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Domanda Yoga... da dove cominciare.
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Per quanto riguarda l'aspetto spirituale, noto solo che anche tu confermi indirettamente quanti danni hanno fatto le religioni (tutte le religioni) nel corso della loro storia, arrivando ad allontanare l'uomo dalla spiritualità, anziché avvicinarvelo, come sarebbe stato il loro dovere, se fossero quello che pretendono di essere. Chiusa parentesi.
Comunque, la tua risposta a LOG chiarisce meglio cosa ti aspetti dallo yoga e anche che parti davvero da zero, il che forse è addirittura un vantaggio, vista l'infinita quantità di spazzatura o di testi/consigli/tecniche semplicemente inutili che hanno invaso librerie e web.
Scrivendo
Allora, se le asanas mi possono essere utile per mantenere uno stato più armonico, raggiungere un equilibrio, una limpida meditazione scevra dallo stress....
mi pare tu ci confermi che il tuo scopo sia "meditare", per poter godere, a lungo andare, dei vantaggi che la "meditazione", se ben eseguita, garantisce nel corso del tempo. Senza saperlo, hai subito centrato un punto fondamentale: gli (o le) asana non sono lo yoga, ma sono solo un aspetto dello yoga, propedeutico alla fase, ben più importante, della meditazione. Per asana si intendono le infinite posizioni che un corpo umano ben allenato può assumere, per poi restarvi stabilmente per un certo periodo. Presi da soli, gli asana sono ginnastica, sicuramente utile a livello fisico, così come potrebbe essere utile il pilates.
Per quanto riguarda questa parte della disciplina, non posso esserti d'aiuto, non avendola mai praticata. Ti consiglio di entrare in una qualsiasi libreria ben fornita e scegliere tra gli innumerevoli libri sullo "yoga" (dove solitamente si intende esclusivamente l'hatha yoga, cioè la scienza delle posizioni "energizzanti"), oppure di cercare tra l'infinità di video dedicati allo yoga che potrai facilmente trovare su youtube. Per giudicare cosa sia fuffa e cosa abbia un qualche valore, forse altri utenti del forum sapranno darti indicazioni più precise.
Per quanto riguarda, invece, l'aspetto mentale e quindi centrale dello yoga, che deduco dalle tue espressioni essere il tuo interesse principale, posso darti qualche dritta.
Innanzitutto, stabiliamo cosa sia lo yoga, facendo uso delle parole dell'antico saggio indù Patanjali, autore del testo universalmente riconosciuto come la "bibbia" dello yoga, gli Yogasutra:
"Yogas citta-vrtti-nirodhah", che tradotto in italiano dal sanscrito significa: "Lo yoga è la soppressione delle modificazioni della mente" (Yogasutra 1,2).
Questo è TUTTO lo yoga. Il resto, quindi in particolare pranayama (il controllo del respiro, anche se prana significa più di respiro) e asana (le famose posture, di cui sopra), è esercizio propedeutico all'ottenimento del vero scopo dello yoga, che è appunto la cessazione (temporanea) dei pensieri. Lo stato di quiete mentale, che ovviamente non funziona come un interruttore, quindi acceso o spento, bensì per gradi, è ciò che chiamiamo meditazione. Avrai notato che precedentemente ho scritto "meditare" e "meditazione" tra virgolette. Questo perché la meditazione non è qualcosa che si possa fare. La meditazione può solo accadere, a volte del tutto inaspettata e senza che si sia fatto nulla per provocarla. Quello che facciamo, invece, è tutta una serie di preparativi che dovrebbero facilitare il sorgere dello stato meditativo, che, come detto, viene da sé. Questo vale per i principianti, ovviamente, perché i maestri yogi sono in grado di entrare in un profondo stato meditativo a piacimento.
Venendo all'aspetto pratico, ti consiglio vivamente la massima semplicità. Affinché la mente possa acquietarsi, due fattori preliminari sono indispensabili: una posizione del corpo comoda e stabile e un respiro regolare e profondo. Per quanto riguarda la posizione, ti faccio solo un esempio: la posizione del loto (padmasana), mitizzata in Occidente quasi fosse esoterica, viene adottata dalla maggior parte dei praticanti indù semplicemente perché è la più comoda per loro, che sono abituati fin da bambini a sedersi in terra in quella posizione.
"Sthira-sukham asanam", cioè "La posizione dovrebbe essere stabile e comoda" (Yogasutra 2,46).
A questo link trovi una spiegazione sulle posizioni consigliate che mi pare ben fatta:
www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&s...OYFv9Tgwz7Z1DBKXaQdQ
Poi c'è l'aspetto respirazione. E' noto che la nostra respirazione abituale è estremamente poco profonda e spesso anche irregolare. Per facilitare uno stato meditativo, è indispensabile rendere i respiri lunghi, profondi e regolari. Un trucco semplicissimo è di contare mentalmente insieme all'inspirazione e all'espirazione, rendendo le due fasi di equivalente durata. Successivamente è consigliabile dividere la respirazione in quattro fasi, tutte di uguale lunghezza: inspirazione - pausa - espirazione - pausa. Fatto questo, ci si dovrebbe trovare in uno stato di sufficiente rilassamento da dimenticarsi del respiro e cominciare a "lasciarsi andare". In questa fase, troverai che il respiro è diventato naturalmente molto più profondo e lento rispetto a prima dell'esercizio. A volte ti renderai conto che il respiro si ferma del tutto per periodi sempre più lunghi, spontaneamente e senza sforzo. Lascialo fare.
Una semplicissima scheda di istruzioni potrebbe essere questa:
1- Camera silenziosa e buia o in semioscurità. Se necessario, usare tappi per le orecchie.
2- Scegliere una posizione adatta, che sia comoda e non necessiti di aggiustamenti del corpo per almeno mezz'ora. La posizione distesa è sconsigliata, sia perché invita il sonno, sia perché è bene che la spina dorsale si trovi in posizione verticale mentre si cerca di meditare.
3- Sonno arretrato, stato di malattia (naso otturato, tosse persistente) e forti dolori rendono praticamente impossibile la pratica meditativa.
4- Sistemarsi nella posizione prescelta e provare a rilassarsi per un paio di minuti, cominciando a rallentare il flusso dei pensieri.
5- Chiudere o socchiudere gli occhi (di solito, se si parte con gli occhi socchiusi, questi tendono a chiudersi da soli dopo un po') e cominciare a respirare in maniera controllata. Ad esempio, potresti cominciare con una sequenza 7+0+7+0, cioè contando mentalmente fino a 7 in fase di inspirazione, per poi espirare immediatamente, contando nuovamente fino a 7 in fase di espirazione e via così. Ovviamente, la velocità o la lentezza con cui si conta modificano la durata complessiva di un ciclo di respirazione e ciascuno deve regolarsi in base alle proprie capacità. L'obiettivo è sempre quello di allungare, quindi rendere più lento il processo. Fatto questo per qualche minuto, potresti provare a passare a un ciclo, un po' più impegnativo, di 10+10+10+10, dove trattieni il respiro dopo l'inspirazione e resti senza respirare dopo l'espirazione. Probabilmente non ci riuscirai le primissime volte, ma, una volta padroneggiato, questo semplice esercizio aiuta a raggiungere velocemente uno stato di quiete mentale propedeutico alla meditazione vera e propria.
6- A questo punto saranno trascorsi dai 5 ai 10 minuti, a seconda del numero di respirazioni controllate fatte, e dovresti cominciare a sentirti decisamente rilassato. Questo è il momento di non pensare più a niente, compreso il respiro (dimenticatene), e di provare a sgombrare la mente. Un metodo molto efficace, secondo me, è quello di focalizzare la propria attenzione in direzione del cosiddetto terzo occhio, in pratica al centro della fronte poco sopra le sopracciglia. Frequentemente, lo sguardo (a occhi chiusi) si volgerà del tutto naturalmente a quel punto, facilitando di molto la concentrazione. Asseconda il movimento dei tuoi occhi e non preoccuparti: non diventerai strabico. Numerose rappresentazioni pittoriche di maestri yogi in meditazione illustrano proprio questo stato.
7- Per quanto riguarda la durata dell'intera sessione, è perfettamente inutile (nonché di ostacolo alla corretta riuscita) stabilire un tempo preciso. Nella mia esperienza, più profondamente si riesce a "meditare" e più a lungo durerà la fase della quiete mentale. Calcola da un minimo di 20 minuti per l'intera sessione (ma allora sarà stata una sessione molto superficiale) a un massimo di 40 minuti. Affinché si possa parlare di meditazione, sia pure di basso grado, dalla meditazione stessa ci si deve letteralmente "svegliare". In pratica, una volta completata la fase iniziale del pranayama, dovresti arrivare a perdere il controllo cosciente dei tuoi pensieri, esattamente come nel sonno. A un certo punto ti "sveglierai", rendendoti conto che c'è una sorta di buco nella tua memoria tra quando contavi i tuoi respiri ed ora, ma saprai con certezza di non aver dormito, perché ti troverai nella stessa posizione in cui avevi cominciato la sessione. Se ti fossi addormentato durante la fase di "assenza", ti saresti svegliato di botto nel momento in cui la testa si piega di colpo perché non sostenuta, e questo accade regolarmente se si prova a meditare senza essere sufficientemente riposati. Proprio quello stato di "assenza" è la meditazione. Più si prolunga e meglio è. Non a caso, i maestri yogi parlano di quattro stati della mente: veglia, sogni, sonno privo di sogni, e, infine, meditazione. Quest'ultimo stato non è assimilabile agli altri, perché non si tratta né della comune veglia né tantomeno del comune sonno. Le onde cerebrali che evidenziano l'attività elettrica del cervello lo confermano.
8- Come già spiegato, lo stato meditativo non può essere provocato a forza. Più ti sforzi e meno otterrai. Tu pensa a rilassarti e a svuotare la mente il più possibile, e lo stato meditativo avverrà da sé al momento opportuno. La costanza nella pratica è fondamentale: una pratica quotidiana, che per noi occidentali nei tempi in cui viviamo è davvero difficile da realizzare, sarebbe di grandissimo aiuto. Ognuno ha i suoi tempi, quindi non sono in grado di prevedere quando comincerai a sentire che qualcosa sta cambiando in te. Ma i benefici di una disciplina come questa sono certi e numerosi, a cominciare da quelli fisici, riconosciuti persino dalla M.U. (a partire da un abbassamento della pressione arteriosa, ma non solo), fino a quelli relativi al miglioramento dell'umore e tanti altri, tutti in grado di migliorare, di poco o di tanto, la qualità della vita.
Gli effetti più importanti di tutti, in realtà, esulano dal campo della ricerca scientifica e riguardano gli aspetti che per ora non intendi affrontare. Ma per quelli ci vuole tempo e nessuno, all'infuori del soggetto stesso, è in grado di dire se "qualcosa" sta realmente accadendo.
Spero di esserti stato d'aiuto in qualche modo. Ritieniti libero di farmi tutte le domande che vuoi.
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- Imhotep
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Nella fase successiva, quella della meditazione vera e propria, si ricomincia a respirare normalmente, come sempre durante la giornata, senza prestarvi attenzione, quindi inspirando ed espirando dal naso.
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- Argon
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Ora cercherò di riorganizzare le idee.
Imhotep ha scritto:
Per quanto riguarda l'aspetto spirituale, noto solo che anche tu confermi indirettamente quanti danni hanno fatto le religioni (tutte le religioni) nel corso della loro storia, arrivando ad allontanare l'uomo dalla spiritualità, anziché avvicinarvelo, come sarebbe stato il loro dovere, se fossero quello che pretendono di essere. Chiusa parentesi.
:S
Ehmmm... direi che questa è una madornale incomprensione :lol:
Proprio perchè la mia anima si alimenta della spiritualità religiosa, sto cercando una "disciplina" che agisca su corpo e psiche ma non interferisca con gli aspetti religiosi.
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- Imhotep
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Proprio perchè la mia anima si alimenta della spiritualità religiosa, sto cercando una "disciplina" che agisca su corpo e psiche ma non interferisca con gli aspetti religiosi.
Meglio così!
Un aspetto decisamente positivo dello yoga, di cui abbiamo esplorato solo una minima parte, è proprio quello di non interferire con alcun tipo di credenza religiosa e di non presupporre né escludere alcun tipo di fede. La pratica della meditazione è comune a tutte le culture e a tutte le fedi, anche quando passa sotto altri nomi. Basti pensare che tutte le grandi religioni conoscono il misticismo e i mistici.
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- demidemi
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demidemi ha scritto: Mesi fa ci ho provato, non fa per me, quasi mi stiravo...
Ahah... meglio fare prima un pò di stretching :lol:
Cmq, 2 sedute di 40 min al giorno ... la vedo dura, dovrei trovare un modo per stirare il tempo!
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