondamento se si tratta di olio di cocco. Gli acidi grassi saturi contenuti nel cocco infatti sono quasi esclusivamente quelli a media catena, che non solo non sono dannosi per la salute, ma che rappresentano una forma di energia facilmente utilizzabile dall’organismo e addirittura protettivi nei confronti delle patologie cardiovascolari. Questi dati sono ormai accettati da tutto il mondo scientifico e dimostrati da diversi studi e ricerche, come dimostra un articolo pubblicato nel 2004 su “The American Journal of Clinical Nutrition”, in cui viene descritta l’attività benefica dell’olio di cocco sull’organismo ed in particolare riguardante la protezione dalla malattie cardiovascolari.

La “fobia” dell’olio di cocco è quindi ingiustificata, fermo restando comunque il principio che l’olio extravergine di oliva rappresenta la migliore fonte di grasso per il nostro organismo.

In ogni caso, ci sono alcune situazioni in cui l’olio di cocco può essere potenzialmente dannoso; vediamo quali possono essere gli eventuali “problemi” correlati al suo utilizzo:

Etichette non corrette: come già accennato, molto spesso dietro la dicitura “oli vegetali” si nasconde un mix di oli, talvolta idrogenati, che possono essere molto dannosi per l’organismo. Quindi è utile accertarsi che gli alimenti industriali che compriamo contengano l’olio di cocco naturale e di qualità e non altri tipi di grasso nocivi.

Allergie e intolleranze: come ogni alimento, anche l’olio di cocco potrebbe causare, nei soggetti predisposti, delle reazioni allergiche o di intolleranza.

Conservazione: l’olio di cocco è un grasso abbastanza delicato, nel senso che, se viene conservato in maniera erronea, irrancidisce molto presto e perde dunque le sue caratteristiche originarie. Ricordarsi quindi di conservarlo sempre in contenitori ermetici scuri, al riparo da fonti di luce e di calore e in ambienti non troppo umidi. Comunque è relativamente semplice capire quando l’olio di cocco si è deteriorato perché acquisisce una colorazione giallastra e un odore sgradevole.

Alimentazione equilibrata: nonostante i moltissimi benefici apportati all’organismo, l’olio di cocco rimane comunque un grasso e, di conseguenza, un alimento molto calorico. Per questo motivo bisogna sempre consumarne quantità moderate e nell’ambito di una dieta equilibrata e varia.

Insomma, l’olio di cocco rappresenta un prodotto, sia alimentare che cosmetico, ricco di proprietà benefiche che, se assunto in modo adeguato, può rappresentare un valido aiuto per mantenere il nostro organismo in buona salute.
www.benessere360.com/olio-di-cocco.html


La mia esperienza personale e' che quando cucino in padella,ho sostituito ormai da tempo l'olio di oliva (che non va bene quando scaldato,ottimo invece freddo) con l'olio di cocco, che a differenza dell'olio di oliva non "soffre" la cottura.
In particolare lo uso per le uova al tegamino (de gustibus).
Usarlo per sciacquarsi la bocca al mattino.
Ci sono in commercio anche delle softgel,okkio che siano pulite!
In questo periodo semi estivo,invece di ingozzarci di integratori idrosalini zeppi di porcherie,consiglio vivamente di assumere acqua di cocco,ricchissima di minerali (cara!) oppure polvere di acqua di cocco,meno cara,con la quale prepararci una bevanda isotonica da sorseggiare durante il giorno oppure durante/dopo lo sport al fine di reintegrare i sali espulsi con la sudorazione.
Insomma, quoto Elena ed evviva il cocco!

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