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OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
Domanda METALLI PESANTI: EFFETTI E FONTI DI INQUINAMENTO
- alex86
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Grazie
"Not all cakes comes with hole"
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- elena
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no, non è solo questione di metalli, se ho capito quello che intendi
è questione di recuperare sufficiente energia:
per informarsi, per capire i rischi, per cambiare comportamenti e acquisti, per aumentare, in una parola, la consapevolezza ed esserne all'altezza, nel tempo, senza scoraggiarsi, senza lasciarsi andare,
per andare avanti con il programma di chelazione, che non è una passeggiata.
la chelazione va avanti per molto tempo (in relazione all'entità dell'accumulo di metalli pesanti e ai danni biologici connessi).... ma non c'è altra via che io sappia. A meno che tu non abbia acquisito la "pietra filosofale" che rappresenta la possibilità di curare qualunque malattia
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- Clara
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- elena
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Ebbene, sono due cose diverse, con effetti modulati e perciò diversi
I prodotti fitoterapici (tinture madri gemmoderivati estratti secchi incapsulati estratti fluidi pianta secca in infuso o decotto) presentano ognuno proprietà anche molto diverse fra loro, dovute essenzialmente alla preparazione degli stessi e allo stato della pianta che viene utilizzato
le tinture madri sono fatte da piante fresche, raccolte durante il periodo balsamico e messe in alcool
gli estratti fluidi sono ottenuti da pianta essiccata e sminuzzata grossolanamente, immessa o in alcool o in glicerina per un periodo che varia a seconda del tipo di essenza o di parte della pianta utilizzata
l'estratto secco si ottiene dall'estratto fluido, facendo evaporare il solvente ( a temperature che non uccidano i principi attivi), con una concentrazione elevatissima di principi attivi detti perciò titolati, per cui in base a tabelle standard, si può significativamente ottenere un risultato se la titolazione rientra (o è superiore) in quelle stabilite dalla farmacopea ufficiale
Sicuramente l'estratto secco è più biodisponibile, intendendosi con ciò che l'apparato digerente (in condizioni normali) riesce con più facilità a valorizzarne le proprietà, specie perchè si elimina il veicolo (glicerina/alcool)
Riguardo all'alcool, posso comunque dire che questo evapora se lo si pone in acqua calda, per cui far assumere per esempio una TM o un estratto fluido a un bimbo, (o a chi è allergico o ipersensibile a questo mezzo), può comportare meno problemi se le goccine le si stillano in una tazza di acqua caldissima: fattala raffreddare la si può far bere senza problemi.
la droga secca (la pianta o la parte di pianta utilizzata - radici o semi o foglie/fiori) la si può anche trattare, nel senso di polverizzarla con attenzione per usarla in forma di decotto/infuso, come prescrive a volte la farmacopea tradizionale cinese, per immetterla a cucchiaiate nell'acqua bollente. Tenendo in mente che in questo caso ci sono due cose importanti:
la prima è che la MTC (medicina tradizionale cinese) richiede dosi molto elevate del prodotto, in quanto l'efficacia terapeutica è garantita non solo dalla quantità ma anche dal fatto che la pianta (con tutte le sue componenti) concorre ad assicurare un congruo aiuto all'organismo, per via di interazioni ritenute assolutamente sinergiche, molto più che non con la mera estrazione di principi attivi. La seconda è che la polverizzazione garantisce che, invece che una bollitura della pianta secca in quantità esagerate (per gli standard occidentali, si parla di etti e non di grammi di prodotto - le formule oltretutto sono composte da più piante) in grosse pentole, si possano ottenere addirittura migliori risultati con una più pratica polverizzazione delle stesse, immesse direttamente in acqua bollente, per una maggiore estrazione dei principi attivi. (ma qui si potrebbe anche obiettare che la polverizzazione comporta temperature elevate - normalmente però non è così. Semmai bisognerebbe poter verificare lo stato delle lame - che non rilascino metalli pesanti - a questo nessuno pensa mai)
la classica tisana, invece, altro non è che una soluzione ugualmente acquosa di erbe fresche (o secche, come nelle classiche pratiche bustine) e può essere infuso (per le parti aeree e le infiorescenze, molto delicate dai principi volatili) per cui non va bene la lunga bollitura, anzi. Il decotto (per le radici, semi, cortecce) sempre che i principi non siano termolabili, con bolliture lente per almeno 15 minuti. In molte preparazioni prechelanti consigliate dalla drssa Clark, per esempio, c'è il ri-uso del decotto nei giorni seguenti a quello di bollitura, con nuova ribollitura dell'acqua nei giorni successivi.
ciò detto, la TM è considerata prodotto omeopatico, per cui agisce a un livello più profondo dell'estratto fluido, che comunque mobilita ugualmente il mercurio. Del resto, l'uso tout court dei semi di coriandolo polverizzati e usati come spezia potrebbero fornire, per chi non ha particolari problemi all'apparato digerente, anche un modo più gentile e gustoso di assumere la droga, con maggiore soddisfazione del palato.
Anche qui, vale sempre molto l'esperienza personale e lo stato di salute di chi deve usare questi chelanti/mobilitatori del mercurio.
spero di essere stata esaustiva
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- elena
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dipende da dove abiti e da quello che scegli di mangiare, essenzialmente.Clara ha scritto: Cara Elena sfuggire all'alluminio sembra impossibile!
Si tratta sempre di fare scelte consapevoli, spero di avere un po' aiutato a riflettere sul tema.
Avrei fatto tante scelte diverse, sapendo certe cose, in passato. Vorrei poter passare agli altri questa possibilità
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- elena
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sintomatologia (causata da eccesso tossico o per contatto o per ingestione, più raramente per inalazione)
come per gli altri metalli pesanti, a parte la reazione acuta da contatto, il nostro organismo rimuove dal circolo la sostanza tossica e l’accantona in qualche “discarica” organica (fegato, rene, cute, ecc) Questo è il motivo per il quale (a mio parere) l’insorgenza di fenomeni lesivi della pelle (non ultimo i nei) è causata anche dai metalli pesanti.
In particolare, il nichel può provocare:
allergie cutanee (desquamazioni, irritazioni, iperpigmentazione, ispessimento, ulcerazioni, pruriti, formicolii, eruzioni cutanee), disturbi alle gengive (afte stomatiti ecc) disturbi della sfera emotiva e neurovegetativa (ansia , insonnia , irritabilità o depressione , digestione lenta , disturbi dell'alvo ecc.) cancro bocca e intestino, gonfiori intestinali, coliti, rallentamento del metabolismo dei grassi, disfunzioni renali epatiche e cardiache, emorragie, ipotensione, nausea vomito tremori muscolari paralisi malessere diffuso cefalee
Ogni soggetto può rispondere in modo diverso ad una allergia o intolleranza al nichel
Usi
aumenta la durezza di altri metalli (acciaio inossidabile per es) nella fase precedente alla cromatura, viene usato come lega per fabbricare parti di automobili, e leghe per uso odontoiatrico o per fare gioielli, monete, batterie (nichel cadmio)
è un catalizzatore nell'idrogenazione degli oli vegetali commestibili (es arachidi e mais) con perdita di grassi polinsaturi, è molto diffuso sulla crosta terrestre, specie in Canada (Quebec) e Cuba. Seguono Russia, Cina e Australia.
Il caso delle monete dell'euro ha fatto scuola. Secondo i dermatologi svedesi le monete da 1 e 2 euro, se tenute in mano pe più di 5 minuti, provocherebbero un eczema con bolle e chiazze.
Dove si trova
utilizzato come mordente nei processi di tintura e stampa di tessuti e carta da parati, nei liquidi e nelle matrici per fotocopiatrici, bigiotteria, bracciali, casse di orologio, chiavi, accendini, parti metalliche degli occhiali, monete, targhette di identificazione, manici degli ombrelli, utensili da cucina, forbici, aghi e ditali, fermacarte, sedie di metallo, maniglie di porte, contenitori metallici dei rossetti, strumenti medici ed odontoiatrici, fibbie di valigie, cinturini degli orologi, fili elettrici
Negli agenti candeggianti, nei detergenti e nelle tinture per capelli; nei colori, smalti e nei prodotti da oli minerali, nei fertilizzanti chimici, nei fungicidi, nel cemento, nei cosmetici per gli occhi, nei rossetti e nei fard, in tutti gli oggetti sottoposti a cromatura, è anche presente nei coloranti per oggetti di vetro, stoviglie di terracotta e porcellana, in diversi polimeri, combustione dei carburanti, derivati della gomma, industrie di inchiostri, tinture, caucciù , tubi elettrici, trattamenti galvanici, moltissimi articoli di cancelleria (graffette, penne, clips, fermagli forbici) bottoni cerniere chiavi fibbie maniglie monete aghi ditali spilli coltelli apparecchi per l'ortodonzia
A livello alimentare, negli olii idrogenati (quindi in tutti i cibi che li contengono: occhio agli ingredienti!) nell’acqua del rubinetto e negli alimenti industriali come merendine e pani di vario genere (andatevi a vedere la lista sul blog di Beppe Grillo, citata in precedenza)
In effetti, normalmente il nichel viene utilizzato dall’organismo perché attiva diversi enzimi, ma si parla di quantità “omeopatiche” presenti naturalmente in natura (cacao, nocciole, frumento, carne in scatola o alimenti cotti nell'acciaio, pomodori, noci pecan, mandorle, crostacei, kiwi, asparagi, fagioli, segale, avena, miglio, grano saraceno, legumi in genere, (piselli, lenticchie, arachidi, soia e ceci), frutta secca (uva passa). Una sovraesposizione (dovuta a ingestione/contatto) può mandare in tilt diversi sistemi, procurando inizialmente intolleranze o allergie, anche agli alimenti che lo contengono, fino a malattie più serie.
“La presenza del nichel nei cosmetici, nei detergenti o nelle creme non è purtroppo rintracciabile nella lista descrittiva della composizione del prodotto, poiché si tratta di una forma di inquinamento del prodotto stesso, il quale può contenerlo in labili tracce a causa dell’impiego di materie prime non selezionate o per una contaminazione durante la catena di lavorazione o, infine, perché il prodotto è stato conservato all’interno di contenitori metallici.
Non esistono cosmetici o prodotti assolutamente privi di nichel, bensì solo quelli che possono essere dichiarati con una concentrazione molto bassa (come imposto da direttive dell’Unione Europea), incapace di scatenare una reazione allergica. La dicitura “nichel tested” oppure “nichel safe” certificano il contenuto controllato di nichel in un determinato prodotto.
Nello specifico, i sofisticati strumenti dei laboratori di dermocosmesi più avanzati sono in grado di assicurare nei prodotti una concentrazione di nichel pari o inferiore allo 0.000001 %, una soglia del tutto innocua anche per le pelli piu’ sensibili, che giustifica la dicitura “Nickel Safe”, indicata sulle creme, i detergenti e le emulsioni. Inoltre nei laboratori, viene eseguito il test sulla rintracciabilità del nichel su ogni singolo lotto di produzione.
i medici allergologi (e solo loro) praticano una sorta di vaccino. Niente a che fare con la profilassi, al contrario il metodo si basa sull’inserimento graduale di sostanze che provocano una reazione nel paziente, abituando l’organismo al nichel”.
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