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Domanda INTEGRAZIONE & ALIMENTAZIONE DEL DIABETICO

  • Torvalda
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14 Anni 4 Mesi fa - 14 Anni 4 Mesi fa #8001 da Torvalda
Risposta da Torvalda al topic Re: INTEGRAZIONE & ALIMENTAZIONE DEL DIABETICO
Altro articolo sull'eventuale danno renale da eccessiva assunzione di Vitamina C, relativa trasformazione in ossalato che risulta pericoloso in caso di INSUFFICIENZA RENALE...non si parla di calcoli ma di patologia ben più grave e pericolosa.
Riporto tradotto da Google:

Vitamina C indotta ossalato nefropatia.
Lamarche J, R Nair, Peguero A, Courville C.
SourceDepartment di Nefrologia e Ipertensione, James A. Haley Veterans Hospital e della University of South Florida, Tampa, FL 33612, USA.

Sebbene una moltitudine di sindromi sono state accuratamente descritte come risultato di carenze vitaminiche, oltre consumo di tali sostanze possono anche essere molto pericoloso. Cristallizzazione intratubulare di ossalato di calcio come risultato di iperossaluria può causare insufficienza renale acuta. Questo tipo di insufficienza renale è noto come nefropatia ossalato. L'iperossaluria si verifica come risultato di carenze ereditate enzimatici noti come iperossaluria primaria o da fonti esogene noti come iperossaluria secondario. Vasta letteratura ha riportato e spiegato il meccanismo di assorbimento maggiore di ossalato nelle sindromi da malassorbimento che portano al danno renale. Tuttavia, altre cause di iperossaluria secondario può anche avvenire sia tramite consumo diretto nella dieta di prodotti ricchi di ossalato o attraverso altre sostanze che possono metabolizzare in ossalato all'interno del corpo. La vitamina C viene metabolizzata in ossalato. La somministrazione orale o parenterale di questa vitamina è stato usato in diverse impostazioni come un trattamento alternativo di malignità o come un booster immune. Questo articolo presenta un caso clinico in cui l'ingestione di elevate quantità di vitamina C portare ad ossalato nefropatia. Questo articolo esamina inoltre altri casi precedentemente pubblicati, al fine di illustrare ed evidenziare il potenziale danno renale questa vitamina pone se consumati in quantità eccessive.

Link di riferimento:
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21603151

Inoltre tenuto conto che anche l'assunzione di alcuni minerali (sodio, potassio, fosforo) va dosata come si deve per non essere in eccesso su quale multiminerale orientarsi per la scelta? Forse è il caso di fare le analisi del sangue?
La situazione del mio compagno, diabetico 1 da poco più di 20 anni, è una situazione limite che potrebbe anche rientrare con il semplice controllo glicemico ma non posso rischiare un peggioramento e, a questo punto, mi sorge un dubbio: in soli 2 anni l'albumina da 74 è passata ad un valore di 150...
Sospendere o no l' AA?
Ultima Modifica 14 Anni 4 Mesi fa da Torvalda.

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14 Anni 4 Mesi fa #8007 da Francesca
Risposta da Francesca al topic Re: INTEGRAZIONE & ALIMENTAZIONE DEL DIABETICO
Un video molto interessante:

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  • epaminonda27
  • Avatar di epaminonda27 Autore della discussione
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14 Anni 4 Mesi fa #8184 da epaminonda27
Risposta da epaminonda27 al topic Re: INTEGRAZIONE & ALIMENTAZIONE DEL DIABETICO
L'Astaxantina


L' Astaxantina è un pigmento rosso, liposolubile, appartenente alla famiglia delle xantofille, estremamente diffusa nel mondo marino, che viene estratta dalla microalga Haematococcus pluvialis e che è responsabile della tipica colorazione rosacea di alcuni pesci (per esempio il salmone) e della maggior parte dei crostacei. Gli animali purtroppo non sono in grado di sintetizzarla ex-novo e per questo devono assumerla dall'esterno con gli alimenti. Una volta introdotta con il cibo viene assorbita nel duodeno, passa nel sangue, arriva nel fegato, dove si lega alle lipoproteine, e da qui viene poi distribuita all'intero organismo. La sua elevata lipofilia (cioè l'alta affinità per le sostanze ad elevato contenuto di grassi) le consente inoltre di attraversare la barriera emato-encefalica e di arrivare alle strutture del cervello e dell'occhio. L'Astaxantina Ha una forte azione antiossidante in quanto potente scavenger sia nei confronti dei radicali dell'ossigeno che dell'azoto. Diversi studi hanno dimostrato che la sua peculiare struttura chimica rende il suo posizionamento all'interno delle membrane cellulari più stabile consentendole una più efficiente azione antiossidante; i radicali liberi intracellulari vengono catturati dall'Astaxantina e trasferiti nel versante extracellulare dove sono inattivati grazie all'azione degli antiossidanti idrosolubili come la vitamina C. In questo modo si spiega la stretta sinergia esistente tra le sostanze antiossidanti idro e liposolubili. In particolare, localizzandosi a livello dei fotorecettori oculari, l'Astaxantina è in grado di proteggere la retina dal danno foto-indotto prevenendo anche la perdita di rodopsina, il principale pigmento retinico fotosensibile importante per la visione notturna. Studi clinici effettuati sia su cavie che su volontari sani non hanno dimostrato effetti tossici dell'Astaxantina sia quando somministrata acutamente in forti dosaggi sia quando somministrata cronicamente.

Recenti studi scientifici evidenziano inoltre che i benefici e gli effetti protettivi di questa sostanza si estendono anche a settori diversi dall'oftalmologia come la cute, il sistema cardiovascolare, e, come per il Licopene, a quello urogenitale maschile; sembrerebbe infatti che l'Astaxantina sia in grado di ridurre il danno cutaneo fotoindotto, il rischio di infarto miocardico ed il rischio di cancro alla prostata.

Le proprietà di questa xantofilla, la sua elevata biodisponibilità e, almeno per ora, l'assenza di effetti collaterali, consentono di porre l'azione antiossidante dell'Astaxantina ad un livello superiore rispetto ai già noti antiossidanti naturali (beta-carotene, vitamina E, vitamina C, ecc.) e di identificarla, al momento, sia come la principale sostanza attiva contro l'invecchiamento sia come un'efficace trattamento per prevenire e rallentare la degenerazione maculare dell'occhio correlata all'età.

La Luteina


La Luteina è un altro carotenoide che, come l'Astaxantina e la Zeaxantina, appartiene alla famiglia delle xantofille e che l'organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente ma deve introdurre con la dieta. E' presente in natura nei vegetali, frutta e soprattutto verdure a foglia verde (spinaci, cavoli, porri, piselli, insalata, fagiolini, broccoli, carote, zucchine, prezzemolo, ecc.) e nel tuorlo d'uovo; in particolare, alcuni studi hanno dimostrato che la Luteina contenuta in quest'ultimo alimento sembrerebbe avere una elevata biodisponibilità. Nel nostro organismo la Luteina si trova in grande concentrazioni nella macula lutea, la parte centrale della retina che è responsabile dell'acuità visiva; qui, in sinergia con la vitamina E, svolge sia un'azione antiossidante sia, attraverso la formazione dei pigmenti maculari, un'azione di filtro nei confronti della luce solare, impedendo alle radiazioni nocive (la “luce blu”) di raggiungere e danneggiare la retina. Numerosi studi, tra cui il LAST (Lutein Antioxidant Supplementation Trial), dimostrano che la Luteina, come l'Astaxantina, anche se in misura minore, è in grado di proteggere dal danno foto-indotto riducendo in tal modo lo sviluppo e l'evoluzione di alcune malattie tipiche dell'età avanzata come la cataratta e la degenerazione maculare retinica correlata all'età. Nel caso di quest'ultima malattia, che a tutt'oggi è la prima causa di cecità negli anziani, la Luteina si è inoltre dimostrata efficace nel migliorarne la sintomatologia. Sulla base di queste recenti ricerche e in mancanza di terapie in grado di contrastare l'insorgenza e l'evoluzione di queste importanti patologie dell'occhio, è consigliabile assumere ogni giorno delle quantità adeguate di alimenti che assicurino un giusto apporto di Luteina (in genere tra i 2 e i 6 mg al giorno). Purtroppo nel nostro paese, come del resto nella maggior parte dei paesi industrializzati, il consumo degli alimenti contenenti questa sostanza, cioè frutta e verdura, è spesso insufficiente a garantirne un adeguato introito. In questi casi, e in quelli in cui le suddette malattie si sono già manifestate, è consigliabile quindi aumentare il consumo di tali alimenti, ricordando che la cottura in genere ne altera i micronutrienti e che quindi sarebbe preferibile assumerli, quando possibile, crudi o privilegiando la cottura a vapore. Potrebbe poi essere utile, sempre e solo dopo aver consultato il proprio medico, aumentare l'introito di Luteina con l'impiego di integratori alimentari contenenti tale sostanza. Non sono al momento descritti effetti collaterali anche per assunzioni di Luteina maggiori ai 40 mg al giorno e per periodi di assunzione prolungati (anche oltre i due mesi) ed è inoltre riportato che gli abitanti del sud pacifico durante la loro vita introducono giornalmente una quantità di Luteina di circa 25 mg senza manifestare effetti avversi; ciononostante si ricorda che l'introduzione prolungata di 30 mg o più al giorno di beta-caroteni è stata associata a carotenodermia e lo stesso potrebbe verificarsi con un forte e prolungato introito di Luteina. E' per tale motivo che, qualora si voglia protrarre a lungo un'integrazione con questa xantofilla, è consigliabile sempre consultare il medico di fiducia.

La Zeaxantina


La Zeaxantina è uno stereoisomero della Luteina e quindi appartenente anch'essa alla grande famiglia dei carotenoidi e in particolare alla classe delle xantofille. Come la Luteina, si ritrova nella macula lutea, la regione centrale della retina responsabile dell'acuità visiva. Un recente studio ha dimostrato che la supplementazione di Zeaxantina sarebbe in grado di far aumentare le concentrazioni plasmatiche di Luteina. Ha anch'essa, come le altre due xantofille sopradescritte, una potente azione antiossidante contro i radicali liberi e sembrerebbe avere effetti protettivi nei confronti di malattie cardiovascolari, tumori e malattie cutanee. Recenti studi hanno dimostrato che la Zeaxantina, come l'Astaxantina e la Luteina, svolge, a livello dell'occhio, un importante ruolo protettivo contro i danni provocati dalla luce blu. e sembrerebbe poter prevenire, rallentare e addirittura alleviare i sintomi della cataratta e soprattutto della degenerazione maculare retinica correlata all'età.

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14 Anni 4 Mesi fa #8189 da Torvalda
Risposta da Torvalda al topic Re: INTEGRAZIONE & ALIMENTAZIONE DEL DIABETICO
Grazie Epaminonda. Mi domando se il mio compagno debba sospendere le megadosi di Vitamina C in base a quanto letto su PubMed, orientandosi su un multivitaminico che contenga un pool di antiossidanti. Andrebbe bene quello di Biovea?
E' consigliabile aumentare la dose di magnesio e zinco aggiungendoli a parte? Posso attenermi ai quantitativi ortolecolari indicati qui?

www.alleanzadellasalute.info/forum/Consi...Integratore-AdS.html

Ragazzi scusatemi ma ho paura di fare danni, visto che i reni sono già compromessi ( anche se la situazione potrebbe rientrare).

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14 Anni 3 Mesi fa #9457 da Deseb

Deseb ha scritto: ho comprato da MyProtein, Instant Buckwheat:
si tratta di Grano Saraceno in polvere da sciogliere in acqua, a basso indice glicemico, senza glutine

qui: www.myprotein.com/it/products/instant-buckwheat

2 chili e mezzo nemmeno 9euro, in Italia non si trova.


stavo cercando di fare un nuovo acquisto e non trovo il grano saraceno (Instant Buchwheat) su MyProtein... ho chiesto spiegazioni via email e mi hanno cortesemente risposto che è Google che non fa apparire questo prodotto in quanto, per la politica di Google, è vietato
eppure a me diabetico fa molto bene, mai sentito meglio rispetto ad altri carboidrati,
si vede che per Google questi sono risultati dannosi
allora mi hanno consigliato da MyProtein di cambiare motore di ricerca, per fare l'acquisto...
ho provato con virgilio, lycos, altavista e yahoo ma non ho potuto trovarlo all'interno di MyProtein... forse devo usare quel browser, che non mi ricordo più, che faceva vedere una parte del web altrimenti non visualizzabile...

sarebbe ora di rottamare anche Google come rappresentazione pilotata del mondo

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14 Anni 3 Mesi fa - 14 Anni 3 Mesi fa #9514 da Deseb
quelli di MyProtein si correggono e mi vengono a dire che il motivo per cui non visualizzavo l' Instant Buckwheat=Grano Saraceno in polvere è perchè ne hanno cessato la vendita,

quindi Google è onesto al riguardo, cioè non è un prodotto proibito da Google.
Ultima Modifica 14 Anni 3 Mesi fa da Deseb.

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