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Domanda Alte dosi vit. D e protocollo Coimbra per autoimmuni

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12 Anni 4 Mesi fa #26673 da francois
Risposta da francois al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
Clara

il problema è che tu non hai le idee chiare su origine e innesco delle malattie,

te ne ho già parlato, ma non senti da questo orecchio.

Se avremo la fortuna di risentire fra 10 anni quelle persone che hanno assunto dosi di D,

racccoglieremo i loro responsi e ne trarremo i giudizi.

Come ho già ripetuto più volte,

io ho le idee chiare e gli strumenti lo dimostrano ampiamente, con precisioni vicine al 100%.

Coimbra è furbo, parla molto ma scrive poco, mancano le documentazioni sue, quelle che dovrebbero contare.

Non basta dire che xx persone sono guarite, bisogna anche specificare il percorso biochimico

che è avvenuto nell'organismo e in base a quali interazioni, cose che non sono riuscito a trovare.

Se affermo cose sbagliate, documentami o dimmi dove trovare tali documenti.
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12 Anni 4 Mesi fa #26678 da pacio
Risposta da pacio al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
ho merdx che casino

ma perlomeno da D della puritans è buona?

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12 Anni 4 Mesi fa - 12 Anni 1 Mese fa #26681 da Clara
Risposta da Clara al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
Prima cosa :se hai visto le interviste avrai anche sentito che molti pazienti di Coimbra ex malati di SM , stanno seguendo la terapia da più di dieci anni.
Sempre se hai visto l'intervista avrai anche sentito perchè sino ad ora vi è un solo suo studio in doppio cieco, questo:
A pilot study assessing the effect of prolonged administration of high daily doses of vitamin D on the clinical course of vitiligo and psoriasis
metto il link, anche se so che poi non andrai a leggere.
objetodignidade.wordpress.com/2013/06/01...iligo-and-psoriasis/
Di sicuro saprai chi è Hollick: Michael F. Holick (nato nel 1946) è un endocrinologo americano, specializzato nel settore della vitamina D , come l'identificazione di entrambi calcidiolo , la principale forma circolante di vitamina D, e calcitriolo , la forma attiva della vitamina D. Il suo lavoro è stato la base per test diagnostici e terapie per le malattie vitamina D-correlati.E se hai visto i video che ho postato avrai visto che Holik e Coimbra collaborano, anche su un piano di salute pubblica.
Sempre se hai visto ho anche postato un video di Coimbra alla Camera dei deputati .
Sempre se hai visto il documentario avrai anche sentito che Coimbra dice che non si spiega come mai esista una enorme quantità di studi sulla D che però non entrano nei libri di testo. Lui ha studiato gli studi fatti. E tu?
qui solo alcuni, ma tanto non li leggerai

www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/23334382/
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23403039
download.journals.elsevierhealth.com/pdf...0016508511016386.pdf
www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10....journal.pone.0058725
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14718698
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24173581
onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/hep.26488/abstract
m.ajpgi.physiology.org/content/294/1/G208.full
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17209171?dop...00%2Cf1000m%2Cisrctn

e qui sono spiegati le funzioni antivirali della D
www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3308600/
Ma tanto non lo leggerai
Ruolo dei recettori della vitamina D sull'integrità della barriera della mucosa intestinale. Clicca qui-
L'elenco è infinito.
Ultima Modifica 12 Anni 1 Mese fa da Clara.

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12 Anni 4 Mesi fa #26684 da francois
Risposta da francois al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
Clara

non comprendo queste tue reazioni violente,
qui stiamo discutendo e ognuno cerca di portare le proprie conoscenze ed esprimere il proprio
punto di vista in funzione di quanto e cosa ha studiato, delle singole esperienze, ecc.

Come detto di recente, tu segui la MU e sei molto distante dalla MNC,
questo è quello che riscontro anche se hai detto che non è vero.

Lo dimostra il fatto che mi hai citato solo riferimenti della MU e nulla della Medicina Alternativa.

Va precisato, inoltre, che tra il tuo pensiero e il mio, esiste un abisso.

La MNC che io presento è imperniata sulle cause e sull’origine delle malattie, ossia la base terra terra, espresse in termini pratici e di facile comprensione a tutti.

In alcuni dei riferimenti da te citati sopra appare evidente che la carenza di D è connessa a un malassorbimento dell’intestino, quindi, si deve curare prima la funzionalità dell’intestino, ossia la condizione primaria, poi valutare lo stato della D.

Parlando delle malattie autoimmuni, queste si curano con megadosi di C, con neutralizzazione della acidosi e con abbattimento del pH a 7, poi si potrà parlare di D, ma bada bene che non è la D che neutralizza i patogeni, all’origine, e se non neutralizzi acidosi e pH i patogeni innescano malattie in continuazione.

Quello che poi mi meraviglia è il poco sostentamento che dai alla alimentazione ortomolecolare, essendone tu, come hai affermato, una sostenitrice.

Una sana e corretta alimentazione ortomolecolare dovrebbe provvedere a far regredire le disfunzioni dell’organismo, far funzionare bene tutti i sistemi, e garantire una fornitura di D sufficiente al fabbisogno del corpo evitando di esaltare i supplementi della D proprio perché il corpo ne ha un bisogno minimo e perché i tessuti grassi la conservano per molti mesi.
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12 Anni 4 Mesi fa #26698 da Clara
Risposta da Clara al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
Da parte mia considero chiuso il confronto con Francois.

Continuo dunque a postare cose che trovo di interesse comune


Sta rapidamente diventando chiaro che la vitamina D svolge diversi ruoli nella regolazione della salute ottimale del sistema nervoso centrale sia durante lo sviluppo del sistema nervoso sia durante tutta la vita. La vitamina D aumenta di tre volte rapidamente in vitro l'espressione genetica della tiroxina-idrossilasi (l'enzima limitante la biosintesi delle catecolamine). Essa è, inoltre, ampiamente coinvolta nella funzionalità cerebrale con recettori specifici per tale sostanza, localizzati in neuroni e cellule gliali. I geni che codificano gli enzimi coinvolti nel suo metabolismo sono espressi nelle cellule del cervello. Gli effetti biologici riportati della vitamina D nel sistema nervoso includono la biosintesi di fattori neurotrofici, l'inibizione della sintesi dell’ossido-nitrico-sintasi inducibile ed aumento dei livelli di glutatione, suggerendo un ruolo di disintossicazione cerebrale per l'ormone, vitamina D.

La vitamina D nel cervello

È noto che la vitamina D attraversa la barriera emato-encefalica e che i recettori per la vitamina D si trovano in tutto il cervello. Alte concentrazioni di 3H 1,25 (OH) 2 vitamina D3 sono state osservate in alcuni neuroni nel nucleo interstiziale della stria terminale e nel nucleo centrale dell'amigdala, che nel loro insieme costituiscono un sistema di neuroni bersaglio collegati da una componente della stria terminale. Concentrazioni nucleari di 3H 1,25 (OH) 2 vitamina D3 sono state evidenziate anche nei neuroni del nucleo periventricolare della regione preottico-ipotalamica, compresa la sua estensione, il nucleo arcuato e paraventricolare parvocellulare, nel nucleo ventromediale del nucleo sovramammillare, nel nucleo reticolare del talamo, nell’ippocampo ventrale, nel nucleo caudato, nel grigio centrale mesencefalo-pontino, nel rafe dorsale, nei nuclei parabrachiali e nei nuclei motori dei nervi cranici, nella sostanza gelatinosa del nucleo sensoriale del trigemino, nelle cellule del Golgi tipo II del cervelletto ed in altre strutture. L’estesa distribuzione di neuroni bersaglio suggerisce che la 1, 25 (OH) 2 vitamina D3 regola la produzione di vari messaggeri aminergici e peptidergici e che influenza l'attività endocrino-autonomica di alcuni sistemi sensoriali e motori. La presenza di recettori specifici per la vitamina D in molte regioni del sistema nervoso centrale, nelle cellule ipofisarie, in una moltitudine d’organi periferici, insieme agli effetti conosciuti o alle funzioni ipotizzate, richiede una revisione dei concetti classici correnti circa il ruolo biologico della vitamina D. La vitamina D è molto più che "l’ormone steroide dell’omeostasi del calcio". Alla luce delle nuove più ampie informazioni derivate soprattutto dai risultati degli studi autoradiografici e istochimici, risulta che la vitamina D è un attivatore biologico completo, regolatore di diverse funzioni organiche. L’attivazione mediata della vitamina D3 è volutamente collegata e in sintonia con l'esposizione stagionale alla luce solare, con l’apparente obiettivo di ottimizzare e regolare all’ambiente lo sviluppo, la conservazione e la propagazione della vita. Ciò comporta la proliferazione e la maturazione di certi tessuti, l’omeostasi del calcio e il trofismo muscolare scheletrico per migliorare resistenza e movimento, e, infine, per facilitare la riproduzione. La regolazione del metabolismo del calcio è una, ma solo una componente dell’azione della vitamina D. Il "calci-triolo" potrebbe essere più appropriatamente chiamato "sol-triolo", l’ormone steroideo correlato alla luce del sole, l'attivatore e il regolatore stagionale, il messaggero steroide somatotrofico stimolato dalla luce solare

www.salus.it/neurologia-c34/effetti-neur...rapeutiche-1914.html

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12 Anni 4 Mesi fa #26699 da Clara
Risposta da Clara al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
“Gli scienziati dell’Università di Copenaghen, in Danimarca, hanno scoperto che la vitamina D è fondamentale per la funzionalità delle cellule T. In assenza di fonti sufficienti di questa vitamina nel sangue – dicono i ricercatori – le cellule rimangono dormienti e sono quindi incapaci di “attivarsi” per combattere gli agenti patogeni esterni.
“Quando una cellula T è esposta ad un agente patogeno esterno, essa attiva un dispositivo di segnalazione o “antenna” – noto come recettore della vitamina D – con cui cerca di individuare la vitamina D”, ha dichiarato Carsten Geisler, professore dell’università. “Ciò significa che le celluleT hanno bisogno della vitamina D, altrimenti la loro attivazione cesserà. Se le cellule T non riescono a trovare abbastanza vitamina D nel sangue, neanche inizieranno a mobilitarsi”. Gli scienziati sono riusciti a seguire la sequenza biochimica legata alla trasformazione di una cellula T dalla sua forma inattiva alla sua forma attiva. Questa capacità di monitorare la sequenza permette di intervenire in molti punti diversi per modulare la risposta immunitaria.
La scoperta principale è stata che le cellule T inattive non contengono il recettore della vitamina D ed una
molecola specifica (PLC-gamma1).Per il professor Geisler e il team, questo risultato rappresenta un importante passo avanti.
“Gliscienziati sanno da tempo che la vitamina D è importante per l’assorbimento del calcio e che essa sembra anche coinvolta in malattie come il cancro e la sclerosi multipla. Ma ciò che ancora non si sapeva è quanto sia fondamentale per l’attivazione
del sistema immunitario”

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