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Domanda melatonina
- Andrea
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Riporto un altro stralcio, un articolo del Professor Di Bella.broli86 ha scritto: ma quindi lo scienziato famoso in tutto il mondo per la scoperta delle proprietà antinvecchiamento della melatonina.
"MELATONINA: dalla Fisiologia della Pineale alla terapia del cancro.
Un articolo del Prof. Di Bella pubblicato nel 1995 e tratto da una conferenza tenutasi il 28/02/1995, esamina sotto il profilo storico, fisiologico e clinico una delle componenti fondamentali del Metodo Di Bella: la Melatonina.
Quando, tra la fine del 1994 e l`inizio del 1995, fu tutto un gran parlare di Melatonina e di sue mirabolanti proprietà (`elisir di lunga vita` e generalizzazioni varie), sia noi figli che i pochi veri amici, fummo pervasi dall`indignazione e da un acuto senso di legittima ribellione. Chi scriveva libri raffazzonati e sensazionalistici o rilasciava interviste a destra ed a manca riteneva forse di potere turlupinare l`opinione pubblica impunemente. Il Professor Luigi Di Bella? Carneade, chi era costui? Era ancora in vita? E se sì, sarebbe stato senz`altro un vecchietto dalla mente offuscata. Si trattava di personaggi che, senza l`opera e le comunicazioni in congressi del Prof. Di Bella, sarebbero ancora oggi alla nozione che della Melatonina riportava il più diffuso testo universitario di Fisiologia, il Ganong: `Melatonina: curiosità fisiologica`, stop. Era veramente troppo. La nostra rumorosa protesta fu osservata dallo scienziato dapprima con ironia intenerita e disinteresse (`non mi interessa nulla`); poi, prevalentemente per certe corbellerie che non stavano né in terra né in cielo, l`indignazione diventò contagiosa e gli fu facile riconvertire i pretesi e logorroici `vati` a cagnolini con la coda tra le gambe dopo qualche intervento in sedi scientifiche.
La conferenza dalla quale è stato tratto l`articolo seguente va collocata, appunto, in quel clima di ormai fallito plagio. Il `succo` di quell`intervento, ridotto all`osso come abitudine dello scienziato, fu pubblicato a sue spese sotto forma di piego in cartoncino lucido comprendente quattro pagine e si diffuse rapidamente.
Senza alcuna prosopopea o esagerazione, possiamo affermare che le punte più avanzate della ricerca sulle funzioni ed i meccanismi d`azione della MLT (in materia l`unico ricercatore italiano è il Prof. P. Lissoni), annaspano ancora penosamente intorno ai traguardi superati, già nel 1972, dal Prof. Di Bella. Ciò che a nostro parere riveste particolare importanza, è quanto emerge chiaramente da una attenta lettura dello scritto: senza una formazione e mentalità di matrice eminentemente Fisiologica è virtualmente impossibile qualsiasi progresso significativo della Scienza Medica e, in particolare, della medicina oncologica. Emergono con drammatica evidenza (seppure appena accennate) la pletora di azioni, co-azioni, interazioni, reciproci effetti condizionanti dei fenomeni legati all`azione della MLT: dalla permeabilità di membrana cellulare, alla trascrizione genica, dagli scambi emo-tissutali all`azione di mediatori come il Neuropeptide Y, dalla fisiologia delle piastrine al fondamentale legame di Idrogeno ecc. Una serie di fattori caratterizzati da incredibile complicatezza, che richiede una cultura immensa, ampiezza di visione e, per tornare al `dente che duole`, una impostazione fisiologica della scienza medica. In mancanza, si continueranno a coniare acronimi e neologismi vuoti, recitare da vati e farneticare vanamente: come incisivamente scritto dallo scienziato "...i più reboanti clamori vengono dalle scatole vuote".
1) EXCURSUS STORICO.
La fisiologia della pineale ha cominciato a muoversi sui binari del metodo scientifico nella saldatura tra il XIX e il XX secolo, quando si è passati dall`ipotesi di organo rudimentale a quella di organo a secrezione interna influente sulla sfera sessuale; dall`ipotesi di organo regolatore della corrente venosa sanguigna cerebrale a quella di organo di controllo della formazione di liquor, con conseguenti coinvolgimenti sulla patogenesi di alcune malattie mentali.
Non può dirsi tuttavia che non abbian lasciato tracce nel pensiero scientifico moderno tanto l`ipotesi di Erofilo d`Alessandria (325-280 a.C.), della funzione sfinterica della corrente del pensiero, dal terzo al quarto ventricolo, quanto quella di Erasistrato (310-250 a.C.) del trasporto del `neuma zòtikon` dal sangue ai ventricoli laterali, per essere ivi trasformato nel `neuma psychicon`.
Nei ventricoli cerebrali la concezione aristotelica medievale ammetteva esistere, al davanti, l`immaginazione e la fantasia, nonché la formazione delle idee e delle impressioni, mentre posteriormente (IV ventricolo) sarebbe localizzata la memoria.
Dai ventricoli, attraverso i "tubuli" dei nervi, passerebbero agli organi sensitivi gli spiriti animali, che, reagendo con gli stimoli, darebbero le sensazioni (Galeno di Pergamo 133-200 d.C.); gli spiriti vitali effluenti attraverso il IV ventricolo ed il midollo spinale ed i nervi darebbero l`attività motoria.
La pineale suscitò a Galeno l`immagine di una pigna (kónakion) e sarebbe l`equivalente di una ghiandola linfatica.
Le teorie sulla funzione della pineale di René Descartes (1596-1650) attinsero sostanzialmente a quelle di Aristotele e di Erasistrato. La pineale separerebbe le minutissime particelle (`spiriti animali`) circolanti nel sangue e li distribuirebbe - trasformati - nei ventricoli, e di qui, coordinatamente, agli appaiati organi sensitivi.
Gli spiriti animali tornerebbero alla periferia attraverso i fini pori delle pareti dei ventricoli, percorrendo i nervi, cavi, fino ai muscoli ed agli organi sensitivi.
Gli stimoli sensitivi aprirebbero o chiuderebbero i pori dei ventricoli, proiettando la periferia sulla parete dei ventricoli e sulla pineale. Per tale disposizione meccanicistica la pineale sarebbe sede della potenza delle immagini, nonché della sensibilità della coscienza, cioè dell`anima.
Se agli immaginari "tubuli" si sostituiscono gli assolemmi con le guaine mieliniche delimitanti gli assoplasmi, se agli spiriti vitali si sostituiscono i mediatori chimici, allora le differenze fra le antiche e moderne vedute si limitano essenzialmente alla struttura ed alla funzione della pineale.
L`esame istologico ed anatomo comparato dell`organo rivela che la pineale risulta essenzialmente dalla trasformazione di un organo di senso (fotocettore, termocettore) in un organo parenchimatoso ghiandolare, la cui principale attività nei mammiferi è quella endocrino-secretoria. Viene profondamente dimostrata ed analizzata questa veduta da Roussy e Mosinger (Traité de Neuroendocrinologie, 1946, 2 Voll., Masson et C.ie, Paris), che hanno soprattutto insistito sul meccanismo dell`antagonismo fra sistema epifiso-epitalmico e sistema ipofisi-ipotalamico.
Identico sarebbe l`orientamento clinico espresso nella sindrome della `macrogenitosomia` precoce di Pelizzi G.B. (Riv. Ital. Nueorpat., 1910, 3, 193-207) e di Pende N. & coll., che troverebbe conferma nell`ipertrofia dei testicoli e della cresta dei polli precocemente pinealectomizzati (Foa C.: Arch. Ital. Biol. 1912, 57,233-252).
Conferme all`esistenza d`influenze della pineale sullo sviluppo sessuale (Kraebe K.H.: Endocrinology, 1923, 7, 379-414) provengono dallo studio dei sintomi presentati da pazienti affetti da germinomi, teratomi, ependimomi, meningiomi, angiomi, interessati, oltre alla pineale, la lamina quadrigemina, l`infundibulum, la neuroipofisi, il mesencefalo rostrale, il terzo ventricolo e l`acquedotto di Silvio.
In rapporto alla sede, alla velocità di sviluppo ed alla sua istologia, il tumore può accompagnarsi a diabete insipido, a pubertà precoce (Kitay J.I. & Press, Cambridge, MA, 1954 David M. et Al.: Sem. Hp. Paris, 1957, 67, 3935-3958), ad insufficienza adeno-ipofisaria, sindromi tutte delle quali è difficile sceverare la patogenesi.
Le caratteristiche essenziali biochimiche della pineale sono state tuttavia dimostrate in un pinealoma ectopico da Wurtman R.J. & H. Kammor (N.E.J. Med. 1966, 274, 1233-1237) nonché da Wurtman R.J., J. Axelrod & R. Toch in un pinealoma parenchimatoso metastatico (Nature, 1964, 204, 1323-1324).
2) EVOLUZIONE DELLA FISIOLOGIA DELLA PINEALE - SCOPERTA DELLA MELATONINA (Lerner A.B., J.D. Case, Y. Takahashi, T.H. Lee & W. Mori: Isolation of melatonin, the pineal gland factor that lighetens melanocytes. J. ASm. Chem. Soc. 1958, 80, 2537. Lerner A.B., J.D. Case & R.V. Heinzelman: Structure of melatonin, J. Am. Chem. Soc. 1959, 81, 6084).
Dalle speculazioni cartesiane all`applicazione in biologia sperimentale del metodo sperimentale, dominano, per 150 anni ancora, gelosi ed esclusivisti, I partigiani della dottrina cartesiana, capitanati da Theophile Bonnet di Ginevra.
Si fanno tuttavia più frequenti le autopsie; la pineale si vede, si tocca, si seziona.
Vesalio pubblica il suo "De humani corporis Fabbrica" e Morgagni nel suo "De sedibus et causis morborum" rivela che le frequenti deposizioni calcaree nella pineale non sempre sono associate a malattie mentali.
L`osservazione autoptica viene integrata dalle tecniche chirurgiche sempre più ardite e delicate, che consentono di fare più frequenti raffronti fra i sintomi precedenti e quelli seguenti all`intervento.
La sperimentazione sugli animali supera le difficoltà tecniche legate soprattutto all`irrorazione arteriosa-venosa epifiso-epitalamica.
Vengono infine raggiunti i canoni fondamentali per includere un tessuto fra quelli aventi attività endocrina, e cioè: 1) comparsa di peculiari sintomi dopo l`asportazione; 2) scomparsa degli stessi dopo successivo trapianto; 3) isolamento dell`ormone dal tessuto e dal sangue.
3) SVILUPPO DELLA FISIOLOGIA DELLA PINEALE = FISIOLOGIA DELLA MELATONINA.
Comincio questo articolo con un`affermazione tanto preziosa quanto obsoleta di Francis Bacon: "We are rather inclined to admire our wealth, than to perceive our poverty". A giudicare dalla ricchezza di citazioni su quotidiani, periodici e televisioni, dalla profluvie di articoli, rassegne e volumi inerenti la melatonina, noi avremmo sufficiente motivo per crogiolarci nella nostra cultura specifica, appunto perché - aggiungo malignamente io - non abbiamo la percezione della nostra ignoranza generale e specifica.
Cito qui di seguito, per gli uomini di buona volontà, i cardini della cultura specifica, non senza avvertire che è tutta in inglese.
Aggiornamenti periodici si possono ricavare da Advances in Pineal Research, il cui ultimo ottavo volume è di questi giorni (Edit. John Libbey - Londra).
Journal od Pineal Reserach, edito da Russel J. Reiter (editore Munksgaard, Copenhagen).
La Rivista pubblica i risultati di ricerche clinico-scientifche originali.
Impulso fondamentale agli studi sulla pineale ha dato il "European Pineal Study Group", ora divenuto "Pineal Society", che ha tenuto vivo l`interesse attraverso l`EPSG News Letter, le riunioni periodiche e la pubblicazione degli atti.
La prestigiosa serie dei "Progress in brain research", che ha ormai raggiunto i cento Voll., ha dedicato due Voll. alla Pineale: il X (1963) ed il LII (1979).
Il contenuto dei due Voll., ricco di originali contributi, resoconti di discussioni, bibliografia, illustrazioni, è basilare per chi voglia dedicarsi con serietà alla pinealogia.
Come in quasi ogni campo della Scienza, così, ovviamente anche in quello, pur ristretto, della pineale, riesce difficile fare un preciso aggiornamento e dare una chiara rappresentazione di particolari questioni, senza l`ausilio di monografie; ne citiamo alcune, senza alcun giudizio, pregevoli anche per un solo aspetto del, o dei problemi:
Vollrath L.: The Pineal Gland
Altschule M.D.: Frontiers of pineal Phisiology
Miles A.: Melatonin
Gupta D. & J.R. Reiter: The Pineal gland during development
Quay W.B.: Pineal Chemistry
Birau N. & W. Schloot: Melatonin
Reiter R.J.: The pineal gland
O`Brien P.J. & D.C. Klein: Pineal and retinal relationship
Beck Friis J.: Melatonin in depressive disorders
Wurtman R.J. & F. Waldhauser: Melatonin in Humans
Ciba Foundation Symposium: photoperiodism; Melatonin and the pineal
Fraschini F. & R.J. Reiter: Role of Melatonin and pineal peptides in neuroimmunomodulation
Arendt J.: Melatonin and the Mammalian Pineal Gland.
Le citazioni riportate contengono quanto basta per formarsi un`idea apparentemente equilibrate sulla fisiologia della melatonina (MLT).
Il numero e l`estensione dei lavori riguardanti l`influenza della MLT sul ritmo circadiano e sullo sviluppo delle gonadi sopravanzano di gran lunga lo spazio dedicato ai rimanenti argomenti. Cominciano intanto timidamente lo osservazioni sull`attività antiblastica della MLT.
I rimanenti studi concernono la distribuzione della MLT nei vari distretti del Sistema Nervoso Centrale, l`influenza dei fotocettori, i rapporti con Neuropeptidi, mediatori sinaptici, endorfine, numero distribuzione e struttura dei recettori, composti agonistici ed antagonistici sintetici, influenza sui radicali liberi ecc.
Nulla tuttavia riguarda l`influenza della MLT sul sangue, forse perché chi ne ha parlato per primo è stato un italiano, colui che vi parla. Grazie alla decantata libertà sono stato anche punito ed ho dovuto ricorrere ad un valente avvocato per far valere le mie ragioni. L`ostracismo continua, in Italia più che altrove, in obbedienza al principio di far degli italiani i peggiori nemici degli italiani.
Nell`ottobre scorso ricevetti da Parigi una lettera della D.ssa Guardiola che mi piace tradurre letteralmente:
"Caro Collega, gli ultimi sviluppi della farmacologia della MLT (in campo recettoriale o a seguito della sintesi di nuovi analoghi agonisti o antagonisti) hanno promosso questa molecola ad uno stato che è divenuto molto più importante di un semplice ormone sintetizzato dalla pineale.
Attraverso le sue interazioni con diversi sistemi (centrale, cardiovascolare, metabolico, immunitario ecc.) la MLT è un autentico composto multidisciplinare.
A causa di ciò è essenziale che scienziati, qualunque sia il loro campo d`interessi, scambino le loro idee e le loro conoscenze.
Nel creare il Melatonin Club noi ci ripromettiamo di promuovere una comunicazione sociale scientifica, soprattutto sponsorizzando e conducendo attività scientifiche relative, una delle nostre attività potrebbe consistere nell`organizzare un pranzo nel corso della riunione della Society for Neuroscience a Miami Bech, Florida, da 13 al 18 novembre).
Ci preme sottolineare che il Melatonin Club non è una nuova società scientifica, ma che esso diverrà un autentico punto di riunione e di scambio informale di idee. Ciò diverrà evidente se dedicheremo un minuto nel leggere le proposte relative accluse. Abbiate la compiacenza di diventare membro. Se acconsentite, il che sinceramente io spero, fate il piacere di completare il questionario e di rispedirlo quanto prima. Benvenuto nel Club!".
Oltre alla proponente figuravano tra i firmatari le più alte ed indiscusse autorità mondiali della Fisiologia della pineale. Purtroppo nella riunione di Miami, cogliendo lo spunto di un furioso monsone, solo il Prof. Daniel Cardinali di Buenos Aires era presente, oltre ai membri della società di Neuroscience.
Il Prof. Wurtman giustificò col monsone la sua assenza ed io me ne tornai indietro con la dimostrazione che avevo portato, non senza aver pagato 40 dollari per una cena che mi son guardato bene dal consumare.
Il succo di quella dimostrazione la riferisco nei seguenti punti:
1) La pineale non è l`unico organo capace di formare la MLT, perché anche la retina, le gh. di Harder, la mucosa gastro-intestinale, i megacariociti e le piastrine la formano.
2) Per la formazione della MLT è necessaria la HIOMT, per la cui trascrizione genica della retina non è necessaria la presenza di un oscillatore circadiano.
3) L`HIOMT mRNA della pineale, della retina e del retinoblastoma umano Y 19 ha caratteristiche peculiari; solo quello del retinoblastoma è controllato da un fattore serico.
4) Le proteine specifiche dei fotocettori - come la rodopsina e l`antigene S - sono espresse selettivamente dalla retina, dai pinealociti, dal retinoblastoma, dal pinealoblastoma e dal medulloblastoma. Per tali motivi il significato della presenza dell`HIOMT e della NAT va profondamente modificato ed affinato.
5) I megacariociti formano le piastrine dalle "committed membrane systems" di Behnke, ma con diverse modalità alla periferia e nella zona perinucleare.
6) La piastrinopoiesi è condizionata dai sistemi microtubulari e dalle reti actomiosiniche, la cui attivazione dipende dalla concentrazione serotoninica, a sua volta dipendente dalla sintesi melatoninica, nonché da alcuni mediatori come la adrenalina ed il Neuropeptide Y.
7) L`attività delle fibre nervose del midollo si estrinseca attraverso mediatori, probabilmente per esocitosi e reuptake.
La MLT esercita la più fisiologica attività antiaggregante delle piastrine attraverso l`adenosina, l`ADP e l`ATP sul citosol piastrinico ed il legame d`idrogeno con la MLT.
9) Attraverso la liberazione di adrenalina e serotonina, regolato dalla sintesi della MLT, le piastrine inducono la liberazione dell`EDRF e NO, ed anche dell`EDCF ed intervengono in tal modo sull`entità degli scambi emo-tissutali, particolarmente anche attraverso la lipoproteinlipase.
10) Le piastrine liberano anche il P A F intervenendo sulla fosfolipase e, attraverso, i sistemi lipo- o ciclossigenasici, sulla liberazione di prostaglandine, prostacicline, leucotrieni.
11) Dalle piastrine si libera infine il P D G F, potente fattore di crescita.
E` agevole comprendere intuitivamente quanti fattori, dal SNC ai mediatori, dall`integrità dell`endotelio al metabolismo generale, incidano sull`eziopatogenesi sia delle trombocitemie come su quella delle piastrinopenie.
4) LA MELATONINA NELLA TERAPIA DEL CANCRO.
Poco si è scritto e molto si è discusso sull`impiego della MLT nella terapia del cancro; la gravità dell`affezione, la confusione delle idee, la mancanza di cure specifiche ed altri fattori hanno contribuito a generare la confusione generale.
I precedenti cenni sulla fisiologia della MLT possono già, con qualche forzatura contribuire a spiegare una qualche azione favorevole della MLT sullo sviluppo dei tumori.
La mia esperienza acquisita nel trattamento di molti casi, mi porta all`affermazione che la MLT non guarisce nessun tumore, ma che senza MLT è difficile o impossibile guarire un tumore. Questa drastica affermazione discende anche da apparentemente lontani, ma molto numerosi, esperimenti su ratti timectomizzati entro le prime 72 h dalla nascita, misurato biologicamente attraverso l`influenza sulla crescita della coda di ratti, dall`influenza dell`ipofisectomia sul peso del timo; esperimenti tutti fatti quasi clandestinamente, a spese mie, per evitare potenziali mali.
I risultati raggiunti finora mi sembrano confortanti, soprattutto se messi a raffronto con quelli ufficiali e se si considera la mancanza di mezzi, la calunnia ed il disprezzo delle sfere ufficiali.
I primi risultati li comunicai nel I Congresso mondiale sulla Somatostatina (Atene, 1981) e li ribadii sul IUPS Daily News del 1986 a Vancouver. Li ho comunicati con Poster in vari Congressi nazionali ed internazionali ed ebbero particolare eco nel congresso di Brema.
Nelle linee essenziali le conclusioni sono le seguenti:
1) Molti tumori maligni della mucosa oro-rino-faringea, dell`esofago, dello stomaco; epiteliomi spinocellulari, basaliomi, carcinomi, anche a piccole cellule, dell`apparato respiratorio, della mammella, delle gh. salivari, linfomi maligni non Hodgkin, possono essere adeguatamente curati ed anche guariti.
2) Caratteristica essenziale della cura proposta è l`associazione di: inibitori di fattori di crescita, MLT, d-l- alfa tocoferolo acetato o citrato, acido Retinoico.
Uno solo dei quattro elementi può migliorare la sintomatologia, mai guarire.
Il meccanismo d`azione della MLT nella malattia cancerosa non è unico, né identico in ogni caso.
Le più probabili modalità d`azione sembrano essere le seguenti:
1) Capacità della MLT, per le sue caratteristiche di solubilità e polarità, di attraversare tutte le membrane biologiche, particolarmente quella del nucleo, dove rapidamente si concentra.
2) Regolare gli scambi emo-tissutali, con tutte le conseguenze sul trofismo dei tessuti e sulle metastasi.
3) Assicurare un`ottima crasi sanguigna.
4) Inibire l`espressione e trascrizione dei fattori di crescita e dei relativi recettori.
5) EPICRISI.
Gli aspetti essenziali della fisiologia della pineale e della fisiodinamica della MLT sono stati accennati per giustificare l`impiego pratico della MLT, soprattutto nelle eteroplasie di varia natura.
Non sono certo solo questi gli unici campi in cui la MLT può riuscire di valido aiuto, in quanto in numerose affezioni del SNC, dell`emopoiesi ecc. il ricorso all`uso sapiente della MLT può riuscire determinante.
Eppure ci si balocca nel consigliare la MLT nei disturbi da `jet lag`, nelle dissonnie, nella Seasonal Depressive Sindrome, ecc., mentre si fa il vuoto intorno al suo ben più importante impiego nelle eteroplasie, nelle emopatie ecc.; non diversamente da come i cartesianofili difesero strenuamente per 150 anni gli spiriti vitali, filtrati e distribuiti saggiamente dalla pineale attraverso i tubicini dei nervi.
Come sempre i più reboanti clamori vengono dalle scatole vuote.
Sarei sufficientemente ricompensato se fossi riuscito, con questa conversazione, a destare maggiore interesse sulle proprietà e sull`eccezionale potenza fisiologica di quella sfuggente, dinamica e multidisciplinare molecola.
Prof. Luigi Di Bella"
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- Andrea
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E' partito un ringraziamento senza che me ne accorgessi, pardonNataku ha scritto: si se nn fosse che la coniugata abbisogna di ricetta bianca, che nn tutti fanno i medici....
oltre al fatto che la si trova molto raramente...
E' un bene che possa essere utilizzata solo dietro prescrizione medica.
In certi casi il fai da te non è consigliabile, sebbene gli effetti collaterali siano praticamente assenti.
Si tratta di un prodotto galenico e, come tale, prescrivibile soltanto dietro ricetta. E' sintomo di professionalità e garanzia dell'assoluto valore del preparato.
E' anche per questo che poche farmacie possono preparare i componenti del MDB. I Di Bella sono sempre stati molto attenti e particolarmente precisi verso la metodica meticolosa che è necessaria alla preparazione di alcuni composti.
Qui di seguito ci sono alcune indicazioni su quali siano tali procedure:
www.dibella.org/discussione.do?idDiscussione=2411
Sempre riguardo tale meticolosità:
"PER QUANTO RIGUARDA I FARMACISTI:
E' stato detto loro che la responsabilità della salute dei malati - in primo luogo - e il diritto-dovere di tutelare l'immagine del Metodo impongono:
A) che forniscano prova documentale dei fornitori dei princìpi attivi impiegati; delle apparecchiature disponibili; dei criteri dettagliati di preparazione.
Tenuto conto che ogni singolo esame si aggira intorno ai 600€ e che finora questi oneri sono stati sostenuti dalla Fondazione o personalmente dal Dr. Giuseppe Di Bella, si comprende facilmente come nel giro di un anno la magra "cassa" risenta fortemente di questi esborsi, a tutto pregiudizio di attività e iniziative che andrebbero a diretto beneficio dei malati. Se questi minimi requisiti verranno soddisfatti, saranno i responsabili del Mdb a compiacersi di nuove alternative, magari più "comode" di altre.
Unitamente a questi punti cardine, si chiede naturalmente che vengano praticati prezzi onesti, calcolati in base al costo delle materie prime ed all'impegno necessario per la preparazione, dato che chi vuole praticare il Mdb è attualmente, purtroppo, costretto a pagare di tasca propria i farmaci e che, perlomeno, ha diritto di essere garantito sull'efficacia degli stessi.
Concludiamo il presente intervento ribadendo altri due punti fondamentali. La riservatezza sui nominativi, che noi osserviamo e pretendiamo venga osservata, è motivata dalla garanzia di affidabilità che abbiamo il dovere di dare ai pazienti. La riservatezza riguarda anche l'identità dei pazienti, che, ove non assicurata, può esporli a spiacevoli malevolenze. Ci auguriamo che tutti gli interessati apprezzeranno questi criteri di operatività e si faranno parte diligente per assicurarne l'applicazione da parte di chiunque. Se ci tiriamo il collo dalla mattina alla sera, nei limiti delle nostre capacità e possibilità, dateci per favore una mano, ed anche quella fiducia che crediamo di non avere demeritato.
La Fondazione"
Tratto da: www.metododibella.org/it/mdb/dettaglioNe...a=Comunicazione&pre1
Comunque, ottenuta la ricetta, si può contattare alcune farmacie accreditate e farsi spedire i prodotti per posta.
E' un bene che ci sia tanta accuratezza nella selezione di chi preparerà i vari componenti.
E' una garanzia per tutti noi, pazienti o meno!
Chiunque volesse avere maggiori informazioni è bene che passi sempre tramite i canali principali. Ossia:
via e.mail: info@dibellainsieme.org
cellulare: 348/361.55.05
Il cellulare è attivo ordinariamente il giovedì mattina, ore 10.30-12.30.
E’ possibile convenire tramite e-mail un appuntamento telefonico in altri giorni od orari.
E' possibile rivolgersi anche al n. 339/696.40.50, al quale rispondono esponenti dell'Associazione A.I.A.N. Modena, in stretto e costante rapporto di collaborazione.
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