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OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
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- adk
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piove molto, speriamo non faccia danni... sicuramente non ci saranno problemi nel nostro giardino, il terreno è drenante, l'acqua viene assorbita, ogni nuova goccia sceglie il suo filo d'erba, sta un pò insieme a lui poi lo saluta e termina il suo viaggio nella terra ormai zuppa.... sciafff sciafff sciafff sono io, che bello sentirsi sprofondare qualche centimetro in questa simil-palude,
Osservo, nessuna marcescenza, nonostante il fango, tutto si rigenera.... mamma mia, papa mio, l'erba non è magica, ha radici sane ancorate a vivo terreno e l'aria appare pulita.... qualche filo è più grande, si erge sopra gli altri, sembra voler spiegar loro tutto della vita; si mettono in evidenza, mostrano fieri le loro radici e qualche volta sfruttando il vento si trasformano in frustini fastidiosi.... sarà per quello forse che intorno a loro posso notare qualche centimetro di terra bruciata.
Odo il lontananza musica, non è molto adatta a questo nanomondo ma mi piace e mi ritempra, sono tutto zuppo....
Qui tutto bene, chissà cosa succede in città....
buon sabato
L' essenziale è invisibile agli occhi...
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- Clara
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questo è dedicato a ciascuno di voi
ADK, guarda un pò qui, prendi stà coperta e asciugati :kiss:
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- adk
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quanti dubbi vanno ad aggiungersi a quelli che lentamente ma con indubbia costanza stavo rimuovendo.
non dovrei pensare a questo.
non riesco....
la fiamma è debole, anche l'erba pare scolorire.
domani è un altro giorno.
Sarà migliore? Non mi importa molto.... sicuramente sarà più pulito.
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- Laura80
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Cosa possiamo fare?
Forse questa sensazione spiacevole viene proprio dalla paura di non poter fare niente?
È davvero così?
Bisognerebbe riuscire a stringersi un po', a mettersi tutti stretti attorno alla nostra fiamma, per non sentirsi soli oltre che infreddoliti.
Arriverà qualcuno?
In questo posto un po' sospeso, lontano dal frastuono e dal nervosismo della città, dove i soldi e il potere non contano, e neanche l'argento...al massimo l'oro, ma solo per riparare le crepe...
In questo posto dove non conta chi ha ragione, ma solo per quale ragione si entra...la fiamma, le persone, le piante che crescono o potrebbero farlo se qualcuno le pensa.
Basterebbe anche un saluto, per non sentirsi dimenticati...
Aspetto un po', anche se c'è proprio un po' freddo...
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- Clara
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(ma l'avete visto il tango?)
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- Clara
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"Quando irrompe la comunità? Quando si fa strada la possibilità di pensarsi in comune? Una risposta potrebbe essere quella secondo la quale detta possibilità si manifesta quando l’incontro con il simile non soggiace all’alternativa, posta da Hegel nella sua Fenomenologia dello spirito, fra il darsi la morte reciproco o l’instaurarsi di un dominio (rapporto servo/padrone). Si è autenticamente in comune quando si è disposti a riconoscere che l’altro non è il mio altro, non può “scadere” a mia proiezione. L’essere in comune è in primis riconoscimento che la comunità non è se non sullo sfondo di una distanza incolmabile; la comunità è la distanza o meglio la prossimità per distanza, quella distanza tra simili che sancisce l’impossibilità dell’appropriazione. Richiamandoci come umani alla legge dell’altro (che risiede nella sua inesauribilità), la comunità ci obbliga al rispetto profondo dell’altro. Penso che una riflessione di questo tipo sulla comunità non possa non richiamare, seguendo la traccia lasciata da autori come Blanchot, Derrida, Bataille, Nancy, il motivo dell’amicizia. Una vera pratica di pensiero non può che essere una pratica di amicizia e di comunità: amicizia e comunità qui stanno per esposizione alla più radicale delle condivisioni possibile, quella del silenzio e della differenza tra simili che rendono un rapporto mai compiuto ma proprio per questo desiderabile."
Zino
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