...molto pericolosa è la propaganda ormai diffusa sulla legge d'attrazione per il fatto che si arriva ad aver paura addirittura di un proprio misero pensiero negativo, impedendo alla semionda negativa naturale di completare il proprio ciclo senza dover poi esplodere con prepotenza perché in precedenza la si è bloccata in continuazione. Ma
la cosa più pericolosa, oltre al fatto di dare costantemente priorità alla mente e ai suoi intangibili e molto spesso irreali pensieri, dimenticando il nostro fulcro gioioso del cuore,
è la dissociazione che questa filosofia crea
tra pensiero e materia: questo significa spalancare un portone alla pazzia. Difatti, una volta che questa filosofia entra in circolo nelle credenze, è un attimo svalutare la materia, facendosela risultare tutta indifferenziatamente uguale in secondo piano (tanto è bere acqua, tanto è bere veleno perché tanto il pensiero trasforma tutto), perché è il pensiero che "veramente conta" al comando di tutto (se il pensiero fa tutto la materia non vale più niente). Capiremo che quando ci stacchiamo dalla realtà, ascoltando solo il nostro "pensiero dittatore/creatore", è un attimo deragliare sempre più verso la follia perdendo il senno; tanto più se l'unica cosa a cui noi diamo credito ancorandoci sono solo i nostri pensieri che "creano tutto", non osservando però il tutto, perché tanto quello "è solo la conseguenza dei nostri pensieri".
L'estremismo è sempre fuori equilibrio.
Quindi ricapitolando sul tipo di energia che ha donato questa filosofia mentale:
1) paura di fare un proprio pensiero limitando la libertà della propria mente;
2) il punto "1)" genera pure forte stress;
3) non si è più liberi di ascoltare una persona che espone un problema negativo;
4) si ottura la valvola di sfogo della semionda Yin, accumulandola verso uno sfogo più intenso e potente;
5) si incentiva il pensiero a scollegarsi dalla realtà visto che è "lui che la crea" incamminandosi così verso la pazzia;
6) induce le persone alla superbia di "essere creatori" e quindi si arriva sempre più ad escludere la compassione e l'aiuto verso un fratello più sofferente (perché "l'ha creata lui la sua sofferenza quindi si arrangia");
7) evita il dialogo sul negativo e quindi evita la riflessione, lo scarico, le possibili idee, soluzioni e strategie che ne escono quando si espone un problema in compagnia;

il punto "7)" viene evitato con l'incremento che, secondo questa filosofia, mostrarsi in mezzo ad un problema sta a significare che la propria mente ha fatto "cilecca" e quindi significherebbe autosminuirsi, quindi si rinuncia agli aiuti;
9) si perde il cuore e le opportunità per passare a vivere una vita di pensieri elaborati, visualizzazioni, formazioni, ecc...;
10 e lode) non ti basta com'è ridotto questo pazzo mondo attuale con anche quest'ultima moda?
✨Davide Benvegnù✨