OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP

In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.

In questa sezione potete trovare importanti consigli per guarire con le più conosciute tecniche di guarigione al mondo come la, Chiropratica, Osteopatia, Yoga, Ygopuntura, Reiki e molte altre !

amato Il test kinesiologico

  • elena
  • Avatar di elena Autore della discussione
  • Offline
  • Platino Utente
  • Platino Utente
Di più
11 Anni 5 Mesi fa #38934 da elena
Risposta da elena al topic Il test kinesiologico
Chi si rivolge al kinesiologo, generalmente lo fa per una problematica scheletrica o posturale ma, di fatto, un mal di schiena è raramente solo un mal di schiena. Ecco che qui interviene la Kinesiologia tradizionale per la quale, secondo i dettami della medicina cinese, ogni muscolo è collegato ad un meridiano (per alcuni meridiani i muscoli collegati sono più di uno), così come ogni meridiano è collegato ad un organo. La disfunzione di un meridiano sarà quindi riscontrata nella debolezza del muscolo corrispondente e, di conseguenza, intervenendo sul muscolo sarà possibile ristabilire l’equilibrio all’interno di quel meridiano e la salute dell’organo corrispondente. Mappe e tabelle specifiche, come accennato precedentemente, indicano allo specialista il collegamento esistente tra i differenti muscoli e i vari meridiani del corpo. Esistono anche precise indicazioni in merito agli orari della giornata in cui si presenta un’attività maggiore o minore degli organi collegati ai meridiani. Ad esempio il fegato è un organo che di notte riduce la sua funzionalità e si rigenera, ecco perché sovraccaricare il fegato nelle ore serali con alcol o carboidrati può determinare disequilibrio e impossibilità da parte dell’organo di smaltire alcune delle tossine così introdotte nel corpo. L’intestino invece inizia la sua attività invece nelle prime ore del mattino.

La Kinesiologia tradizionale, quindi, mira ad individuare la disfunzione di meridiani utilizzando il test kinesiologico descritto sopra. Non è però detto che il meridiano su cui al primo esame viene individuata la problematica sia effettivamente il responsabile della situazione patologica lamentata dal paziente. Per questo in seguito al test, il kinesiologo tradizionale deve individuare quale sia il primo meridiano disfunzionale, quello che ha dato origine al disequilibrio. A questo punto lo specialista potrà anche determinare quale sia il muscolo collegato a quel meridiano per poi trattarlo mediante differenti tecniche. La terapia ha inizio con la manipolazione dei punti riflessi neurovascolari e neurolinfatici, punti diversi da quelli utilizzati in agopuntura, collegati al muscolo e al meridiano, conosciuti con il nome di punti di Chapman e Bennet: sottoposti a stimolazione i punti neurovascolari sbloccano un muscolo congelato (bloccato e sempre contratto) e favoriscono la corretta alimentazione ed ossigenazione di quel fascio muscolare. Tutti i punti neurovascolari sono situati sul cranio. I punti neurolinfatici, invece, liberano il deflusso delle tossine dal muscolo e sono situati sul tronco, ai lati della spina dorsale e sulla cassa toracica. Ogni coppia di punti è associata ad un muscolo che a sua volta è associato ad un meridiano. Terminata questa fase, poi, il kinesiologo si dedica al trattamento di due punti di agopuntura: nella fattispecie quello di apertura e quello di chiusura del meridiano corrispondente al muscolo deficitario. La terza fase del trattamento consiste nello sbloccare fisicamente il muscolo attraverso uno shock ottenuto stirando le fibre dall’esterno manualmente. In questo modo si rinforza la catena cinematica e si ristabilisce la salute del muscolo e quindi dell’organismo.

Può essere utile un esempio: alterazioni intestinali determinate da un’alimentazione sbagliata o da situazioni patologiche differenti possono portare alla comparsa di problematiche delle vertebre lombari da L2 a L5. Queste, infatti, risentono di un’infiammazione strutturale derivante dall’intestino. L’intestino è un tubo rivestito da vari strati di tessuti le cui fibre sono contigue tra di loro ma anche collegate alle fasce che rivestono le fibre muscolari di quei muscoli collegati alle vertebre della parte lombare della schiena, come anche quelle del diaframma. Va da sé come un’infiammazione dell’intestino possa rapidamente espandersi anche ai muscoli della schiena diffondendosi ed estendendosi di strato in strato. L’infiammazione porta ad una contrazione muscolare anomala che determina nel tempo l’acidificazione dei tessuti e quest’ultima porta ad una contrazione delle fibre muscolari inserita sulle vertebre che possono addirittura subire inclinazioni. Stesso discorso, per problematiche fisiologiche differenti, vale per ogni fascia muscolare del corpo e di conseguenza le articolazioni ad esse collegate.

In conclusione il corpo non è altro che un grande ologramma, è la capacità di lettura dei segnali che esso trasmette a fare la differenza. Tutto è collegato, ogni problematica non rimane circoscritta. Un’infiammazione di un organo porta ad una sofferenza muscolare; uno stato emotivo può comportare un irrigidimento del muscolo, e così via. Per giungere ad una corretta diagnosi è fondamentale considerare l’integrazione dei tre livelli: biochimico, mentale e strutturale. Ciò che fa la differenza tra l’approccio terapeutico classico e quello olistico è questa consapevolezza che – secondo la Kinesiologia tradizionale – deve diventare propria anche del paziente il quale dopo poche o molte sedute, sarà in grado di “camminare da solo”, di comprendere in autonomia quale sia la strada migliore per giungere alla soluzione della propria problematica.

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • elena
  • Avatar di elena Autore della discussione
  • Offline
  • Platino Utente
  • Platino Utente
Di più
11 Anni 5 Mesi fa #38935 da elena
Risposta da elena al topic Il test kinesiologico
Test del deltoide Si esegue con un compagno posto di fronte a circa sessanta centimetri di distanza. Sollevare il braccio all’altezza della spalla, movimento di abduzione, e contrarre la muscolatura sentendo le sensazioni di tensione e rigidità. Poi, sempre facendosi tenere il braccio con la mano dal partner, sollevare il gomito della spalla che si sta stringendo e osservare quello che accade al muscolo: si contrae mentre si sta spingendo il gomito verso l’alto.

Test dell’Energia A- Dire: “Il mio nome è………..”, usando il nome corretto e testando il muscolo (usando, ad esempio, il test del deltoide) B- Dire: “Il mio nome è…………”, usando un nome non corretto e testando il muscolo. Un muscolo indicatore risulterà “carico” per il test con il nome corretto; risulterà altrimenti“scarico” nel test con nome non corretto. Se il muscolo è scarico in entrambi i test c’è un difetto di energia. Se, in entrambi i test è carico c’è un eccesso di energia.

Un muscolo deve essere ad un livello equilibrato di energia per essere usato con successo come muscolo “indicatore” durante un test muscolare di questo tipo. Se esso è in difetto di energia, esso risulterà “scarico” in tutti i test muscolari. Al contrario risulterà carico. Durante il test, rassicurarsi di porre da parte le aspettative ed evitare di sforzarsi di conoscere anzitempo quali dovrebbero essere i risultati. Se si riesce a minimizzare inizialmente la comunicazione verbale, sarà più facile sintonizzarsi con il proprio corpo.

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • elena
  • Avatar di elena Autore della discussione
  • Offline
  • Platino Utente
  • Platino Utente
Di più
11 Anni 5 Mesi fa #38936 da elena
Risposta da elena al topic Il test kinesiologico
Test dell’Acqua

Sempre con un compagno di fronte, tenere leggermente tirata verso l’alto una ciocca di capelli della persona a cui si vuole proporre il test. Contemporaneamente viene fatto eseguire il test muscolare (più facilmente quello del deltoide). Se il muscolo si “scarica” quando si tirano i capelli, vuol dire che si ha bisogno di bere più acqua in quel momento. Se si rifa il test dopo aver bevuto acqua, si troverà che il muscolo è ora “carico”. Quando si è disidratati l’efficienza di molte funzioni neuro-motorie può essere indebolita. Ciò comprende anche le funzioni del cervello e del sistema nervoso. Può accadere che quando ci si trova in una situazione del genere il livello di coordinazione e il livello di attenzione e concentrazione ne soffrano, con conseguente difficoltà ad apprendere. La sete non è un indice di maggiore o minore bisogno di acqua. Adulti e bambini potrebbero aver bisogno di acqua in tutti quei momenti in cui la concentrazione decade e la prestazione è inefficace per debolezza o per iper-eccitazione.

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • CMN
  • Avatar di CMN
  • Nuovo Utente
  • Nuovo Utente
Di più
11 Anni 5 Mesi fa - 11 Anni 5 Mesi fa #38952 da CMN
Risposta da CMN al topic Il test kinesiologico
Mio fratello usa questi test da molti anni e ne è un fermo assertore.
Io riconosco che possano dare indicazioni, tuttavia penso che siano troppo influenzati dalle aspettative di chi lo fa e chi lo "subisce".
Per testare intolleranze alimentari - ad esempio - mai si dovrebbero usare gli alimenti, ma le apposite fiale di estratti (che costano parecchio) mascherandone il nome scritto sulla fiala, in modo che anche chi fa il test non sappia cosa sta testando.
Dopo poco, tuttavia, chi fa il test sugli amici e parenti comincia a conoscere la posizione relativa delle fiale e si perde il "doppio cieco" e quindi anche l'obiettività del test.
ne consegue che usare di questa tecnica in modo corretto senza falsi positivi/negativi è veramente difficile, non ne parliamo poi "al supermercato"...
P.S.: Elena, non è per criticare, ovviamente, bisogna solo conoscere i limiti della tecnica kinesiologica.
Rudy
Ultima Modifica 11 Anni 5 Mesi fa da CMN.

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • elena
  • Avatar di elena Autore della discussione
  • Offline
  • Platino Utente
  • Platino Utente
Di più
11 Anni 5 Mesi fa #38955 da elena
Risposta da elena al topic Il test kinesiologico
Io faccio con le capsule vuote
Ci metto frammenti dell'alimento
Ne ho tante, dopo un po' le butto e me le rifaccio nuove, ci vuole un minuto.
Non costano nulla le capsule vegetali. E ho il doppio cieco.
Per maggiore sicurezza metto o faccio mettere addirittura l'alimento in bocca
Si perde il doppio cieco, ma chi fa questo da un po' riesce a estraniarsi, altrimenti ci si rivolge a un kinesiologo bravo.

È solo questione di esperienza e di capire che nn c'è da vergognarsi a testare gli alimenti, nemmeno al supermercato.
Si deve trovare la calma e il distacco , si, poi nn si procede su deltoide ma sui muscoli delle mani, è più discreto.
Complimenti a tuo fratello, Cmn!

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • CMN
  • Avatar di CMN
  • Nuovo Utente
  • Nuovo Utente
Di più
11 Anni 5 Mesi fa #38956 da CMN
Risposta da CMN al topic Il test kinesiologico

elena ha scritto: Io faccio con le capsule vuote
Ci metto frammenti dell'alimento
Ne ho tante, dopo un po' le butto e me le rifaccio nuove, ci vuole un minuto.
Non costano nulla le capsule vegetali. E ho il doppio cieco.
Per maggiore sicurezza metto o faccio mettere addirittura l'alimento in bocca
Si perde il doppio cieco, ma chi fa questo da un po' riesce a estraniarsi, altrimenti ci si rivolge a un kinesiologo bravo.

È solo questione di esperienza e di capire che nn c'è da vergognarsi a testare gli alimenti, nemmeno al supermercato.
Si deve trovare la calma e il distacco , si, poi nn si procede su deltoide ma sui muscoli delle mani, è più discreto.
Complimenti a tuo fratello, Cmn!


Quello che dicevo è proprio questo: anche l'uso delle capsule non è attendibile, per il doppio cieco per forza di cose ci vuole una terza persona che somministra la capsula conoscendone solo lui il contenuto e il kinesiologo che fa il test dovrebbe essere almeno bendato e isolato acusticamente. L'esperienza del kinesiologo non c'entra (imho) serve per lo più a prendere abbagli maggiori, purtroppo.

Si prega Accesso o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Tempo creazione pagina: 0.238 secondi