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OFFERTE DI PRODOTTI VIA MAIL O MP
In un forum che tratta di salute e malattie, può succedere che improvvisamente qualcuno offra la soluzione tanto agognata, via mail o via messaggio privato.
DIFFIDATE sempre, controllate, ricercate e chiedete. Chiedete ad altri foristi se per caso conoscono questo prodotto, chiedete se esistono dei test e delle testimonianze attendibili.
Domanda Alte dosi vit. D e protocollo Coimbra per autoimmuni
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Io sono stata in Brasile a fare una visita da Coimbra che mi ha prescritto 70.000 UI che è una macrodose, (10.000 UI che immagino siano quelli che usate voi non sono considerati una macrodose) perciò acquisto da Bigvit la D3 della healthy origin, ogni perla ha 10.000 e il prodotto contiene unicamente puro olio di oliva spremuto a freddo + la D, ci sono 360 perle e costa 24 euro.
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Ti sarei grato se mi facessi sapere di eventuali effetti positivi di macrodosi sui nostri animali (cani e gatti) qualora tu ne sia venuta a conoscenza nei tuoi approfondimenti!
A presto
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La vitamina D e le anomalie nella materia bianca nei pazienti anziani: A neuroimaging trasversale
Cambiamenti del cervello morfologiche legate alla carenza di vitamina D è stata poco studiata. In particolare, il declino relativo all'età delle concentrazioni di vitamina D può spiegare la comparsa di alterazioni della sostanza bianca (WMA) in adulti più anziani. I nostri obiettivi erano: (i) per indagare se vi fosse un'associazione tra livelli sierici di 25-idrossivitamina D (25OHD), la concentrazione e il grado di WMA negli anziani e (ii) gli adulti per determinare se il WMA locale è stato associato con la concentrazione 25OHD.
translate.google.com/translate?depth=1&h...ws/vitaminad-wma.htm
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Clara ha scritto: Post di Rubini:
Questa mattina ho scritto un appello ad alcuni medici di cui ho fiducia. Vediamo cosa succede.
MA LA VITAMINA D NON SARÀ TOSSICA?
No, N+O, nein, errato, leggenda, abbaglio, mistificazione!
“Collectively, the absence of toxicity in trials conducted in healthy adults that used vitamin D dose > or = 250 microg/d (10,000 IU vitamin D3) supports the confident selection of this value as the Tolerable Upper Intake Level (UL)”. Riassumendo, l'assenza di tossicità nei trials condotti in adulti sani che hanno preso dosi di vitamina D > o = 250 microgr. al giorno (10,000 IU vitamina D3) supporta l'utilizzo sicuro di questo come limite superiore di assunzione giornaliero tollerabile (UL)."
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17209171?dop...00%2Cf1000m%2Cisrctn
Per favore, fate misurare la 25(OH) D3 ai vostri pazienti e anche il paratormone, perché quest'ultimo deve avere un valore vicino al minimo indicato nel range di laboratorio, il che significherebbe che il metabolismo della vitamina D e i VDR funzionano. Potete avere pazienti con 100 ng/ml nel sangue (vera rarità) di D3, ma se hanno un PTH alto vuol dire che di 1,25OH ne hanno ben poca.
Fino a quando non verranno divulgati in modo serio (cosa di cui mi sto occupando) i protocolli ad alte dosi di vitamina D, fate prendere tranquillamente 10.000UI al giorno di D3 ai vostri pazienti con autoimmunità. Non lo dico io che sono sicure e fanno bene, ma la letteratura scientifica.
Grazie e buon lavoro a tutti.
Leonardo Rubini
Dopo mesi che l ho letto la prima volta mi sono accorto che in questo messaggio ci sono molte 'incongruenze' o cose quantomeno poco chiare. Il signor Rubini manda ad alcuni medici questo messaggio che sembra essere 'generico' cioé NON riguardare solo i malati di malattie autoimmuni. Stando a quanto dice pare che per tutte le persone vale questo discorso che se il PTH non è vicino al minimo la D non è metabolizzata bene nella forma attiva. Ma sia qui Clara che lui stesso mi pare abbiano anche detto che invece nella gente 'normale' il PTH deve essere a metà del range di normalità. Forse all'epoca Rubini aveva ancora le idee poco chiare e si è messo a scrivere fesserie ai medici che conosce? Boh..
Intanto se la storia del PTH valesse davvero anche per i sani o comunque non diagnosticati con autoimmuni verrebbe da chiedersi perche mai sono stati stabiliti in passato questi valori del PTH come normali. Poiche i valori medi dei laboratori sono la media statistica dei loro clienti verrebbe da pensare che o tutti i loro clienti hanno problemi a metabolizzare la D pur senza avere problemi di salute, o che il range di normalità usato solitamente per il PTH indichi 'salute' anche per quel che riguarda la D.
Intanto, io che ho rifatto di recente le analisi sono risultato avere 60,37 di D e 29,6 pg/ml di PTH. Secondo il ragionamento fatto da Rubini dovrei avere problemi a metabolizzare la D, secondo il range di normalità il mio PTH è perfetto. Ad ogni modo ho voluto provare 10000 ui al dì da circa una sett poiche avevo l obiettivo di arrivare a 70 ng/ml , e poiche non mi fido molto di Coimbra né di Rubini o altri, quanto prima controllerò il calcio nel sangue che non ho mai testato finora.
Il semplice calcio nel sangue basta o bisogna fare qualche test piu specifico?
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