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In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
Domanda Alte dosi vit. D e protocollo Coimbra per autoimmuni
- Clara
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qui : www.leonardorubini.org/2014/04/il-re-e-nudo.html
Il re è nudo!
Questo è l'inizio della fine della farmacologia come unica possibilità di cura. Non è più la sola opzione che abbiamo e questa intervista ve lo mostrerà senza ombra di dubbio.
Cari Comitati Etici, che non permettete lo svolgimento di studi osservazionali su queste terapie, sappiate che o cominciate ad autorizzarli e a rendere trasparente tutto il processo che c'è dietro alle vostre discutibili decisioni oppure verrete sommersi dalla voglia di vivere di milioni di malati nel mondo.
Avere perplessità su un tipo di protocollo piuttosto che un altro è lecito e anche utile, ma il mio contributo di oggi non si vuole fermare a questi aspetti, bensì arrivare a dare un ulteriore contributo all'abbattimento del gigantesco muro che ogni malato ha di fronte a sé quando entra in un ospedale e si rivolge a un medico. Se non bastava il piccone, ora vi presento una vera e propria palla da demolizione.
Già non era più sopportabile sentire medici che insistono nel dire che l'alimentazione non c'entra nulla con le nostre patologie, adesso questo gruppo nutrito di bugiardi o di ignoranti si troverà ancora più in difficoltà nel negare il fatto che altre strade esistono e che le vesti degli interessi economici intorno alle malattie si stanno inesorabilmente stracciando. Il re è nudo e questa intervista lo indica in modo inequivocabile.
Il video dura quasi un'ora e mezza, ma vi posso garantire che neanche un minuto sarà sprecato. Per vostra comodità, vi riporto i link a tutte le domande che ho fatto al Dr. Coimbra e, mi raccomando, attivate i sottotitoli.
1) Come è nato il suo protocollo?
2) Come si compone il suo protocollo?
3) Quanti pazienti ha curato con il suo protocollo e qual è la percentuale di successo?
4) Qual è la percentuale di successo del suo protocollo sulla sclerosi multipla?
5) Qual è la percentuale di successo sulle malattie infiammatorie croniche intestinali, come la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn?
6) Per quale motivo non ha ancora lavorato a uno studio in doppio cieco sul suo protocollo?
7) Esistono studi osservazionali (non in doppio cieco o simili) pubblicati o in corso, sul suo protocollo? Se no, perché?
9) Per quale tipo di malattie neurologiche è adatto il suo protocollo e per quale motivo funziona?
10) Oltre alle malattie scheletriche e autoimmuni, in quali altri casi il suo protocollo può essere utile?
11) Il suo protocollo migliora anche la capacità di espulsione dei metalli pesanti nei pazienti con SM, dato che hanno un deficit enzimatico?
12) Ma è la carenza di vitamina D che provoca autoimmunità e infiammazione oppure è lo stato patologico a provocare carenza di vitamina D?
13) È d’accordo sul fatto che è fondamentale la misurazione del paratormone, perché questo è una sorta di cartina di tornasole che serve a verificare il metabolismo della vitamina D?
14) Quali dovrebbero essere i livelli ideali di 25(OH)D3 e PTH in una persona con una malattia autoimmune e quali nelle persone sane?
15) Ma qual è il livello ideale di paratormone nel sangue?
16) Quale dovrebbe essere l’integrazione migliore per la vitamina D? Giornaliera, settimanale, mensile o annuale? E perché?
17) Chi segue il protocollo deve bere almeno 2,5 litri di acqua. E le persone sane che assumono solo 10.000 UI al giorno?
18) In che modo il suo protocollo interagisce con il microbiota intestinale, con l'apparato digerente e con i VDR (recettori di vitamina D)?
19) Perché la vitamina B2 è molto importante nel suo protocollo?
20) Qual è la relazione tra vitamina D e fosforo?
21) Qual è il ruolo della vitamina D in caso di insufficienza renale clinica?
22) L'integrazione di vitamina D è incompatibile con la carenza di G6PD (favismo)?
23) Qual è la relazione tra vitamina D e distonia?
24) Ha mai avuto pazienti con ADN (adrenoleucodistrofia)? Si può trattare con il suo protocollo?
25) Un paziente può prendere la vitamina D e il Coumadin insieme?
26) Ci sono farmaci che non sono compatibili con la vitamina D?
27) Pensa che per prendere 10.000 UI al giorno sia necessario essere sotto controllo medico?
28) E' disponibile a venire in Italia per un simposio sul suo protocollo con alte dosi di vitamina D?
Pubblicato da Leonardo Rubini a 12:52 0 Comments
Etichette: malattie autoimmuni, malattie infiammatorie croniche intestinali, protocollo Coimbra, psoriasi, sclerosi multipla, terapie alternative, vitamina D
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perlomeno a quelle con risposta SI/NO
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Le cose giuste che dice è che l'assunzione della D va controllata da un professionista e supportata da analisi.
Inoltre, per quanto riguarda le guarigioni da malattie autoimmini, vedi la SM, l'effetto dura qualche anno e poco più,
Questo è l'indice che conferma che le malattie non vengono colpite alla radice, ma viene creato solo un paravento temporale.
Infatti, non può essere diversamente.
Poi non trovo alcun trattato nè relazioni tecniche su:
acidosi, pH patogeni, veleni e tossine emessi da questi, ecc.
Ha solo avuto un buon intuito e sta sfruttando il momento,
non dice nulla però su cosa accadrà tra 10 anni alle persone che stanno assumendo o hanno assunto la D in dosi massice: chi giustificherà una possibile arteriosclerosi o malattie di cuore per eccesso di calcio ???
Si tenga presente che se fegato, reni, tiroide funzionano bene,
la D accumulata durante alcuni giorni di vacanza, esposti al Sole,
resterà attiva nell'organismo per i successivi 6 mesi.
Assumere D come supplemento significa accumulare D nei tessuti grassi, superando di gran lunga il nostro fabbisogno.
La D non è come la C di cui abbiamo bisogno di dosi tutti i giorni.
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