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Importante Integratore Alleanza della Salute
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La longevità e il mantenersi sani necessitano d'un certo bilanciamento metabolico, altrimenti i contraccolpi che ne conseguono sui nostri sistemi e apparati potrebbero esitare in serie patologie degenerative quali il cancro, ma anche nel deterioramento neuronale e pertanto cognitivo, nell'usura a livello mitocondriale, ...
Ora, è intuitivo che il fabbisogno vitaminico e dei derivati debba essere pei giovani differente da quello previsto pei soggetti anziani, un aspetto questo peraltro ancora da valutare col dovuto approfondimento.
E' scandaloso, rifletteteci, accettare il danno prodotto, a varie latitudini, da un eventuale deficit vitaminico-minerale, quando una supplementazione di 1-2 tavolette/dì potrebbero proteggerci l'equilibrio metabolico endogeno, a costi direi molto contenuti, sia in assoluto sia in relazione a certi vizietti quali, per es., quelli del fumo o del caffè.
Una quarantina d'anni or sono, il grande L. Pauling c'insegnò quanto l'Ortomolecolare fosse determinante oltre che per i vari stati patologici da carenza nutrizionale anche per la promozione e prevenzione della sanità del nostro corpo.
Sulla falsa riga dei suoi ammaestramenti, oggi, il Linus Pauling Institute esamina accuratamente l'importanza d'una quotidiana, ottimale integrazione sia per le patologie croniche che per quelle neoplastiche sia per le affezioni del cardiovascolare che del neurodegenerativo sia per quelle riferibili alla senilità dell'uomo.
Come dire, si stanno cercando di comprendere tutti quei processi molecolari che esitano in ripercussioni favorevoli al mantenimento d'una buona salute, indottrinando quanto più gente possibile sotto l'aspetto puramente nutrizionale.
Attenzione, però: dall'operato del Grande Scomparso a quello del suo omonimo Instituto “n'è passata d'acqua sotto i ponti” e molte conclusioni, nel merito d'una sana supplementazione, sono state rivisitate, ma forse dovrei scrivere meglio “perfezionate”.
Già, perché Pauling poggiò le proprie personali istruzioni su conclusioni, direi, in buona parte teoriche.
Diversamente, l'Istituzione che porta il suo nome, e che nutre grande rispetto del defunto Professore, basa le proprie personali conclusioni per ciascun nutriente sugli esiti dell'osservazione scientifica ch'è, credeteci, attualmente molto all'avanguardia, sia per le biotecnologie sia per i cervelli che vi militano.
Anche se, sia ben chiaro a tutti i Foristi, le più idonee RDA, quelle più confacenti a preservarci sani, oltre che risentire della nostra individualità biochimica, dovranno ancora essere stabilite o quanto meno rivedute.
Ciò premesso, ecco alcune personali considerazioni in merito alla questione su cui stiamo cercando tutti insieme di dare il nostro personale contributo.
Per quanto attiene l'acido folico, come forse già accennato nel mio thread “Sulle vitamine e sui minerali”, e che qui vorrei ulteriormente approfondire, i cofattori dei folati sono indispensabili per il ricambio di molteplici, fondamentali aminoacidi.
Ovviamente, la sintesi della metionina dall'omocisteina potrebbe indurre una riduzione della sintesi di metionina e un rialzo dell'omocisteina, la quale potrebbe costituire un rischio per le patologie inerenti al cardiovascolare e/o per altre malattie croniche.
I soggetti in salute attuano due differenti procedure per il ricambio dell'omocisteina.
Una di esse presiede alla rimetilazione dell'omocisteina per generare metionina, in subordine a un enzima vitamina B12-dipendente dal folato nella forma di 5-metil tetraidrofolato*.
L'altra procedura trasforma l'omocisteina in un altro aminoacido, ossia la cisteina, che abbisogna di ben due enzimi vitamina B6-dipendenti.
Dunque, la conclusione è che l'omocisteina nel flusso ematico è “modulata” da per lo meno tre vitamine: la B9 (acido folico), la B 6 e la B12.
Precisazione.
Il polimorfismo C677T MTH-FR è, purtroppo, una variante del gene che promuove la sintesi dell'enzima MTHFR (metilene tetraidrofolato reduttasi), il quale risulta meno stabile.
Addirittura un 50% degli uomini, a certe latitudini, può geneticamente avere una copia C/T, mentre tra il 5% e il 25% possiedono due copie T/T del gene MTHFR anomalo.
E si sa che l'MTHFR riveste una fondamentale funzione nel preservare la forma specifica del folato necessaria per la ri-metilazione dell'omocisteina utile a generare metionina.
Se l'introduzione di acido folico risultasse carente al nostro interno, i soggetti omozigoti, i quali hanno cloni anomali del gene T/T, evidenzierebbero valori inferiori dell'enzima MTHFR e superiori di omocisteina nel flusso ematico.
Come dire, l'introduzione di folato normalizza l'enzima MTHFR e riduce i valori dell'omocisteina.
Ma anche qui, c'è ancora tanto da chiarire.
Per quanto poi attiene la Vitamina E, è chiaro che le integrazioni da alfa-tocoferolo riducano i valori ematici di gamma-tocoferolo, ma occorreranno ulteriori sperimentazioni per concludere quali ripercussioni possa quest'ultimo avere sulla salute.
Di fatto, le integrazioni di vitamina E, provenienti da fonti naturali possiedono solo RRR-alfa-tocoferolo, detto anche d-a-tocoferolo, il quale è l'isomero più congeniale al nostro corpo ai fini d'una sua utilizzazione.
Diversamente, l'alfa-tocoferolo di sintesi (dl-alfa-tocoferolo) possiede sì tutti gli 8 isomeri ma alcuni di essi non sono biodisponibili per il nostro organismo, evidenziando pertanto una dimezzata disponibilità.
Confermo la dose scritta da Gabriele, ch'è al di sotto del livello massimo di 1000 mg, ritenuto sicuro per la più parte degli individui.
Per quanto attiene poi al Selenio, c'è un abisso tra la dose relativa agli uomini e quella per le donne.
Per gli uomini, infatti, una quantità di 200 mcg al giorno potrebbe risultare significativa per la riduzione del rischio del cancro alla prostata, diversamente, per le donne già una supplementazione di 70 mcg potrebbe rivelarsi consona.
In ogni caso, considerando anche il fatto che introduciamo il Selenio da fonti alimentari e, per come ben evidenziato da Alberto, anche dalla Melatonina, per es., quella Zn-Se di Pierpaoli (1 cpr = 50 mcg), direi che anche qui ci siamo ampiamente con una dose di 150 mcg/d.
Per quanto attiene all'assunzione di cromo, allo stato attuale, non credo vi siano descrittori significativi relativi allo stato dietetico di questo oligoelemento, per cui è estremamente difficoltoso quantificarne la dose.
Il Linus Pauling Institute ne consiglia una dose tra 60 e 120 mcg/dì.
Pertanto anche qui, considerata una certa differenza quantitativa tra i maschi e le femmine, direi che i 100 mcg possano essere più che sufficienti.
Circa poi le questioni d'una diminuita sopportabilità del glucosio e del diabete di tipo 2, consociati a problematiche anche piuttosto serie, il mio pensiero è che i soggetti che decidano di curare entrambi le condizioni anche col cromo lo facciano con un'ulteriore integrazione a parte, monitorati ovviamente da un qualificato specialista.
Per la vitamina C, o si crede nell'utilità della T.I. della stessa e allora il discorso è chiuso in partenza o se si vuol in qualche modo, come afferma Alernd, pensare a “parenti, nonni, genitori”, beh, in tal caso, allora, non c'è bisogno d'arrivare a 500 mg di C.
Già 200 mg di acido levo-ascorbico al giorno saranno sufficienti, considerando che altrettanti dovrebbero loro provenire da una corretta dieta a base di frutta e di verdura.
Per quanto attiene poi la vitamina D, nel post sulla gravidanza terminava come segue:
“Una sola ulteriore utile, almeno credo, puntualizzazione.
I dati sperimentali USA-Nord America mostrano che l'esposizione solare contribuisca per l'80% all'apporto di vitamina D3.
Studi epidemiologici italiani attestano tale valore tra il 60 e il 90%”.
Ho scritto, inoltre, in maniera ancor più dettagliata su questa importante ma liposolubile vitamina nel mio thread “Sulle vitamine e sui minerali”.
Alle nostre latitudini, nei periodi primavera-estate-autunno siamo in grado di accumulare gioralmente delle considerevoli scorte di vitamina D con un'esposizione moderata di 15-20 minuti al sole, per cui seguendo l'indicazione del Linus Pauling Institute direi, potendo già essere sufficienti 400 IU/dì, che il doppio, ossia 800 IU, quanto scritto da Gabriele, vadano più che bene.
Alernd, se il mondo “fosse stato scritto in cerchi e triangoli”, Galileo ne avrebbe già calcolato tutto molto prima di noi!
Grazie a tutti coloro che sapranno apportare un personale contributo a questo “vitale” thread.
Gabriele, se sei d'accordo, non appena la Solgar ti quantificherà il costo e ce lo notificherai, proporrò la questione a un mio amico farmacista israeliano che ha rapporti con la Solgar di là, in modo da valutare la proposta più vantaggiosa.
Nota
Il folato TH4, alias 5,10-metilene tetraidrofolato, serve per la sintesi degli acidi nucleici e il 5-metil TH4-folato per la composizione della metionina dall'omocisteina.
Nella sua forma di S-adenosilmetionina, la metionina è utile per molti processi biologici di metilazione.
La metilene TH4-folato reduttasi, quale enzima si collega alla flavina, che serve per catalizzare la riduzione di 5,10-metilene TH4-folato in 5-metil TH4-folato.
Raffaele
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- Clara
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LOGICA in grande e sotto in piccolo ortomolecolare, il nome è femminile e ispira di più la cura, fa pensare a qualcosa che funziona, oppure LOCIG_ORTOMOLECOLARE , l'inglese si addice a promuovere il prodotto anche all'estero
a me equilibrium ricorda un pò multicentrum
mi viene in mente anche , in grande ORTOMOLECOLARE e sotto più piccolo "artecura", attaccato
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- Clara
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La Sorgente -ortomolecolare
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L'Intero
Custodendo
Centt'anni di ortomolecolare
sesto elemento
dunque dunque...boh...ah anche
assensovita
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- Nataku
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cmq spero in molte altre idee, poi si fa sondaggio e via...
come si dovra fare il sondaggio sulla prima tiratura
e su molte altre cose
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- Clara
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mi è venuto in mente però questo che mi piace abbastanza, senti
UNITA
Integr'Azione Ortomolecolare
Unita sembra il nome di una donna,bella morbida fresca mitologica,mentre integr'azione ha le caratteristiche più virili della forza, appunto dell'azione
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- Leiji999
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Gabriele ha scritto: Carissimi amici,
l'idea di creare un'integratore che sia in linea con i principi della medicina ortomolecolare non l'ho mai abbandonata, e in queste settimana mi sono "sbattuto" molto per cercare di concretizzarla.
Avere un "proprio" integratore significherebbe avere molti vantaggi :
scegliere le quantità
abbattere i costi (un solo integratore e non 3 o 4)
la praticità
Oltre i vantaggi sopra elencati, visto che la ditta si trova a roma, potrei personalmente verificare tutta la filiera, essendo cosi sicuro di controllare a fondo il tutto.
Finalmente dopo diversi colloqui con vari produttori, sembra che riusciamo ad avere una linea Ortomolecolare, dalla ditta che produce le materie prime per la Solgar.
Il prodotto sarà cosi composto :
Di seguito vi elenco la tipologia scelta della vitamina od oligoelemento, per alcuni minerali ho aggiunto anche una breve spiegazione della loro scelta.
Vitamina A: 2.500 U.I. Palmitato
Betacarotene: 35.000 U.I.
Vitamina1000 U.I. Colecalciferolo
Vitamina E: 800 U.I. A-alfa tocoferolo
Vitamina B1: 100 mg. Tiamina mononitrato
Vitamina B2: 100 mg. Riboflavina
Vitamina B3 : 275 mg. niacinammide
Vitamina B3 : 25 mg. niacina
Vitamina B5: 100 mg. Acido pantotenico
Vitamina B6: 100 mg. Piridossina HCL
Vitamina B12: 500 mcg. Cianocobolamina
Acido folico: 1 mg.
PABA: 100 mg. Acido para-aminobenzoico
Biotina: 600 mcg
Colina: 400 mg.
Inositolo : 75 mg
Calcio 100 mg. Calcio carbonato Amminochelato
Selenio: 150 mcg. L-selenometionina è un selenoamino acido in cui il selenio sostituisce lo zolfo della molecola metionina. Si tratta di una componente naturale della dieta ed è stato stimato che contribuisce ad almeno la metà di tutto il selenio della dieta. Come le altre forme di sali di selenio e composti organici del selenio, L-selenometionina è facilmente assorbita dal tratto gastrointestinale.
Zinco: 40 mg. Lo zinco chelato con la metionina ha un livello di assorbimento superiore a molte altre forme di zinco.
Rame: 1 mg. Rame aminoacido chelato
Cromo: 100 mcg. Cromo aminoacido chelato
Manganese: 2 mg. Manganese aminoacido chelato
Iodio: 150 mcg. Ioduro di potassio
Boro: 1,5 mg. Boro aminoacido chelato
Molibdeno: 100 mcg Molibdeno aminoacido chelato
OPC: 500 mg. Procianidini Oligomerici
Spero a breve di dirvi sia quando andrà in commercio sia il prezzo.
Sono accettati di buon grado sia consigli sulla composizione sia sul nome dell'integratore.
Ovviamente il mio scopo è di riuscire a far prendere piede questo integratore su larga scala, sperando che la gente eviti di acquistare dei prodotti di scarsissima qualità (vedi supradyn o multicentrum), ma si dirigga verso la medicina ortomolecolare per mantere uno stato di salute ottimo.
A presto miei carissimi amici!
Vorrei proporre alcuni cambiamenti:
Vitamina B1 come Tiamina pirofosfato 100 mg
Vitamina B3 come inositolo esaniacinato 300-500 mg
Vitamina B5: 100 mg. Acido pantotenico + 25-50 mg di Pantetina
Vitamina B6 come piridossalfosfato 100 mg
Vitamina B12: 500 mcg. metilcobalamina + 500 mcg idrossicobalamina
Biotina: 600 mcg fino ad 1 mg
Colina: 1 g (ottima sarebbe quella da lecitina)
Per quanto riguarda l'inositolo, 75 mg rappresentano una quantità totalmente inutile, se deve esserci si deve puntare su una dose pari alla colina
Vitamina
2000-2500 U.I. Colecalciferolo (D3) (Io ne assumo 5000 al di)Rame: 2-3 mg. Rame aminoacido chelato
Cromo: 120-200 mcg. Cromo aminoacido chelato
Iodio: 150 mcg. SOLO DA ALGHE, NO COME IODURO DI POTASSIO
Manganese: 3-5 mg. Manganese aminoacido chelato
L'integratore dovrebbe essere fatto in compresse a rilascio prolungato nel tempo o in capsule gastro-resistenti.
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