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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
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Importante Integratore Alleanza della Salute
- Raffaele/Michelangelo
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Ognuno professi liberamente il "proprio credo", con fermezza e convinzione, al lettore poi la capacità d'analisi e di discernimento.
Bene.
Il Linus Pauling Institute non è affatto conservativo: le sue conclusioni provengono da una seria, attenta, accurata sperimentazione e sono esclusivamente scientifiche, dimostrate, diversamente, i "voli pindarici" sono altra cosa!!!
Consiglio, ovviamente, di restare coi piedi ben saldi a terra.
Io stesso, a onor del vero, ho più volte affermato che, per la vitamina C, scendere al di sotto della soglia della T.I. d'un 10%, significasse perdere molti dei suoi benefìci.
Ma, onestamente, questa è solo una mia convinzione teorica, scientificamente imperfetta.
L'Acido levo-ascorbico, anche a dosi moderate, è in grado d'esercitare una discreta custodia sulle molecole vitali per il corpo umano (proteine, grassi, carboidrati, acidi nucleici), schermandole dall'azione deleteria da parte dei radicali liberi e delle specie reattive dell'ossigeno, che si possono creare nel regolare ricambio o tramite esposizione a sostanze tossiche e inquinanti, quali, per es., il fumo.
La maggior parte delle conclusioni sull'Acido levo-ascorbico e sulla sua tutela, per es. nei confronti delle patologie croniche, derivano da studi prospettici.
Uno di questi studi, piuttosto interessante, conclude addirittura che certe cellule e certi tessuti umani, come per l'appunto i Leucociti, si saturino con dosi di C di soli 100 mg/dì.
Ed è probabile che, una volta ottenuta la saturazione del tessuto, non sia facile avere degli ulteriori benefìci da parte della C nei confronti, per es., delle patologie cardiovascolari, peraltro piuttosto difficili da indagare.
Gli stessi studi effettuati dal grande Pauling e dai suoi collaboratori conclusero che delle quantità alte di vitamina C (10 g per endovena per 10 gg. e altrettanti per bocca a tempo indeterminato) fossero d'ausilio nell'allungamento e nel miglioramento della qualità della vita nei pazienti terminali affètti da cancro, ciò in netto contrasto con le più recenti ricerche effettuate alla clinica Mayo, le quali non hanno mostrato divergenze negli effetti tra i soggetti terminali affètti da cancro che prendevano 10 g di C per bocca e quelli cui era somministrato del placebo.
Probabilmente, la differenza sostanziale la faceva l'assunzione di vitamina C per endovena.
Sto affermando che una supplementazione di C per endovena può rialzare di molto i livelli ematici della stessa rispetto all'integrazione per bocca e che dei livelli nocivi a certe cellule neoplastiche si possono ottenere esclusivamente attraverso la C per endovena e non oralmente.
Segnalo anche che alcune evidenze hanno mostrato delle negative ripercussioni circa il consumo di quantità elevate di C, evidenze fondate su osservazioni in vitro ma anche su alcuni casi sporadici: si sono osservati, per es., "scorbuto da rimbalzo", arteriosclerosi, anomalie alla nascita, calcoli renali, variazioni genetiche, deficit di B12, iper-assimilazione del ferro, incremento dello stress ossidativo, corrosione dello smalto dentale.
Ovviamente, sono conseguenze che andranno ulteriormente indagate, assieme al fatto che dosaggi di vitamina C superiori a 10 g/dì negli adulti possano, ribadisco possano, alla fine rivelarsi tossiche o nocive per la salute.
Ovviamente, i sintomi quali la diarrea e certi fastidi gastro-enterici, che si verifichino in caso d'eccesso di C, non sono significativi e si eliminano con la diminuizione del dosaggio vitaminico o con la momentanea sospensione della vitamina stessa.
C'è di più: sebbene la C esplichi una potente azione antiossidante negli uomini, tuttavia alcune evidenze in provetta mostrano ch'essa può collegarsi con certi ioni metallo liberi e costituire dei radicali liberi molto nocivi.
Le ricerche che mostrano gli esiti pro-ossidativi della C andranno esaminate con molta molta competenza, perché questa vitamina è in grado d'aumentare la fabbricazione di H2O2, ossia una sostanza ossidante ch'è sì benevola in caso d'infezione ma da tenere sotto stretto controllo nel caso di malattie infiammatorie croniche, particolarmente quelle autoimmuni.
Solo a titolo d'informazione, come in molti già sanno, alti quantitativi di C falsano certi test quali quelli della creatinina sierica, della bilirubina oppure le analisi per la ricerca del sangue occulto.
Per quanto attiene invece la vitamina E, allo stato attuale, le mie idee propendono nel ritenerla, sotto forma di a-tocoferolo, quella più significativa (L'RRR-a-tocoferolo è l'isomero che più aggrada al nostro corpo, la forma più biodisponibile di a-tocoferolo; diversamente, l'a-tocoferolo di sintesi, dl-a-tocoferolo, detto all-racc-a-tocoferolo, ha tutti gli isomeri dell'a-tocoferolo, alcuni dei quali non biodisponibili per il corpo umano, per cui vale circa la metà dell'altro) e che la forma γ-tocoferolo sia meritevole di ulteriori approfondimenti.
Per quanto detto finora e solo per occasioni particolari come questa.
- Traber MG. Utilization of Vitamin E.
- Traber MG, Eisner A, Brigelius-Flohe R. Syntethetic as compared whith natural vitamin E is preferentially excreted as alpha-CEHC in human urine: studies using deuterated alpha-tocopheryl acetates.
- Christen S, Woodall AA, Shigenaga MI Southwell-Keely PT, Duncan MW, Ames BN. Gamma tocopherol traps mutagenic electrophiles such as NO(X) and complements alpha-tocopherol: physiological implications.
- Li D, Saldeen T, Mehta JL. Gamma-tocopherol decreases ox-LDL-mediated activation of nuclear factor-kappaB and apoptosis in human coronaryartery endothelial cells.
-Helzlsouer IQ, Huang HY, Alberg AJ, et al. Association between alpha-tocopherol, selenium, and subsequent prostate cancer.
-Jiang Q. Christen S, Shigenaga MK, Ames BN. Gamma-tocopherol, the major form of vitamin E in the US diet, deserves more attention.
Alte dosi di a-tocoferolo, protratte per tempi piuttosto lunghi, è mia profonda convinzione che non siano state ancora sufficientemente esaminate, dunque per evitare la diminuizione della capacità ematica di coagulazione e ovviare, specialmente in taluni soggetti, al rischio d'una seria emorragia, pericolosa ai fini dell'esistenza stessa, il Linus Pauling Institute consiglia di non superare i 1000 mg di a-tocoferolo al giorno, equivalenti a ben 1500 UI di RRR-a-tocoferolo.
Assunzione peraltro da sospendere, lo ribadisco, 30 gg. prima d'una operazione chirurgica, proprio per scongiurare il rischio d'una eventuale emorragia.
-Hendler SS, Rorvik DR, eds. PDR for Nutritional Supple-ments.
Preciso poi che il senso d'una mia affermazione, che ritrascrivo propriamente, era il seguente:
-Tutto l'a-tocoferolo che si trova nel cibo è nella forma dell'isomero RRR-a-tocoferolo.
E aggiungo:
-I supplementi fatti a partire interamente da fonti naturali contengono solo RRR-a-tocoferolo (d-a-tocoferolo).
Per la questione del Selenio, ognuno si fidi di chi vuole: per es., lo scrivente usa in linea di massima solo prodotti Solgar e si sente in buona compagnia col Linus Pauling Institute:
-La RDA di 55 mcg al giorno per gli adulti serve per tutelare un'eventuale insufficienza di Selenio.
Una dose di 100 mcg al giorno viene ritenuta utile per ottimizzare l'azione della glutatione perossidasi, sia plasmatica sia cellulare.
Ora, dato che non vi sono osservazioni sul fatto che un'integrazione di Selenio riduca il pericolo di neoplasia nelle femmine che non abbiano deficit di questo minerale, per loro sarebbe già sufficiente un integratore con 55-70 mcg al giorno di selenio; pei maschi è ipotizzabile un'ulteriore integrazione in modo d'arrivare a 150 mcg al dì, che poi con la Melatonina Zn-Se di Pierpaoli, indispensabile già dai 30 anni in su, salirebbe a 200 mcg (dose ritenuta in grado di ridurre drasticamente il pericolo di cancro prostatico).
Sull'integrazione del Cromo, sarei invece prudente.
Infatti, il Cromo esavalente è un carcinogeno: la sua polvere connota un superiore rischio di cancro al polmone e produce dermatiti.
Diversamente, per il Cromo trivalente l'Institute of Medicine non ha stabilito un limite massimo, ma si ipotizza il rischio di ripercussioni sconvenienti usando integratori a alte dosi di questa formulazione nel lungo termine: per es., il Cromo picolinato potrebbe favorire l'usura a livello del DNA (osservazione desunta da colture cellulari) e quantità fino a 1000 mcg sono state riscontrate solo per alcuni mesi, mentre un trattamento per soli 42 gg. con 600 mcg di Cromo picolinato ha esitato in un deficit a livello renale, associato anche a una declassata efficienza a livello del fegato se la dose era di 1200-2400 mcg al giorno per 120-150 gg.
Dunque, usiamo il buon senso: sono insufficienti le evidenze relative allo stato nutrizionale del Cromo, per cui, per quanto mi riguarda, è complicato stabilire la dose adeguata di questo oligoelemento, che confermo di mantenere tra i 60 e i 120 mcg al giorno.
Nel mio thread "Sulle Vitamine e sui Minerali" saprò comunque, appena avrò tempo, essere più esauriente quando andrò a dettagliare sia questo oligoelemento sia il Selenio.
Sulla vitamina D, e concludo definitivamente in merito a queste questioni, lasciando a ciascuno le proprie conclusioni e mantenendo le mie, ormai comparate e collaudate da molto tempo, ritengo che alle nostre latitudini siano sufficienti 800-1000 IU di D per dei soggetti sani che non siano in deficit di questa vitamina, in perfetta sintonia col Linus Pauling Institute (ancora una volta "modus in rebus"), il quale fissa a 2000 IU al giorno il livello massimo d'assunzione di vitamina D, ossia a 50 mcg/dì, per gli adulti.
Ribadisco che alle nostre latitudini, in primavera-estate-autunno si riescono a fare delle ottime scorte di D, attraverso una moderata esposizione alla luce solare (non gli anziani) di 15 minuti al giorno e che gli effetti d'una eventuale ipervitaminosi di D sono piuttosto ferali (anche se i dosaggi dovrebbero essere tra le 10000 e le 50000 IU/dì).
Per gli anziani è comunque sufficiente un'integrazione di 800 IU al giorno.
Raffaele
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- Gabriele
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Statemi bene !
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- antimonium
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- woodstock65
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Io da almeno 5 anni me lo faccio per conto mio.
ne approfitto per chiedervi una cosa: non riesco più a trovare sul mercato il molibdeno (lo prendevo come molibdeno chelato). La cosa curiosa che non è sparito solo da un fornitore ma anche da un altro.
Io lo prendevo da Fragron (ex polichimica) oppure da farmalabor ora nisba.Qualcuno di voi ha qualche contatto per aituarmi nella ricerca? Altrimenti dovrò rimuoverlo dalla mia ricetta.
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- Nataku
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