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Domanda Alte dosi vit. D e protocollo Coimbra per autoimmuni

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12 Anni 3 Mesi fa #27758 da francois
Risposta da francois al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
I guru della D dichiarano che nell'America del Nord
almeno il 50% della popolazione è carente della D.
Se questo fosse vero,
facciamo qualche considerazione:

supponiamo che almeno 20% del 50% dichiarato
abbia problemi leggermente gravi;

Supponiamo che di questo 20% il 10% abbia
problemi gravi.
Se una persona si trova in condizioni gravi per carenza di D
dovrebbe sviluppare il rachitismo.
Ma dalle informazioni ufficiali della MU
non risulta che esistano casi di rachitismo,
se non per una percentuale irrisoria.

Se il rachitismo non compare nelle liste delle malattie confermate,
di che cosa sono carenti questo 50% di persone che sono
state diagnosticate carenti di D ????

Allora dobbiamo pensare che non si parla di D
e quindi di tutto il suo risvolto scientifico.

Per me si continua a brancolare nel buio.
Serve cautela, tanta cautela.

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12 Anni 3 Mesi fa #27762 da Zorro old
Risposta da Zorro old al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
Anche chi soffre di obesità risulta carente di vitamina D. Il nord america credo ne sappia qualcosa.

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12 Anni 3 Mesi fa #27766 da francois
Risposta da francois al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
Per l'obesità è meglio concentrare l'interesse sulle funzionalità del fegato.

Sono garantiti risultati più rapidi ed efficaci.

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  • Clara
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12 Anni 3 Mesi fa #27767 da Clara
Risposta da Clara al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
Si anche gli obesi sono assai carenti, esperienza vicina con persone che hanno fatto esami e sono obese e risultano carenti.

Se una persona si trova in condizioni gravi per carenza di D
dovrebbe sviluppare il rachitismo.
Ma dalle informazioni ufficiali della MU
non risulta che esistano casi di rachitismo,
se non per una percentuale irrisoria


La carenza di D oggi non manifesta il rachitismo probabilmente perchè le popolazioni hanno avuto un regime alimentare differente da quello di un tempo.Siccome la funzione della D sul calcio e sulle ossa è soltanto una tra le tante altre che ha, oggi chi è carente di D soffre delle altre patologie connesse.
Una precisazione, Francois, utto quello che trovi sulla D non viene dalla MU, quasi niente, la Medicina Ufficiale non sa praticamente niente della D, crede ancora che la D sia quella del rachitismo...
Anche i guru della C hanno fatto fatica a farsi ascoltare dalla MU.


Dalla scoperta del suo effetto antirachitico nel 1920, la vitamina del sole per molti anni è stata vista solo in relazione alla sua funzione sul calcio e sul metabolismo osseo. Una moltitudine di risultati delle ricerche degli ultimi anni ha dimostrato che la vitamina D nella sua forma ormonale attiva, 1α,25 – diidrossivitamina D [1α,25(OH)2D; calcitriolo] non è solo un regolatore del calcio e dell’omeostasi del fosfato, ma ha numerosi effetti extra-scheletrici. Questi includono l’impatto significativo dell’ormone vitamina D sul sistema cardiovascolare, sistema nervoso centrale, sistema endocrino e sistema immunitario, così come sul differenziamento cellulare e sulla crescita cellulare. 1α,25(OH)2D manifesta i suoi diversi effetti biologici legandosi al recettore della vitamina D (VDR) presente nella maggior parte delle cellule del corpo. I recettori della vitamina D sono stati trovati in oltre 35 tessuti che non sono coinvolti nel metabolismo osseo. Questi includono cellule endoteliali, cellule delle isole pancreatiche, cellule ematopoietiche , cellule cardiache e del muscolo scheletrico, monociti, neuroni, cellule placentari e linfociti T. Si stima che l’attivazione del VDR possa regolare direttamente e /o indirettamente un grandissimo numero di geni ( 0.5-5 % del totale del genoma umano cioè , 100-1250 geni ). Il fatto che il recettore della vitamina D (VDR) sia espresso in molti tessuti implica il notevole effetto pleiotropico dell’ormone vitamina D.

RISCHI PER LA SALUTE: DEFICIENZA DI VITAMINA D. Secondo recenti studi, la carenza di vitamina D [sierici di 25 (OH)D < 20 ng/ml] è probabile che sia un importante fattore eziologico nella patogenesi di molte malattie croniche. Queste includono malattie autoimmuni (ad esempio, sclerosi multipla, diabete di tipo 1), malattie infiammatorie dell’intestino ( es. malattia di Crohn ), infezioni (come infezioni del tratto respiratorio superiore), immunodeficienza, malattie cardiovascolari (ad esempio, ipertensione, insufficienza cardiaca, morte cardiaca improvvisa), cancro (ad esempio, il cancro del colon, cancro del seno, linfoma non-Hodgkin) e disturbi neurocognitivi (ad esempio, morbo di Alzheimer).

Gli attuali risultati dello studio ESTHER , uno studio a livello nazionale dal Saarland, coinvolgendo circa 10.000 donne e uomini, di eta’compresa tre 50 e 74 anni, nel quale il livello D 25(OH) è stato misurato, ha mostrato che la carenza di vitamina D ha aumentato in maniera significativa la mortalita’ generale e cardiovascolare attraverso un follow-up medio di 9,5 anni. I livelli di 25(OH) e la mortalità globale hanno mostrato una marcata associazione non lineare inversa con un aumento del rischio a partire da livelli 25(OH) D inferiori a 75 nmol/l (<30 ng/ml). La carenza di vitamina D è stata associata con un aumento statisticamente significativo della mortalità per cancro e un tasso di mortalità più elevato per malattie respiratorie (…)

MALATTIE AUTOIMMUNI: ARTRITE REUMATOIDE, MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI, SCLEROSI MULTIPLA. Oltre alle malattie infettive, la vitamina D svolge un ruolo attivo nella fisiopatologia delle malattie autoimmuni. Questo è ulteriormente supportato da vari risultati sperimentali che mostrano la capacità della vitamina D di regolare la produzione di chemiochine, contrastando l’infiammazione autoimmune per indurre la differenziazione delle cellule immunitarie in modo da promuovere la auto-tolleranza.

Ciò implica il potenziamento del sistema immunitario innato e l’inibizione di quello umorale, regolando le interazioni fra linfociti e cellule che presentano l’antigene. Aumentando la quantita’ di linfociti TH2 e inducendo la proliferazione di cellule dendritiche con proprieta’ di tolleranza, la vitamina D esercita attivita’ anti-infiammatoria e di immunoregolazione
www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3908963

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  • Animalaus
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12 Anni 3 Mesi fa #27770 da Animalaus
Risposta da Animalaus al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
Ok Francois in quello non sono d accordo con te. Nei miei test di laboratorio il limite per la carenza grave (cioé a rischio osteomalcia e rachitismo) era appunto 10 ng/ml. Ora questi non sono i limiti del Vitamin D council ma bensi i limiti classici da medicina ufficiale. Io avevo 11,6 ng/ml quindi ero prossimo al limite di sviluppare un severo rischio di osteomalcia NON secondo il Vitamin D council o Coimbra ma secondo l'ortopedico dell ASL. Però alzando i miei livelli non ho notato alcuna differenza, ed è passato un anno gia, né seppur con 11,6 ng avevo grossi problemi muscolo scheletrici... si avevo a volte dolrini alle tibie quando andavo a correre e forse una leggera debolezza muscolare ma riducendo di molto la mia carenza non ho avuto miglioramenti in mesi, non settimane.
Quindi il punto è che le cose sono semplicemente piu complicate di come si puo pensare, e le persone sono molto diverse e magari un altro poteva avere l osteomalcia con 11,6 mentre io no. Ci sono persone che non mostrano sintomi di carenza anche a livelli considerati pericolosi in linea di massima, e non parlo solo di vit D. Ed ho gia sentito questi pericolosi atteggiamneti secondo cui ci si fissa su una vitamina o nutriente e si pompa, sempre di piu perche se non ci sono miglioramenti questo non viene visto come un segno di fallimento ma come un segno che la dose non era abbastanza!! Parlo di atteggiamenti della gente comune, che non ha una preparazione appropriata, non di medici. E forum come questi sono letti da questa gente.
Per cui consiglierei a Clara di essere meno sarcastica ed andarci piano. Lei non aveva affatto specificato che parlava solo per le malattie autoimmuni, se lo intendeva farebbe meglio d ora in poi a stare attenta a come scrive le cose ed ad assicurasi di spiegarsi bene perche si deve assumere le responsabilità nei confronti di chi puo leggere e farsi idee strampalate.
Come vedete già è arrivata Niacina che spara a suo figlio 5000 ui di D, senza sapere una dose giornaliera simile di quanto puo far salire i suoi valori. prima di fare un cosa del genere, se proprio ci tieni a fare l esperimento, fallo su di te. Vedi di quanto si alzano i tuoi livelli di D in 2 mesi dopo una somministrazione giornaliera di 5000 ui e poi fatti il calcolo. Ma non usare tuo figlio come cavia solo perche ti piace quello che ha scritto Clara.
Ora ci tengo a precisare che io non sono contro la D, anzi mi interessa e mi incuriosisce immensamente, ma non mi piace la semplicioneria che porta all incoscienza.
Ho gia detto a Clara che se avessi un autoimmune anch io mi accollerei il rischio di una simile terapia. Ma passare a dire che ci si puo permettere di prendere 10000 ui per tutti senza precauzioni e tutto un altro discorso che non c entra niente con le autoiimuni.

Clara, dimmi una cosa. Immagino che tu sarai stata molto entusiasta quando hai cominciato a studiare la medicina cinese e il chi gung. Sicuramente ti saranno stati fatti i soliti discorsi sul fatto che il chi gung ha un potere preventivo enorme e che è addirittura ringiovanente, etc etc. Pero ora, dopo non so quanti anni, tu sei qua piena di malattie, mentre mio padre che ha fumato per una vita 20 sigarette al giorno, e non ha mai seguito nessun abitudine salutista, non ha mai avuto problemi di alcun tipo in 68 anni e solo da un paio di anni prende le sue pasticchine per colesterolo e pressione. Non è il colmo un maestro di chi gung malato? e questo non ti ha insegnato niente? Almeno ad andarci con i piedi di piombo e non abbandonarsi a facili entusiasmi, no?

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  • Animalaus
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12 Anni 3 Mesi fa #27772 da Animalaus
Risposta da Animalaus al topic Alte dosi vit.D, una bufala la tossicità?
E poi Clara, le hai postate tutte queste testimonianze dei pazienti di Coimbra?
E in ogni caso anche se fossero tutte vere, ricordiamoci sempre che si tratta di approcci estremi a malattie estreme, quseto non dimostra automaticamente che 10000 ui al dì a vita per un uomo comune non siano pericolose. Intanto io ti posto uno studio che dice che sopra i 80ng/ml si ritornano ad avere gli stessi disturbi del sonno propri della insufficienza di D, il che già vuol dire che per una persona normale salire oltre gli 80ng proprio bene non fa.

www.gwern.net/docs/zeo/2012-gominak.pdf

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