OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP

In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

Al contrario di quanto si credeva nei tempi passati, oggi corpo e mente non sono più due mondi se­parati, ma sono due par­ti, in continua influenza reciproca, di un tutt’uno. L’uomo quindi è oggi considerato in tutta la sua unità somato – psi­chica, se l´intero sistema integrato di mente, corpo ed emozioni, che costituisce l´intera persona, non converge in direzione della salute, allora gli interventi puramente fisici possono non avere successo (Dott. O. Carl Simonton)

Domanda Psicologia: mettiamo le carte in tavola

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14 Anni 4 Mesi fa #8677 da Clara
Risposta da Clara al topic Re: Psicologia: mettiamo le carte in tavola
Mi fa molto piacere sentire che hai trovato l'efficacia che cerchi in ciò che fai e che sei giunto a un punto di snodo.
Un affettuoso abbraccio

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14 Anni 4 Mesi fa #8694 da GreenMind
Risposta da GreenMind al topic Re: Psicologia: mettiamo le carte in tavola

lord_vivec ha scritto:
Ora, dopo questa lunga introduzione, la domanda a questo punto è: qual è la posizione di questo forum, nei riguardi della psicologia? Gradirei la massima chiarezza e onestà, perchè non mi va di scrivere dei post lunghissimi (e secondo me, molto importanti) per poi venire sistematicamente ignorato per via di divergenze "ideologiche"


Salve lord_vivec,per quanto mi riguarda trovo i tuoi interventi molto interessanti da leggere, offrono spunti e traccie che possono essere approfonditi per chi volesse andare più nello specifico .Certamente sono bagaglio culturale a prescindere .Ho già ordinato il primo volume di Stefano Re 'MIND FUCKING 'tanto per dirti che io apprezzo la tua divulgazione.ciao

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14 Anni 4 Mesi fa #8754 da lord_vivec
Risposta da lord_vivec al topic Re: Psicologia: mettiamo le carte in tavola

GreenMind ha scritto: Salve lord_vivec,per quanto mi riguarda trovo i tuoi interventi molto interessanti da leggere, offrono spunti e traccie che possono essere approfonditi per chi volesse andare più nello specifico .Certamente sono bagaglio culturale a prescindere .Ho già ordinato il primo volume di Stefano Re 'MIND FUCKING 'tanto per dirti che io apprezzo la tua divulgazione.ciao


Ciao Green Mind!

Ti ringrazio per il feedback. Si, in effetti cè tanto da approfondire.

Riguardo Mindfucking, è un libro un pò pesantuccio, ma è il classico libro che dopo averlo letto, niente sarà più lo stesso - rivoluzionario, come dovrebbe essere ogni buon libro.
Altri libri di questo tipo sono: "verso un'ecologia della mente" di Gregory Bateson; "la realtà come costruzione sociale" - che però è più nel campo della sociologia, ma poco male visto che la "mente sociale" e la sua enorme importanza nei processi cognitivi interni, è stata scoperta da poco. I "neuroni specchio" e tutto il resto, che volendo azzardare un paragone, danno "dignità scientifica" alla Rete di Indra della cultura buddista.

Ma su Mindfucking si trova tutto questo sintetizzato, perciò penso che sia il migliore.
Studiarsi direttamente gli autori della Scuola di Palo Alto, serve più che altro per andare direttamente "alla radice" della teoria...
Lo stesso vale per Noam Chomsky, che è sicuramente un pioniere in questo campo ma è molto pesante, se non si è interessati alla linguistica e comunicazione "in senso stretto", è meglio lasciar perdere.

Cambiando argomento
Cè una cosetta che volevo dire, in merito alla questione sull'inconscio, ecc.
In questi giorni sto leggendo "psicomagia" di Jodorowsky, e quindi sto imparando "il linguaggio dell'anima". (o almeno il suo lessico...)
Intanto volevo chiedere a Clara, se nella psicanalisi si usa di "parlare direttamente" con l'inconscio (che è una cosa che si fa "regolarmente" in gestalt, nella psicologia orientale, e persino in PNL - che comunque ha preso dalle altre discipline).

Più studio l'inconscio, più mi rendo conto che è un vero casino :dry:

questo perchè ogni inconscio (e quindi ogni mente profonda di ogni persona) ha il SUO, di linguaggio, che è diverso da quello di tutti gli altri.
Anche studiarsi l'inconscio collettivo, aiuta relativamente perchè ognuno ha interiorizzato il SUO archetipo. Quello che per te è un santo, per me potrebbe essere un demone, ecc ecc.

Comunque, da questo punto di vista direi che se Lacan lavora proprio sul "linguaggio" dell'anima, sarà abbastanza compatibile con questi studi: dovrò dargli un'occhiata. Perchè personalmente credo che tentare di sciogliere i nodi nevrotici sia poco proficuo (lo sto vedendo sulla mia esperienza), credo che sia meglio comunicare, o "entrare in contatto" con la propria realtà profonda, farla vivere ed esprimersi - una delle cose che non tollero della psicanalisi freudiana, è il fatto di vedere l'inconscio come una specie di calderone incandescente, pieno di pazzia e dei lati più oscuri dell'uomo: ma noi siamo anche quello! E in ogni caso reprimerlo non serve a niente, se non a peggiorare la cosa. Anzi semmai la domanda dovrebbe essere: come posso farlo esprimere?

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14 Anni 4 Mesi fa #8765 da Clara
Risposta da Clara al topic Re: Psicologia: mettiamo le carte in tavola
Ciao Vivec, in psicanalisi si parla e basta, si racconta del proprio disagio, si narra man mano della propria infanzia, si racconta ciò che avviene nel quotidiano, si dice quel si sente di dire, un pò alla volta i "nodi" emergono.Ci vuole tempo, ma ciò che importa è che la parola comincia a liberarsi, a esprimere.

Ognuno di noi ha la propria storia ed è evidente che ognuno di noi avrà il suo proprio inconscio, ossia ognuno di noi "ha un sapere che non sa di sapere".
L'inconscio è strutturato come un linguaggio.

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14 Anni 4 Mesi fa - 14 Anni 4 Mesi fa #8857 da lord_vivec
Risposta da lord_vivec al topic Re: Psicologia: mettiamo le carte in tavola
Uso questo thread per inserirci la mia "rubrica":

Come i pubblicitari ce lo mettono nello stoppino

(si, non mi veniva in mente un nome migliore) . Stavolta la farò breve, davvero

Allora, in questa puntata volevo parlare del Pensiero Contestualizzato.

Avete mai pensato alla saliva che avete in bocca? Vi dà fastidio? Vi fà senso? Immagino di no. Il contesto in cui normalmente si trova la saliva è nella bocca, dove scambia minerali coi denti per evitare l'insorgere di batteri cariogeni, svolge i processi digestivi (la digestione comincia dalla bocca), ecc.

Ma immaginate di sputare la saliva in un bicchiere e di... insomma, avete capito. Non mi fate andare avanti.

Cosa è successo? E' la stessa saliva di prima, quella che protegge lo smalto dei denti e ci permette di digerire e di masticare correttamente.
Semplicemente, è cambiato il contesto.

Uno dei criteri che usa la mente per elaborare e valutare, è proprio quello di identificare il contesto in cui un oggetto (nel senso psicoanalitico del termine) si trova coinvolto. Se un prodotto nocivo viene piazzato in un contesto desiderabile, in genere non riusciamo a vedere il contesto alternativo.

Quanto segue è estratto direttamente da "Programmazione Mentale" di Eldon Taylor, pag.95 (modificato da me)

Gran parte dei fumatori considera la sigaretta un'amica, perchè mitiga l'ansia e allevia lo stress. Cè sempre, ha un buon odore e aiuta il fumatore a pensare con maggior lucidità. Offre alle mani qualcosa da fare e permette di sopportare molte cose altrimenti difficili, ad esempio rimanere seduti ad ascoltare lunghe conversazioni.
Tutto questo, ovviamente, è un'assurdità, ma il fumatore non la vede così. Perchè?

Perchè l'industria del tabacco ha formulato quest'immagine in modo da associare la sigaretta a situazioni piacevoli. In termini tecnici, si può dire che hanno sviluppato il contesto.

Inutile dire che quando il fumatore cambia contesto ("la saliva nel bicchiere") diventerà molto più facile smettere di fumare.



Questo vale per tutte le dipendenze umanamente concepibili, dal vizio del gioco al junk food. Immaginate una pubblicità della Kinder, ambientata in un reparto per malati di cuore...

Vorrei sottolineare un'altra cosa: lasciate perdere la storia del "tanto con me non funziona". E invece funziona, perchè agisce a livello subconcio: che funzioni o meno, voi non ve ne accorgereste. Anzi, probabilmente illudersi che ne siamo immuni lo rende ancora più efficace, perchè si avrà l'illusione del libero arbitrio, bypassando il check della mente critica (cosa cavolo significa quello che ho scritto? E' come dire "è una mia scelta quella di fumare, le pubblicità non mi influenzano...")

L'unico modo di neutralizzare (e neanche del tutto) quest'induzione, è di ricontestualizzare ATTIVAMENTE l'oggetto. Ecco come ho fatto io, ho appeso la cartella clinica di un malato alle coronarie nella mia stanzetta, con sopra appiccicati i marchi delle multinazionali del junk food, e ogni volta che mi viene "un leggero languorino" la vado a guardare. E' come la "bacheca delle immagini" o come si chiama, del Pensiero Positivo, dove si appende un immagine di quello che volete in una bacheca e ogni giorno la guardate, per farla manifestare. Beh funziona anche al contrario.

p.s. per quei furboni che mi diranno "in italia non cè la pubblicità delle sigarette", vi ricordo che esiste la pubblicità subliminale ed occulta, che svolge egregiamente il compito.
Ultima Modifica 14 Anni 4 Mesi fa da lord_vivec.

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