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Importante La guarigione di Feux...

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12 Anni 1 Mese fa #30496 da feuxdartifice
Risposta da feuxdartifice al topic I 4 pilastri alimentari della prevenzione

sibillina ha scritto: Ciao Feux, guarda bene che ce l'hai sicuramente nell'orto come pianta infestante cosi' l'assumi sotto forma naturale.

Hai provato a mettere anche i fanghi sulla pancia la notte e fare tanta idroterapia in tutte le salse?

Quindi tu eri stitico prima se ho capito bene?
Ma il bagno derivativo ti aveva aiutato in quel senso?

Ovvio che dopo l'operazione ci vorrà del tempo per riprendersi ma non dimenticarti di stare al sole a buttar fuori le tossine, di cura con l'acqua fredda e di mangiare tanti cibi vivi dell'orto!


Purtroppo Sibillina in questo momento nel mio orto regna sovrana la gramigna. Emergono solo alcuni filari di pomodori rossi accesi e un filare di melanzane, quello che sono riuscito ad avviare prima dell' intervento.
Ad Agosto avrò come ospite mio nipote Simone che s' è innamorato dell' orticultura. Useremo il mio orto come laboratorio cosi libereremo il terreno dalle infestanti. Solo allora nascerà abbondante la portulaca.

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12 Anni 1 Mese fa - 12 Anni 1 Mese fa #30497 da feuxdartifice
Risposta da feuxdartifice al topic I 4 pilastri alimentari della prevenzione

sibillina ha scritto: Ciao Feux, guarda bene che ce l'hai sicuramente nell'orto come pianta infestante cosi' l'assumi sotto forma naturale.

Hai provato a mettere anche i fanghi sulla pancia la notte e fare tanta idroterapia in tutte le salse?

Quindi tu eri stitico prima se ho capito bene?
Ma il bagno derivativo ti aveva aiutato in quel senso?

Ovvio che dopo l'operazione ci vorrà del tempo per riprendersi ma non dimenticarti di stare al sole a buttar fuori le tossine, di cura con l'acqua fredda e di mangiare tanti cibi vivi dell'orto!


Non mi pare. Solo un rimedio mi aveva facilitato le funzioni intestinali: l' olio di semi di canapa di cui se ne puo prendere una dose d' attacco di 3 cucchiai al giorno prima dei pasti per poi ridurre a uno al giorno a normalizzazione.
un altro ottimo rimedio da cui ho tratto beneficio è la colazione Buwig con semi di lino, yoghurt, mezzo limone intero, un fruto di stagione e una po di semi oleosi, tutto ben macinato in frullatore. E' la migliore delle colazioni.
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12 Anni 1 Mese fa - 12 Anni 1 Mese fa #30498 da feuxdartifice
Risposta da feuxdartifice al topic I 4 pilastri alimentari della prevenzione

elena ha scritto: Si esatto Purslane
la portulaca é venduta come pianta decorativa strisciante o parzialmente ricadente, facile da coltivare, succulenta che ha bisogno di terreno sabbioso o ben drenato, può resistere senz'acqua anche una diecina di giorni, presenta molti colori, dal rosso alrosa giallo bianco screziato, di solito é annuale ma nei paesi d'origine, Brasile e Argentina, é perenne. Vive strabene al mare e si comporta come una infestante, cresce con rapidità

Qui da me c' è caldo, mare, terreno sabbioso...quando partite per il Brasile pensateci a fare uno scalo qui da me.

si mangiano il fiore e i semi in insalata, é dolciastra perché ricchissima di omega3, le insalate decorate con i fiori sono le mie preferite
qui in Alto Adige c'è una tradizione al riguardo
i fiori edibili sono veramente tanti e hanno proprietà incredibili
quasi sempre dolci, rallegrano qualsiasi piatto, sia freschi che secchi, mantenendo il colore
sicuramente avrai molte piante edibili nel tuo giardino orto, dalla lavanda al rosmarino al dente di leone alle rose alla divertente portulaca alla fragola ecc ecc noi normalmente mangiamo solo i fiori di zucca, oltretutto panati e fritti, mentre si dovrebbe evitare di cuocere, oltre a una certa temperatura le sostanze vitali vanno a farsi benedire
prova a raccogliere i petali , dopo annaffiatura mattutina aspetta che siano esposti al sole per un po', poi fa la raccolta, ci vuole pazienza, comincia a mescolarli con i germogli misti e la lattuga... poi mi racconti l'esperienza
sono digeribilissimi


Senz' altro una buona ricetta anche se leggendo qua e la sembra non essere positivo, in caso di tumore, assumere alimenti con tutti e 9 gli aminoacidi essenziali. E i germogli li hanno.



riguardo alla peristalsi, tieni conto che hai subito un'operazione, qualcosa é cambiato, ovviamente
hai bisogno di tempo e pazienza per ristabilire una tua identità operativa, migliorando e affinando di più la scelta dei cibi
come va con le patate , il basmati e le carote?



Oddio, cerco di dargli un taglio, anche se rimangono una possibilità in caso di problemi intestinali.
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12 Anni 1 Mese fa - 12 Anni 1 Mese fa #30499 da elena
Risposta da elena al topic I 4 pilastri alimentari della prevenzione
Ti dicevo del basmati perché aiuta a sfiammare e... allenta la solerzia
i germogli: servono a riparare i tessuti
tu non hai più tumore :)
comincia a ragionare in un modo diverso
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12 Anni 1 Mese fa #30533 da feuxdartifice
Risposta da feuxdartifice al topic I 4 pilastri alimentari della prevenzione

elena ha scritto: Ti dicevo del basmati perché aiuta a sfiammare e... allenta la solerzia
i germogli: servono a riparare i tessuti
tu non hai più tumore :)
comincia a ragionare in un modo diverso



Enzimi, enzimi ed ancora enzimi
Quelli che mi hai dato sono fantastici.

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12 Anni 1 Mese fa #30549 da feuxdartifice
Risposta da feuxdartifice al topic I 4 pilastri alimentari della prevenzione
Avrete certamente notato che le uniche terapie alternative riconosciute e oggetto di studi ufficiali, sono solo quelle che NON si pongono in antitesi o in sostituzione delle terapie ufficiali. Le terapie sostitutive vengono aspramente combattute, se ne negano decisamente e ripetutamente i risultati, i praticanti vengono perseguitati e sottoposti a un rigore legale e procedurale senza precedenti e nel caso della terapia di Hoxsey, si è arrivati a minacciare i pazienti che ne facevano uso.
Le terapie che si pongono a supporto o in parallelo a chemio, radio e chirurgia ricevono talvolta dei riconoscimenti e delle raccomandazioni. Il messaggio che si trova in questo atteggiamento è: “Fate quello che vi pare ma la chemio, la radio e la chirurgia si devono applicare!”

Il limite delle terapie alternative

Sebbene sia ormai palese che le medicine complementari e alternative siano largamente efficaci e percorribili, queste hanno un limite, o almeno la maggior parte ha un limite che riduce il loro potere e non può essere travalicato.
Sono terapie quasi tutte deresponsabilizzanti.
Ci sono terapie che ricalcano un atteggiamento simile alla medicina convenzionale e ci sono terapie che invece sono agli antipodi rispetto ad essa. Intendo riferirmi al grado di responsabilizzazione che viene applicato al paziente per il raggiungimento della sua autonomia e poi, forse, la guarigione.
Le terapie deresponsabilizzanti (TDR) sono quelle che si caricano di tutto l’onere della guarigione, compresa la medicina convenzionale. In altri termini la persona non fa (o per meglio dire, non vuole fare) nulla e delega al rimedio terapeutico, tutta la responsabilità della riuscita terapeutica. Tra il prendere meccanicamente una pillola di antibiotico e assumere un decotto o pillole di erbe, non c’è molta differenza concettuale; si tratta sempre di affidarsi completamente ad una sostanza o ad una pratica, sperando nella sua efficacia. La persona non deve fare altro che ingurgitare qualche rimedio, offrire le sue vene o sottoporsi a qualche pratica meccanico/fisica.

Le terapie responsabilizzanti (TR) sono invece quelle in cui la persona attua responsabilmente scelte, comportamenti e azioni che sono essi stessi la terapia. La persona agisce direttamente su di se e prende il controllo della sua situazione, magari aiutato e indirizzato da qualche operatore, ma l’attore principale del film sulla sua guarigione (probabile) è lei.

Purtroppo oggi la scelta principale ricade sulla prima forma di terapia per due ragioni principali:
- alla persona viene proposta unicamente una TDR e non viene informato di altre possibilità
- alla persona viene proposta anche una TR, ma il paziente non segue comunque questa via.
Nel primo caso – che rappresenta la pressoché totalità delle volte – c’è un cattivo esercizio della professione medica che non sta facendo il bene della persona, ma copre una ignoranza completa sulle numerose possibilità alternative, con una coltre di silenzio che si chiama “scienza”.
Nel secondo caso entrano in gioco colossali questioni personali e umane difficilissime da affrontare. In questa seconda ragione sta anche la, ancor poca, usabilità della NMG.

Una persona che si ammala per questioni familiari, o professionali, o sentimentali, o sessuali o comunque per qualcosa di “intoccabile”, potrebbe avere gigantesche, insormontabili difficoltà sia nel dirle, sia nel riconoscerle, sia nel variarle. Eppure le TR presuppongono quasi sempre un riconoscimento delle proprie difficoltà emotive e personali, una loro accettazione, una rivisitazione di cose passate e dolorose e, di conseguenza la loro soluzione, se non completa, almeno significativa.
Tuttavia ci sono cose che la persona non può e/o non vuole ricordare/rivisitare/accettare/correggere. Se la persona capisce che per salvarsi deve sconvolgere, anche in modo severo e irreversibile, la propria vita affettiva, parentale, professionale e via dicendo, potrebbe ulteriormente sentirsi isolata, minacciata, soffocata da ciò che deve decidere di fare.
Ad esempio una donna scopre un cancro alla mammella. Attraverso vari percorsi introspettivi capisce che il conflitto scatenante è stato uno shock recidivante patito nei confronti del marito – uomo violento e rozzo, ma dal quale dipende per il proprio sostentamento e col quale ha avuto due figli ancora in tenera età. Una soluzione potrebbe essere quella di lasciarlo, ma non è affatto semplice ne materialmente, ne moralmente per rispetto dei figli ai quali potrebbe mancare il padre.
Potrebbe cercare di opporglisi, ma ne ha paura.
Potrebbe invitarlo ad un percorso a due per risolvere i loro guai, ma il marito si oppone perché non crede a certe “scemenze”.
Cosa potrebbe fare questa donna di sensato e logico – visto dalla sua ottica? Cercare la cura per il suo cancro mammario in qualche terapia che non le chieda di cambiare una vita a senso unico e “segnata”.
Dall’esterno è facile dire che: “Se una persona vuole davvero guarire, deve riprendersi e/o cambiare la propria vita!”, ma le cose sono ben più complesse di quanto si possa credere ed allora anche la meravigliosa Nuova Medicina Germanica mostra i propri limiti. Non basta solo seguire il senso della Natura, occorre fare i conti con il senso della propria vita e la direzione che gli si è data. Ci vuole altro e questo può essere offerto proprio dalle TDR, naturalmente ben valutate ed abbinate alla NMG.

Conclusioni


Non esiste solo un modo per cercare di uscire dall’oscuro tunnel della malattia cancerosa. Partendo dall’assunto che il cancro non è una malattia, ma qualcosa di sensato, si è già fatto un passo avanti.
Questo offre tempo per riflettere. Non c’è alcuna urgenza di prendere una decisione e vale la pena informarsi profondamente.
Se si ha intenzione di avvalersi della enorme e straordinaria scoperta delle 5 Leggi biologiche, si può chiedere consulto agli operatori oggi disponibili.
Se si ha intenzione di impiegare soluzioni alternative è importante crederci, crederci fortemente e se è il caso si possono intraprendere più terapie, purché non siano fonte di danno.
E’ vitale per la persona liberarsi dalla paura, sciogliere il panico. Non c’è alcun motivo di avere paura.
L’importante è scegliere, non accettare. E’ importante decidere, non subire. E’ importante crederci, non rassegnarsi. E’ fondamentale capire il senso di quanto è accaduto, non di amareggiarsi per una sorte cattiva. Una volta compreso tutto ciò, le risposte sono a portata di mano.



blogtre.wordpress.com/2013/01/05/dr-hame...tamenti-alternativi/



Domani Bologna e Modena.

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